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Affari di Genio
Abbandono scolastico in aumento: perché?

Secondo quanto rilevato dall’Ufficio studi della CGIA (Confederazione Generale Italiana degli Artigiani), ogni anno quasi 600 mila ragazzi di età compresa tra i 16 e i 24 anni abbandonano precocemente l’attività scolastica, rischiando di finire ai margini della società.

"Un problema, quello dei descolarizzati, che stiamo colpevolmente sottovalutando, visto che nei prossimi anni, anche a seguito della denatalità in atto, le imprese rischiano di non poter contare su nuove maestranze sufficientemente preparate professionalmente. Un problema che già oggi comincia a farsi sentire in molte aree produttive, soprattutto del Nord”, dice il coordinatore della CGIA Paolo Zabeo.

Abbandono scolastico, le cause

Le cause dell’abbandono scolastico sono molteplici. 

Ci sono ragioni legate alla condizione economica e al contesto socio-culturale in cui vivono i giovani che rende particolarmente difficile riuscire a studiare e contemporaneamente lavorare per supportare la famiglia. 

Ma molto più spesso di quanto si creda, l’abbandono è collegato a difficoltà di apprendimento, a manifesta incapacità, carenza di orientamento e sostegno nel percorso di studi. Sono numerosissimi gli studenti piegati da un senso di inadeguatezza e fallimento, da una fatica magari dovuta a un disturbo reale non riconosciuto. Condizioni queste che generano insuccesso e quindi sentimento di sfiducia. Se a questo si aggiunge un contesto culturale famigliare e sociale che proietta una visione negativa e inutile dell’istruzione, ovviamente la situazione non fa che aggravarsi ulteriormente. 

Ma nel ventaglio delle cause che concorrono al fenomeno dell’abbandono scolastico ci sono anche elementi meno drammatici eppure ugualmente determinanti. 

Una scelta di percorso scolastico obbligata dai genitori, per esempio. Se i genitori, mossi dalle proprie aspettative e ambizioni, non prestano attenzione alle abilità e interessi del figlio, obbligandolo a frequentare percorsi scarsamente interessanti e stimolanti per lui, finiscono quasi sicuramente per ottenere disagio, disinteresse e spesso abbandono.

Ma anche la sfiducia nel mondo del lavoro e la convinzione sempre più diffusa che “tanto oggi, anche se hai una laurea, comunque un lavoro non lo trovi”. 

Tutto questo, all’interno di un sistema scolastico basato sull’insegnamento e non sull’apprendimento; di un mondo della scuola sempre in crisi per le scarse risorse economiche, che stenta a mettersi al passo con i tempi, così spesso noioso, poco stimolante e frustrante. 

Soprattutto in adolescenza i comportamenti e i percorsi criminali sono fortemente influenzati da fattori psicologici, familiari e e ambientali in genere, piuttosto che da fattori genetici. Fattori come l’abbandono scolastico, il deficit di attenzione, le difficoltà di apprendimento, l’iperattività, l’impulsività, relazioni negative coi pari, l’insuccesso scolastico sono considerati fattori predittivi di grande importanza. 

La scarsità di elementi Indispensabili per pensare con lucidità come le parole per esprimere le proprie emozioni, è associata a comportamenti aggressivi e antisociali.

Ecco perché far rinnamorare le persone dello studio, permettendo loro di raggiungere i risultati cui aspirano nel campo dell’apprendimento e dell’acquisizione di nuove conoscenze, anche nel mondo del lavoro, è più che mai indispensabile. 

Sia per combattere l’abbandono scolastico, sia per poter dare al futuro, professionisti capaci di affrontare le innumerevoli sfide che il mondo sempre più spesso presenta. 

Il CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il più importante istituto di ricerca pubblico italiano dopo aver siglato con Genio in 21 giorni, un contratto di formazione con l’obiettivo di trasmettere all’intero team il frutto di anni di ricerche del team Saper Capire, ha recentemente siglato un altro contratto, questa volta di ricerca, al fine di testare strumenti innovativi e inediti per migliorare le capacità di apprendimento. 

Tra gli obiettivi fondanti del CNR c’è quello di divulgare know-how scientifico in ogni campo del sapere umano, e Genio net, con il corso Genio in 21 giorni e con una serie di iniziative gratuite contribuirà a questo nobile ideale portando a quante più persone possibile gli strumenti per costruire il proprio metodo di studio  e garantire la migliore formazione possibile a studenti universitari e professionisti, rimettendo il tema dell’apprendimento al centro dell’attenzione in Italia.

In un periodo storico in cui – per la prima volta – le nuove generazioni hanno  prospettive economiche inferiori a quelle dei genitori, il metodo di studio e la formazione sulle soft skill diventano i principali pilastri sui quali si può costruire il futuro, accrescendo le competenze e le attitudini della futura classe dirigente del Paese.

A proposito del contratto tra CNR e GENIO, ecco la dichiarazione dell’Ing. Massimo Arattano, 1^ ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche, referente del progetto:

“L’apprendimento è la base della capacità espressiva, e per questo abbiamo avviato da tempo al CNR una ricerca per migliorare la capacità di apprendimento e d’insegnamento dei docenti. Grazie alla ricerca, abbiamo compreso che molto spesso i nostri studenti senza saperlo avevano dati errati, omessi o non conosciuti, cioè che pensavano solo di conoscere, ma che in realtà, approfondendo, non padroneggiavano affatto. Lavorando sulla linguistica, abbiamo quindi riscontrato miglioramenti notevoli non solo nella loro capacità espressiva, ma anche più in generale sulle performance legate all’apprendimento. La collaborazione con “Genio in 21 Giorni” è iniziata in quanto – essendo un’azienda di formazione nel settore  dell’apprendimento, composta da un team appassionato, ricettivo e disponibile – poteva essere una dei “recettori” delle nostre scoperte; una collaborazione che sarà pluriennale, essendo appunto stato firmato un contratto in tal senso tra il CNR e “Genio in 21 Giorni”. “

Mi auguro che il nostro impegno nel mettere a disposizione di ognuno un metodo di studio personalizzato, contribuisca a rimettere l’importanza dell’apprendimento al centro del dibattito sull’istruzione in Italia. Gli strumenti che ci hanno fornito i ricercatori del CNR andranno in tal senso a costituire un booster molto potente e prezioso.

 

Massimo De Donno 
Ideatore del Metodo Genio in 21 Giorni

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