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Il cruscotto

RASSEGNAZIONE O AZIONE??????

Angelo2
 

Sto percorrendo il mio settantunesimo anno di vita è ciò che è accaduto in questi giorni non lo avevo visto mai.

Sin dal lontano 1973 (data di nascita della riforma fiscale) ho assistito a continui cambiamenti (cambiare tutto per non cambiare niente), all’accavallamento di disposizioni molto spesso in contrasto tra loro (era ed è assai diffusa l’incertezza del diritto), alla continua disapplicazione dello statuto del contribuente, alla creazione di leggi solo per poter inserire nelle leggi di bilancio entrate che mai si sarebbero realizzate, ecc. ecc..

Ora è accaduto che Commercialisti e Revisori dei Conti sono stati per l’ennesima volta completamente ignorati, anzi addirittura MALTRATTATI!!!!!!

Ormai è chiaro che è in atto una persecuzione nei nostri confronti.

Una domanda nasce spontanea: Cui prodest? (a chi giova?)

Io non credo che i nostri governanti siano dei “minchioni”, così come non lo sono tutti i funzionari pubblici dell’apparato burocratico ministeriale che, a mio avviso, hanno rappresentato e rappresentano il vero potere in questa nazione.

Ma perchè questo stato di cose?

Le leggi non vengono materialmente scritte dai Ministri, così come lo scadenziario delle eventuali variazioni è tenuto dall’apparato burocratico insieme alla codificazione delle varie norme.

I Ministri cambiano, i funzionari restano.

Ed è per questo motivo che per oltre 40 anni il metodo di legiferare è sempre lo stesso.

Ma perché????

Già da tempo si lamenta la moltitudine di leggi molte volte poco chiare, bisognose di circolari e/o risoluzioni (ecc) per comprenderne l’operatività, ma ora la misura è colma.

Sono di fronte ad un bivio: “rassegnazione o azione”

 

rassegnazioneoazionevignetta13luglio20
 

Attenzione, non dico che non devono esserci regole, perché senza regole c’è anarchia, ma non è possibile operare nella giungla di norme ove le disposizioni si incontrano, si scontrano e si intrecciano come le liane usate da Tarzan.

Il fatto che intendo portare all’attenzione dei lettori con questo articolo è “la tortura all’art. 379 comma 3 del codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII - nomina di organi di controllo) che ai sensi dell’art. 389 è entrato in vigore il 16/03/2019 stabilendo un lasso di tempo massimo di nove mesi (16/12/19) per la nomina del Revisore o dell’Organo di controllo con regolarizzazione degli statuti.

Molti amministratori di società, con solerzia e diligenza, per non arrivare all’ultimo momento impreparati al nuovo obbligo e per evitare le pesanti responsabilità previste a carico dell’organo amministrativo a rischio del proprio patrimonio (art. 378 CCII), nominarono il Revisore o l’Organo di controllo con il quale svilupparono l’obbligatorio programma di revisione.

  • Tutto sembrava procedere normalmente quando……. il DL nr. 32 del 18/04/19 (Sblocca cantieri) convertito con la Legge nr. 55 del 14/06/19, modificando l’art. 2477 comma 2 lett. c) del c.c, elevava i primari parametri per la nomina in questione (2.000.000 di ricavi, 2.000.000 di attivo stato patrimoniale e 10 dipendenti di media annuale) rispettivamente a 4.000.000, 4.000.000 e 20 unità di media - per due esercizi consecutivi.

Moltissime furono le lamentele, in quanto il codice della crisi professa organizzazione, prevenzione e pianificazione e gli addetti alla legislazione calpestarono senza vergogna alcuna questi sacrosanti principi delle buone pratiche aziendali (tra l’altro sanciti nella prima parte del CCII).

Cosa fare per le nomine già fatte???? Non furono date istruzioni.

Le cose continuavano zoppicando fino al 16 dicembre 2019 (a tale data spirava il termine per la nomina del Revisore o dell’Organo di controllo in base ai nuovi parametri).

Tra mugugni, proteste e richieste di rinvio, il termine spirò e le nomine furono fatte.

  • Non era ancora carnevale, ma non mancò la sorpresa….

Il D. L. 162 del 30/12/2019 (Decreto milleproroghe) convertito con legge nr. 8 del 28/02/2020, con l’art. 8 comma 6 sexies cambiava il 3 comma dell’art. 379 CCII sostituiva le parole “entro 9 mesi dalla data del 16/03/2019 (16/12/19) ” con “entro la data di approvazione dei bilanci relativi all’esercizio 2019 (29/04/20)”.

La modifica arrivava oltre i tempi supplementari.

Ogni commento era inutile.

Il messaggio era chiaro: non più cittadini, ma sudditi!!!!!!!!!!!!

  • Ma la farsa continua…….L’art. 106 comma 1 del DL 18/2020 (decreto Cura Italia) convertito legge nr. 27 del 24/04/20 cambiava i termini della convocazione assembleare per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2019 “l’assemblea è convocata entro 180 gg dalla chiusura dell’esercizio (entro il 28/06/20)”

Consequenzialmente la nomina del revisore o dell’organo amministrativo nelle srl soggette alla prima nomina (ex art. 2477 comma 2 lett. c)) subivano un ulteriore spostamento al 28 giugno 20 come prima convocazione;

  • Un noto compianto presentatore (Corrado) diceva: “ma non finisce qui!!!!!”

Col voto di fiducia sul Ddl di conversione del decreto rilancio l’8/07/20 la Camera ha approvato la modifica relativa alla nomina del revisore o dell’organo di controllo nelle srl con slittamento al 2022.

L’art. 379 comma 3 veniva cambiato da “bilanci relativi all’esercizio 2019” a “bilanci relativi all’esercizio 2021”

COSA FATE ……..STATE RIDENDO …….

Ci si è posti più volte il problema cosa fare per le nomine già effettuate che allo stato delle cose non sono più obbligatorie.

La mia opinione è la seguente.

Nel caso in cui sia stato nominato solo il Revisore si potrebbe invocare l’art. 4 comma 1 lett. i) del DM 261/12 in quanto, venuta meno obbligatorietà della nomina, permette la revoca del rapporto in questione. Nel caso, invece, di nomina dell’Organo di controllo, quanto innanzi detto non si renderebbe applicabile.

Concludo questo pezzo rivolgendomi a tutti i giovani ed anche ai meno giovani che svolgono questa professione.

Alla mia età le forze fisiche lasciano il posto a problemi senili, ma chi come me ha vissuto per tutta la vita lavorativa da libero professionista (anzianità 1978) non può affiacchirsi nello spirito ….. e allora??????

E’ chiaro l’attacco rivolta alla nostra categoria e per questo che bisogna affrontare con determinazione questo momento buio e, come diceva Gian Battista Vico: “ci sono i corsi e i ricorsi storici”.

Potete inviare i Vostri quesiti all’indirizzo: angelo@andriuloweb.it

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