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Criminalmente
Maffia & co, il nuovo libro di Andrea Leccese. L'intervista

Maffia & Co è il nuovo libro del saggista Andrea Leccese edito da Armando editore . Nel libro la prefazione è' stata curata da Mario Gianrusso , in appendice un' intervista alla criminologa Imma Giuliani (  si, sono io!!) .

Incontro Andrea in una delle sue pause nella capitale.


Andrea perche' un libro sulla mafia?

"Insomma, una domanda a bruciapelo… Direi che il mio è un tentativo di fare chiarezza su un tema troppo spesso maneggiato con colpevole superficialità. Credo poi che il linguaggio usato sia particolarmente adatto ai giovani. Si può parlare di argomenti così urticanti anche con una canzone di Vasco Rossi…"

 

Perché maffia?

"Maffia è una provocazione. Eppure fino al secondo dopoguerra, mafia si pronunciava con due “effe”, e si trattava di un vocabolo toscano che indicava ostentazione e boria. Dunque una parola toscana e non siciliana. Va infatti certamente rimosso quel pregiudizio che vuole la delinquenza mafiosa come un problema esclusivamente meridionale. Il mafioso può anche non essere siciliano (o campano, calabrese, pugliese) e può persino non avere la coppola, i baffi e la lupara. I fatti di Mafia Capitale ci aiutano senz’altro su questo fronte"

Andrea, nel tuo libro viene tracciato il profilo del mafioso…

"Nel mio libretto il mafioso viene definito come un imprenditore, il più spregiudicato degli imprenditori, dotato di un potere economico e in ultima analisi politico. Lumeggiare la dimensione economica del fenomeno mafioso non costituisce uno sterile esercizio intellettuale, ma serve a individuare concretamente le soluzioni più efficaci. Penso per esempio all’importanza delle indagini patrimoniali…"

Mafia Capitale differente da altri tipi di criminalità mafiosa?

"Saranno le sentenze definitive a stabilire se Mafia Capitale è davvero un’associazione mafiosa, secondo il paradigma fissato dall’art. 416-bis del codice penale. Per ora abbiamo già avuto qualche interessante conferma persino dalla Cassazione."

Nel saggio ci sono diversi riferimenti al familismo amorale…

"Be’ a cento anni dalla nascita di Edward C. Banfield, non si può non cogliere il legame tra la delinquenza mafiosa e l’ethos di Montegrano. Ma, a pensarci bene, è stessa società del consumo con la sua venerazione del dio denaro a offrire l’humus culturale più favorevole a questo male. Ecco perché questi criminali possono contare sulla collusione di territori umani tanto estesi. È questo che fa più danni: la forza delle organizzazioni criminali sta proprio nei comportamenti complici e funzionali. Forse, c’è un mafioso in ognuno di noi. Dobbiamo tenerlo a bada"

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