“Michael Schumacher non ha ancora riacquistato il potere della parola, ma comunica con gli occhi. Comincia anche a riconoscere la propria famiglia, la moglie e i figli” e piange quando sente i figli, la moglie, i suoi cani. È un piccolo segno. Alcuni di questi dettagli sono stati rivelati da Philippe Streiff, amico del sette volte campione del mondo in una intervista all’edizione domenica di “Le Parisien”. Streiff, ex pilota di Formula 1, ora tetraplegico dopo aver avuto un grave incidente in una macchina nel 1989, e’ anche un amico di Michael Schumacher ed e’ stato al capezzale del tedesco quando e’ stato ricoverato presso l’Ospedale Universitario di Grenoble dopo il suo grave incicente sugli sci a Meribel il 29 dicembre dell’anno scorso.
L’ex pilota ha rivelato di tenersi aggiornato sulla riabilitazione del sette volte campione del mondo attraverso il professor Gerard Saillant, specialista del cervello e medicina sportiva e amico di Schumacher. Notizia pero’ smentita in serata dallo stesso Saillant, che ha negato di essere stato in contatto con Streiff. “Sono anche in contatto con Corinna, moglie di Michael”, ha detto Streiff che, poi, spera che Schumi recuperi alcune delle sue facolta’. “Per la memoria, forse.(…). In un ospedale, in un ambiente informale con gli infermieri che non lo conoscono, e’ molto difficile trovare i punti di riferimento. Questo e’ in parte il motivo per cui e’ stato portato a casa per stare in un ambiente familiare e cercare di recuperare la memoria molto piu’ velocemente” spiega Streiff che riconosce, tuttavia, che il tedesco attualmente non ha quasi nessuna capacita’ motoria. “Michael ha iniziato a lavorare su questo.
A lungo termine, e, idealmente, potrebbe essere in grado di sperare un giorno in una passeggiata con le stampelle perche’ il suo midollo spinale non e’ stata danneggiata. Ma non possiamo dire nulla, prevedere nulla”, ha detto, prima di concludere con una nota di minore ottimismo su Jules Bianchi che e’ rimasto gravemente ferito invece al Gran Premio del Giappone il 5 ottobre ed e’ fuori dal coma dal mese di novembre. La notizia e’ “molto piu’ inquietante”, ha detto l’ex pilota che crede che il francese e’ in una situazione piu’ grave di quanto l’ex campione del mondo. “Lo shock era molto piu’ violento di Michael Schumacher, e si e’ trovato un danno assonale diffuso nel suo cervello. Si tratta di un gravissimo trauma cranico. La speranza di recupero e’ molto meno importante di quella di Schumacher” conclude Philippe Streiff.

