I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Imprese e Professioni
Con Smafely, creato da Stantec, si misura l'efficienza dello smart working

Stantec è una società internazionale di servizi professionali nel settore della progettazione e della consulenza, fondata nel 1954 negli Stati Uniti e arrivata in Italia nel 1973. E' una delle principali società di consulenza e progettazione ingegneristica ed architettonica al mondo.

Grazie ad un’organizzazione distribuita in oltre 400 uffici, circa 22.000 persone tra progettisti, ingegneri, geologi, esperti di discipline scientifiche e project manager, Stantec propone soluzioni innovative coniugando l’attenzione alla comunità, la creatività e le relazioni con i clienti. L’equilibrio di questi elementi si traduce in progetti che promuovono la qualità della vita nelle comunità di tutto il mondo.

Emanuela SturnioloEmanuela Sturniolo

"Come consulenti, siamo orgogliosi di offrire al contempo competenza, professionalità, passione e capacità  di pensare in maniera non convenzionale" dichiara sul sito aziendale Emanuela Sturniolo, South Europe Operations Director.

Stantec è quotata nelle borse di Toronto e New York (TSX e NYSE con il simbolo STN).

"Smart working" ovvero "Lavoro agile"

Oggi Stantec con il suo innovativo strumento Smafely (smart + safely), sviluppato in partnership con Dilium, è in grado di calcolare, in base a dati reali e puntuali, i principali benefici dello smart working per la salute e sicurezza personale e per la tutela dell’ambiente.

Maggiore produttività, riduzione dello stress lavoro-correlato, conciliazione vita-lavoro, riduzione dei costi per l’azienda e per i dipendenti, riduzione delle emissioni in atmosfera sono i principali e indiscussi benefici dello smart Wworking per le persone, le aziende e l’ambiente. Ma quali sono davvero i vantaggi che questa rivoluzione nel mondo del lavoro comporterà?

Approfondiamo con Gloria De Masi Gervais, Communications Manager di Stantec, questi argomenti.

Intervista a Gloria De Masi Gervais

Com’è nata l’idea di una soluzione che possa misurare lo smart working?

Gloria De Masi GervaisGloria De Masi Gervais

Siamo una società di progettazione e consulenza, molti dei nostri collaboratori sono ingegneri o comunque laureati in materie scientifiche e appassionati di sostenibilità, probabilmente per questo ci è venuto spontaneo cercare una soluzione per misurare i benefici che stavamo registrando con lo smart working, anzitutto su di noi. In Stantec abbiamo iniziato a sperimentare lo smart working nel 2008, potenziandolo intorno al 2016, quando abbiamo creato un gruppo di lavoro multidisciplinare al nostro interno, l’Osservatorio per lo Smart Working, che si è posto l’obiettivo di dare un approccio più strutturato a questa modalità di lavoro e coglierne tutte le opportunità per l’azienda e i dipendenti.

All’interno dell’Osservatorio nel 2017 è nato Smafely (Smart + Safely), un software ad uso interno, inizialmente volto misurare alcuni indicatori per noi fondamentali: il risparmio di emissioni inquinanti, tempo, denaro e distanza, ottenuti con il mancato spostamento casa-lavoro, oltre che alcuni indicatori legati alle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. Più di recente, nel 2019, con la collaborazione con la startup innovativa Dilium, abbiamo implementato una versione web di questo software che proponiamo anche ad altre aziende.

Nel periodo di blocco avete registrato dei numeri considerevoli in termini di risparmio e tutela dell’ambiente? 

Il software si avvale di alcune funzionalità per discretizzare il parco veicoli in maniera tale che l’algoritmo predisposto per il calcolo delle emissioni risparmiate si appoggi su un livello di granularità importante, in grado di prendere in ingresso parametri veicolo/carburante/classi Euro specifici.

Su che tipo di algoritmi si basa? 

Smafely è basato su un algoritmo che calcola la massa di ben sette composti (N2O, NOx, CO, CO2, COV, PM2.5 e PM10) da considerare come fattori di inquinamento evitato indirettamente mediante una giornata di Smart Working (non percorro il tratto casa-lavoro), assieme ai fattori personali e aziendali di risparmio economico e di tempo.

L’algoritmo si avvale nel calcolo di dati provenienti da Google Maps (tramite API di Google), per la computazione predittiva del percorso che il dipendente effettuerebbe, in grado di rendere il processo di calcolo indipendente dagli utenti, oltre che automatico.

E’ possibile misurare anche i benefici per lavoratori e impresa?

Certamente, i KPI di Smafely permettono di misurare quanto tempo, denaro e distanza in km ogni lavoratore risparmia nel momento in cui chiede o decide di lavorare in un luogo diverso dall’ufficio e, comunque, di non percorrere il tratto di lavoro casa-ufficio. In tal modo, risparmiando anche emissioni inquinanti, il vantaggio ricade anche sull’ambiente e sulla comunità.

Per quanto riguarda l’impresa, grazie ai dati raccolti ed elaborati con Smafely, è possibile calcolare alcuni risparmi per l’azienda, ad esempio il carburante delle auto aziendali, oppure i costi d’affitto in caso di riduzione degli spazi occupati.

Inoltre, attraverso un suo specifico modulo, Smafely permette di chiedere un feedback ai dipendenti sulla loro esperienza di smart working, su come hanno impiegato il tempo risparmiato, su quanto sono stati produttivi, su quanto hanno ridotto il loro livello di stress, e così via. Anche questo è un modo per misurare i benefici dello smart working sia per la persona che per l’azienda.

Infine, il tempo ed il denaro risparmiati dall’azienda possono essere re-investiti, come nel nostro caso, in attività ed iniziative mirate ad aumentare la competitività dell’azienda.

Inoltre, a corredo del software, sono state implementate funzionalità di “push notification”, ovvero notifiche automatiche inviate dal sistema all’utente, impostate per agire come “messaggi di cortesia”, al fine di ridurre la “distanza” fra l’azienda e il dipendente che lavora da remoto, campionarne la risposta e cercare pertanto di “fare compagnia” al medesimo, anche ricordandogli di fare delle pause, bere un bicchiere d’acqua, e messaggi similmente impostabili in contenuto e frequenza di notifica.

Voi lavorate, come azienda, da tempo in smart working. Ritenete che possa rappresentare un nuovo modello organizzativo? 

Stantec crede profondamente nello smart working e ne ha fatto un modello organizzativo di successo, pertanto siamo orgogliosi e desiderosi di promuoverlo presso altre aziende italiane. La nostra esperienza ci dice che lo smart working conviene a tutti, quindi anche alle aziende che necessariamente devono mantenere la propria competitività e puntare al successo. Le aziende che applicano lo smart working come modalità organizzativa flessibile basata sulla fiducia e sull’autonomia, sono più resilienti nei confronti dei cambiamenti e delle crisi, attirano i migliori talenti, soprattutto più giovani, garantiscono pari opportunità, riducono i livelli di stress lavoro correlato, risparmiano su alcuni costi (es. affitto), riducono i livelli di turn over del personale e aumentano la propria produttività. L’emergenza sanitaria del Covid-19 ci ha solo confermato quanto per noi era già chiaro: la produttività si basa sulla capacità di lavorare per obiettivi e non sul numero di ore passate in ufficio, sotto gli occhi di un capo diffidente. Ci ha anche dimostrato che in un’azienda dove vige la cultura della fiducia e della responsabilità personale, i collaboratori sono i primi a dare il massimo perché l’organizzazione continui a funzionare con efficienza.

Siamo convinti che noi stessi abbiamo affrontato la crisi sanitaria ed economica correlata a testa alta anche grazie allo smart working. Non solo, crediamo che lo smart working post-pandemia, basato su un buon bilanciamento tra giorni in ufficio e giorni di lavoro da remoto possa essere un volano per la ripartenza e il rilancio della nostra economia, delle nostre città e della nostra società. Non essere costretti a sprecare tempo prezioso nel traffico o sui mezzi tutti i giorni, vuol dire re-impiegare il tempo e anche il denaro in nuove attività che spesso saranno decentrate (favorendo, ad es. l’economia di vicinato) e che probabilmente il lavoratore non avrebbe potuto svolgere prima (es. andare in palestra). Questo richiederà un ripensamento dei centri urbani e della mobilità, ma per ogni cambiamento ci vuole visione e coraggio da parte di chi la governa.

Come potrebbe essere regolamentato il lavoro agile secondo Stantec?

In conformità con la legge 81 del 2017, in Stantec abbiamo firmato un accordo con i nostri collaboratori accompagnato da un Regolamento interno elaborato dal nostro Osservatorio e basato anche sui feedback dei dipendenti. Troviamo importante che ci sia un regolamento interno che dia delle linee guida, ad esempio, su come esercitare il diritto alla disconnessione e su come applicare le principali norme di salute e sicurezza. In generale, però, non dobbiamo dimenticare che lo smart working si fonda su una cultura della flessibilità, per cui noi abbiamo scelto di fornire una fascia oraria giornaliera molto ampia da dedicare al lavoro in base alle proprie esigenze, mentre riteniamo abbia poco senso costringere il lavoratore ad attenersi ad orari rigidi come dalle 9 alle 18. Il tutto, deve però essere condiviso all’interno del proprio team di lavoro per mantenere l’efficacia lavorativa. Abbiamo anche scelto di non definire dei giorni prefissati in cui fare smart working, ma lasciare che ogni dipendente lo decidesse con il proprio team, in base alle esigenze del momento.

Da un punto di vista più ampio, riteniamo che prima di regolamentare o applicare lo smart working, ogni azienda debba intraprendere un percorso di cambiamento e accompagnamento culturale profondo in cui la direzione creda e sia pronta a dare l’esempio. Lo stesso vale per il legislatore, che a nostro parere, passato lo stato di emergenza, dovrebbe intervenire senza fare passi indietro rispetto alla flessibilità concessa ad oggi alle aziende.

Loading...
Commenti
    Tags:
    smafelystantecefficienzasmart workingalgoritmocovidgloria de masi gervaistrendiest news
    Loading...
    in evidenza
    Conte-Inter, c’è già aria di addio 'Futuro? Si vedrà, troppe critiche'

    VIDEO

    Conte-Inter, c’è già aria di addio
    'Futuro? Si vedrà, troppe critiche'

    i più visti
    in vetrina
    Meteo caldo stop, cambia tutto. Un ciclone porta piogge e fresco

    Meteo caldo stop, cambia tutto. Un ciclone porta piogge e fresco


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Seat e Bergamo hanno acceso i riflettori sulle violenze domestiche

    Seat e Bergamo hanno acceso i riflettori sulle violenze domestiche


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2020 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.