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Imprese e Professioni
COVID-19. Azioni del consigliere Municipio 1 Berni Ferretti per salvare Milano
Giampaolo Berni Ferretti

COVID-19. La tenacia dell’avvocato e consigliere di Municipio 1 Berni Ferretti e di Forza Italia per impedire per il momento che Milano si trasformasse in un'altra ecatombe come Bergamo.

Raccontiamo le vicende paradossali ed emblematiche, indicate dall'intervistato come prova della ottusa miopia di chi ci governa, e che hanno portato al tragico dramma che ci ha colpiti.

Intervista a Giampaolo Berni Ferretti

L'avvocato Giampaolo Berni Ferretti è consigliere del Municipio 1 di Milano, eletto nelle liste di Forza Italia.

Come mai lei ha presentato un esposto-querela il 26 febbraio scorso alla Procura di Milano indicando espressamente la violazione gli articoli 438, 439 c.p. (sul Reato di Epidemia)?

"Elementi costitutivi, in senso materiale, della fattispecie preveduta e punita dall'art. 438 c.p. sono: la rapidità della diffusione, la diffusibilità ad un numero indeterminato e notevole di persone, l'ampia estensione territoriale della diffusione del male. Il reato deve, perciò, escludersi se, come nel caso di specie, l'insorgere e lo sviluppo della malattia si esauriscano nell'ambito di un ristretto numero di persone che hanno ingerito un pasto infettato dal germe della salmonella".

Invece nel caso di epidemia?

"Ai fini della configurabilità del reato di epidemia, non è sufficiente un evento c.d. "superindividuale", generico e completamente astratto, ossia avulso dalla verifica di casi concreti causalmente ricollegabili alla condotta del soggetto agente, ciò che porterebbe a confondere il concetto di evento con quello di pericolo. Viceversa, il pericolo per la pubblica incolumità che la condotta di epidemia deve determinare e che è dato dalla potenzialità espansiva della malattia contagiosa, è sì un pericolo per un bene "superindividuale", ma è un pericolo susseguente, il cui accertamento presuppone, perché la fattispecie possa dirsi integrata, la preventiva verifica circa la causazione di un evento dannoso per un certo numero di persone, per giunta ricollegabile, sotto il profilo causale, alla condotta tenuta dal soggetto agente".

Quando allora si configura un reato?

"Affinché la fattispecie preveduta e punita dall'art. 438 c.p. possa ritenersi integrata, occorre che la condotta del reato di epidemia, consistente nella diffusione di germi patogeni, cagioni un evento definito come la manifestazione collettiva di una malattia infettiva umana che si diffonde rapidamente in uno stesso contesto di tempo in un dato territorio, colpendo un rilevante numero di persone. L'evento che ne deriva è quindi, al contempo, un evento di danno e di pericolo, costituendo il fatto come fatto di ulteriori possibili danni, cioè il concreto pericolo che il bene giuridico protetto dalla norma, rappresentato dall'incolumità e dalla salute pubblica, possa essere distrutto o diminuito".

La situazione a Milano

RicciardiWalter Ricciardi

"Era appena uscita sulla Rivista Open un’intervista al professor Walter Ricciardi membro del Consiglio esecutivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità https://www.open.online/2020/02/23/coronavirus-lerrore-dietro-limpennata-di-contagi-in-italia-ricciardi-oms-grave-non-mettere-in-quarantena-gli-arrivi-dalla-cina .

Nella stessa intervista particolarmente il professor Ricciardi espressamente diceva che  «Paghiamo il fatto di non aver messo in quarantena da subito gli sbarcati dalla Cina». È l’errore principale che rimprovera al governo l’Ordinario di Igiene alla Università Cattolica Walter Ricciardi davanti all’improvvisa impennata di contagi da coronavirus in Italia, arrivati a 76 in cinque Regioni. In un’intervista alla Stampa, il membro del Consiglio esecutivo dell’Oms «teme che i focolai scoppiati nel Paese «diventino un’epidemia. Lo sapremo fra due settimane».

«Abbiamo chiuso i voli – diceva Ricciardi – una decisione che non ha base scientifica, e questo non ci ha permesso di tracciare gli arrivi, perché a quel punto si è potuto fare scalo e arrivare da altre località». Altro dato preoccupante per il docente è il contagio che ha riguardato anche gli operatori sanitari: «Significa che non si sono messe in campo le pratiche adatte, oltre al fatto che il virus è molto contagioso» concludeva Ricciardi."

Ma che cosa si sarebbe dovuto fare allora?

"L’Italia avrebbe dovuto muoversi come hanno già fatto altri Paesi come Francia, Germania e Regno Unito che «seguendo l’Oms, non hanno bloccato i voli diretti e hanno messo in quarantena i soggetti a rischio». E poi «hanno una catena di comando diretta, mentre da noi le realtà locali vanno in ordine sparso». Era necessario quindi «introdurre lo stato d’emergenza per avere una sola linea di comando per tutte le regioni» riferendoci sempre a quanto affermato da Ricciardi.

Ciò a mio parere bastava per non dover aspettare, per almeno altri giorni, che si palesassero meglio le omissioni del Governo Nazionale nell’affrontare quella che poi è l’emergenza sanitaria che oggi stiamo vivendo. In particolare stavamo vivendo quel 26 febbraio u.s. in un clima, dove forse con nessuna informazione sulla pericolosità del virus, con Magia e superstizione, voleva il Governo, contrastarne la diffusione."

Il suo intervento di febbraio ha avuto pronta risposta?

"Sì, al contrario! La sera stessa, a mezzo stampa, mi rispondeva il Sindaco di Milano Giuseppe Sala chiedendo la riapertura delle biblioteche e dei Musei (https://video.corriere.it/milano/sala-ho-chiesto-governo-riaprire-musei/4d448bc6-58b9-11ea-8e3a-a0c8564bd6c7 )."

Quale politico ha condiviso la sua posizione?

Gianni RubagottiGianni Rubagotti

"Mi fa specie sottolineare come la stessa iniziativa di presentare l’esposto sia stata sposata e condivisa solo da Gianni Rubagotti e dagli amici del Partito Radicale, mentre mi duole pensare che proprio il giorno dopo, l’alleato di sempre Matteo Salvini, probabilmente ipnotizzato dal Sindaco di Milano, usciva il giorno 27 febbraio, a mezzo FB con un intervento in cui chiedeva la riapertura di tutto. Contento che siamo riusciti a convincerlo che sbagliava solo poche ore dopo."
https://www.facebook.com/maiconmatteosalvini/videos/348556696024897/UzpfSTY1NzQ1MDkwNDoxMDE1NzE3Mjg1NzQ2MDkwNQ/

E’ vero che nelle giornate successive, almeno fino al 13 marzo, data della chiusura di Milano, lei è stato tacciato di procurato allarme?

Vero. Ma ero memore di quanto denunciato dalla comunità cinese di Paolo Sarpi (Municipio 1) con forza per tutto il mese di Febbraio: “si tratta di un virus sintetico, composto da 10 batteri condensati, che si propaga nell’area e che obbliga alla cremazione dei cadaveri, perché non muore col corpo dell’ospitante ed anche, sono morti di Corona Virus dei soldati U.S.A. in Sud Corea” affermavano fin da subito.

La Comunità Cinese di Milano

Quindi è stata la comunità cinese a segnalare per prima la gravità del fenomeno

cina

"Guardi, il comportamento che ha tenuto la Unione Imprenditori Italia-Cina ( http://www.uniic.it/  ) in questi mesi  è stato esemplare e meritorio. Ricordo come molti milanesi abbiano additato nei mesi scorsi questa comunità che, arriva oramai alla terza generazione, come fosse composta da untori di manzoniana memoria in relazione alla vicenda dell’epidemia di Coronavirus, disertando le loro attività commerciali con un consistente calo di fatturato."

Ho letto che la Comunità Cinese di Milano è stata una delle prime ad agire in modo concreto

"Sì, per tutta risposta ai pregiudizi, la stessa Comunità Cinese di Milano Municipio 1 in data 19 marzo distribuiva le mascherine nelle cassette postali in molti civici del Municipio 1 e in data 20 marzo donavano 20.000 mascherine FFP3 all’Ospedale Sacco, Fatebenefratelli, Buzzi e Macedonio Melloni. Grazie a questa donazione i loro operatori hanno potuto continuare a lavorare in sicurezza (loro e dei loro assistiti).

In data 24 marzo donavano 1500 mascherine al sindacato SIULP delle forze dell’ordine. In data 22 marzo migliaia di mascherine all’Ospedale Sacco. Ci hanno cioè ricordato che per vincere questa guerra servono subito protezioni idonee per chi lavora in prima linea e servirebbe un controllo più incisivo del contagio tramite tamponi, controllo che al momento non sembra possibile, per i cittadini che presentano dei sintomi."

L' Area C

Comunque lei chiedeva il 3 marzo 2020, col Gruppo di Forza Italia in Municipio 1, la sospensione urgente dell’ Area C.

"Sì, Milano era già sottoposta a misure ristrettive che come conseguenza avevano modificato le abitudini dei cittadini e lo svolgersi delle varie attività. Infatti la presenza di turisti e studenti era già notevolmente ridotta, la circolazione di automezzi in città era diminuita in modo sensibile sia per la chiusura delle scuole e sia per la diffusione del telelavoro in città. Ritenuto che, i mezzi pubblici sono poco utilizzati dagli stessi milanesi per paura di possibili contagi; i cittadini ultra sessantacinquenni erano già consigliati delimitare al massimo l’uscita di casa evitando anche l’utilizzo dei mezzi pubblici; le attività commerciali, in particolare quelle del centro, erano già in grande difficoltà economica a causa dell’assenza di acquirenti, avventori e utenti; per far “ripartire Milano” oltre agli slogan della Giunta Comunale Dem servivano per noi scelte, decisioni e atti concreti perciò chiedavamo al il consiglio di Municipio 1 ritiene che sia utile sospendere l’Area C per il periodo di emergenza, al fine di favorire le attività commerciali del centro consentendo ai cittadini di fruire di tutta la città evitando situazione di possibile contagio.
(https://www.wikimilano.it/wiki/Archivio_Berni_Ferretti/L%27impegno_attuale/Mozione_Urgente:_SOSPENSIONE_AREA_C_PER_IL_PERIODO_DI_EMERGENZA_LEGATA_AL_CORONAVIRUS )

"Per tutta risposta ci siamo sentiti rispondere due volte dalla maggioranza Dem che non si rasentava nessuna urgenza di assumere suddetto provvedimento, perché il traffico in ingresso al Centro Storico di Milano (tramite corso di Porta Romana, alle 08.00 di mattina per loro non era nulla diminuito, anzi il Presidente Arrigoni, al mio incalzare, rispondeva testualmente “Mentre stamattina che pioveva il consigliere Berni prendeva il caffè io alle 08.00 di mattina già controllavo il traffico d’ingresso al centro, che non era per nulla diminuito”
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2754052524681179&set=a.2315312908555145&type=3&theater

Curiosa come risposta. Lei come ha reagito?

"Abbiamo insieme a tutto il coordinamento di Forza Italia a Milano incominciato una durissima battaglia politica che porterà alla prima timida chiusura di Milano il 13 marzo u.s. dopo il clima aperitivo che scaccia la paura con Zingaretti delle settimane prima"
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2760461820706916&set=a.2315312908555145&type=3&theater
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10157046144086914&set=a.10150611769186914&type=3&theater https://www.facebook.com/giampaolo.berni/videos/2757129671040131/ https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2760802614006170&set=a.2315312908555145&type=3&theater https://www.facebook.com/paolo.baccarani.5/videos/10158288878966349/UzpfSTEwMDAwMjI5Mzc0MTE2NToyNzYzNjg5MTAwMzg0MTg4/
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10221939355093512&set=a.2874721027648&type=3&theater https://www.facebook.com/MariastellaGelmini/photos/a.828695647174988/3065091956868668/?type=3&theater
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=822035384948480&id=100014260785292&__tn__=K-R https://www.osservatoremeneghino.info/13/03/2020/coronavirus-forza-italia-contro-i-servizi-segreti
https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/21384399/coronavirus_rapporti_intelligence_governo_italiano_sapeva_problema_sottovalutato_agito_dopo_settimane.html?fbclid=IwAR3SNXLntKhMfWQmX_Jxzg_ze_u5domIlFtICN_hDfiutaip17L-ZGsNIZY#.XnPxGn6AyLQ.facebook

"In data 20 marzo 2020 a seguito dell’ennesimo decreto Cura Italia, con lettera pubblica all’Assessore Gallera, preoccupato soprattutto per la situazione del Carcere di San Vittore (Milano-Municipio 1) chiedevo alla luce degli artt. 123 e 124 del citato decreto (finalizzati a permettere agli istituti di pena di fronteggiare il coronavirus), Mi appellavo insieme all’amico Gianni Rubagotti del Partito Radicale, affinchè ogni detenuto che poteva accedere a queste misure, potesse trascorrere un periodo di quarantena ed in caso che non disponesse di una abitazione con un suo bagno personale dove passarla potesse ottenere più idonea soluzione abitativa tramite la Regione Lombardia."

Non mi sembra che questa proposta sia passata, o sbaglio?

"Infatti il decreto in parola, davanti alla concreta possibilità che fra i reclusi ci siano contagiati asintomatici, lascia ahinoi tuttora una sola scelta al detenuto. Chi può accedere a questa misura alternativa si troverebbe di fronte a un bivio:
- o restare in carcere rischiando il contagio
- o ricongiungersi ai propri cari rischiando di contagiarli.
https://www.wikimilano.it/wiki/(20_marzo_2020)_Lettera_aperta_a_Gallera:_quarantena_per_i_detenuti_ai_domiciliari

Epidemia e Carestia

"In data 23 marzo durante la diretta FB condotta da Luigi Crespi in cui riassumevo quanto sopra, lanciavo la prossima sfida per la Politica Italiana: “NON POSSIAMO FERMARE UN'EPIDEMIA CREANDO UNA CARESTIA”, subito ripresa e fatta propria in poche ore dal Presidente Silvio Berlusconi

https://www.wikimilano.it/wiki/(23_marzo_2020)_Mio_intervento_sul_Coronavirus_durante_la_Diretta_n_14_di_Luigi_Crespi#coronavirus_.23iorestoacasa_.23andr.C3.A0tuttobene

Che cosa succedeva dopo?

"In data 26 marzo, per le ragioni su esposte, mentre il Sindaco di Milano era completamente distratto dalla scelta per le candidature degli Ambrogini d’oro, per le ragioni su esposte chiedevo di poter assegnare il riconoscimento alla Comunità Cinese di Milano-Municipio 1, soprattuto al fine di sottolineare l’urgenza e l’indeffettibilità per vincere la guerra contro il Corona Virus che servono subito protezioni idonee per chi lavora in prima linea e servirebbe un controllo più incisivo del contagio tramite tamponi, controllo che al momento non sembra possibile, per i cittadini che presentano dei sintomi."

Le piccole stazioni di servizio

Lei non ha perso un'occasione per segnalare altri aspetti dell'emergenza

Beh, in data 27 marzo tornavo ed incominciavo ad approfondire l’emergenza economica a cui il Governo, fino a poco prima, nemmeno si immaginava che potesse accadere, con la nota pubblica “Mettere alla fame i benzinai sarà la fame per tutti: il governo si muova”. In particolare sottolineavo come fosse un errore non tutelare le piccole stazioni di servizio in un Paese che trasporta tutto su gomma: sono strozzati dal fisco e rischiano il fallimento. Lanciavo un appello affinchè il Governo provvedesse magari prevedendo una piccola riduzione delle accise (dato il basso prezzo dei carburanti in questi giorni) a favore dei piccoli rivenditore di carburante per dare sollievo alla categoria e permettendole di incamerare risorse utili per affrontare la crisi economica dovuta alla mancata circolazione dei veicoli."

Ritiene così importante questo aspetto?

"Sa cosa vorrebbe dire il fallimento delle piccole stazioni di servizio? Produrrebbe il blocco completo di tutto, acqua, luce, gas, trasporti, merci per ospedali, per tutti gli alimentari sia di produzione che di vendita, soprattutto nelle provincie dove il numero di stazioni è ridotto. Una bomba, un'ecatombe in una pandemia. Come "non sai", mi spiega il mio amico concessionario della stazione di servizio, "non si può gestire un monopolio di Stato, con un utile miserevole (anche meno di 500 euro al mese) e non capire che 2 mesi di mancate fatturazione porteranno le piccole pompe indipendenti al fallimento".

"Infatti la benzina si paga a cortissimo termine. Immediatamente dopo l'incasso si deve anche versare circa il 70% della somma più l'IVA all'agenzia delle Dogane, per evitare le sanzioni di ritardato pagamento". Normalmente il povero distributore guadagna decimali sul litro di erogato. Nei provvedimenti il Governo per il momento pare essersi completamente dimenticato delle difficoltà di questa categoria (le piccole stazioni di servizio)”.
https://www.wikimilano.it/wiki/(27_marzo_2020)_Comunicato_Stampa_Mettere_alla_fame_i_benzinai_sar%C3%A0_la_fame_per_tutti:_il_governo_si_muova

I test anticorpali

"In data 30 marzo, sempre affiancato dal solo Gianni Rubagotti del Partito Radicale, a seguito dell’ intervento pubblico dell'ex direttore scientifico del Policlinico di Milano professor Ferruccio Bonini, chiedevo all’ Assessore Giulio Gallera che  venissero fatti i test anticorpali".

https://www.wikimilano.it/wiki/(30_marzo_2020)_Lettera_aperta_a_Gallera-Coronavirus:_Chiediamo_che_vengano_fatti_i_test_anticorpali

La flat tax

"In data 31 marzo, con i colleghi di Forza Italia del Municipio Uno Federico Benassati e Mattia Pozzi chiedavamo la “Flat tax o quantomeno Lombardia zona economica speciale per guarire l’economia italiana”. Ci facevano subito eco l’Onorevole Salini ed il Presidente Mariastella Gelmini.

https://www.wikimilano.it/wiki/(31_marzo_2020)_Flat_tax_o_quantomeno_Lombardia_zona_economica_speciale_per_guarire_l%E2%80%99economia_italiana

https://www.affaritaliani.it/politica/salvini-copia-forza-italia-un-mese-dopo-663097.html?fbclid=IwAR3zOmrlBUCKahW1BylNJC1v0uCJe27qwtaDrJDnToyg0p_R3Aqip3L9XGM

La burocrazia

"In data 1° aprile scomodavo addirittura mio zio avvocato Gaetano Berni, già nominato per altissimi meriti professionali su designazione del C.S.M. dal Presidente della Repubblica Italiana Consigliere della Corte di  Cassazione. In quell’occasione, sottolineava l’avvocato Gaetano Berni: “La malattia più grave del nostro Paese non è il Covid-19, ma la Burocrazia. Per il Covid-19 ragionevolmente a breve verranno trovate medicina e vaccini, ma per la Burocrazia ???”

In effetti, come ci suggerisce l’avv. Gaetano Berni che sta seguendo la vicenda, “se siamo in uno stato di guerra è impensabile che non sia sospesa l’efficacia di numerose disposizioni amministrative, che riguardano l’efficienza degli interventi preventivi e curativi di questo morbo. Si può immaginare se l’invio di alimenti ai soldati in zona di guerra possa essere ritardato dalla mancanza di qualche timbro...”

https://www.affaritaliani.it/blog/imprese-professioni/covid-19-la-burocrazia-puo-fermare-la-produzione-di-mascherine-sanitarie-663241.html?fbclid=IwAR1huIYzqb4Yn0sX0jsWnFfI67Y8qintAQyMxCTh_0EwKRufORcSJJb4ySI

Come possiamo concludere questa intervista, avv. Berni Ferretti?

"In conclusione, dice Giampaolo Berni Ferretti, la nostra battaglia per difendere i diritti naturali dei cittadini (Vita, Libertà, Proprietà e ricerca della Felicità) continuerà nonostante le innumerevoli mancanze ed i pressappochismi di questo Governo e di questa Giunta Comunale.  E’ necessario per noi introdurre subito una Flat tax al 15% su tutto il territorio nazionale o quantomeno Lombardia zona economica speciale per guarire l’economia italiana e rivedere subito tutte le regole della burocrazia ed i suoi costi eccessivi adattandoli a questo che è un tempo di guerra.

L’Italia è un grande Paese industriale, il secondo in Europa per valore aggiunto manifatturiero e uno tra i principali al mondo. Le imprese industriali italiane rappresentano il motore del cambiamento e dello sviluppo economico, con la loro capacità di produrre innovazione, di stimolare il nostro export, di alimentare l’indotto e le attività dei servizi, contribuire alla creazione di occupazione e ricchezza, alla stabilità economico-finanziaria e alla coesione sociale.

Tuttavia la pandemia, causata da una gestione superficiale dei primi contagi, rende urgente (indefettibile) la revisione dell’impianto fiscale e tributaria. Siamo un Paese nel quale si ha l’impressione che da un determinato punto in poi la felice spirale di progresso tecnico (sostitutivo del lavoro umano) – creazione di nuove possibilità di lavoro – ulteriore progresso tecnico e così via non funzioni più. Le società del lavoro (per dirla con Hannah Arendt) non hanno più lavoro.

Che fare? I partiti del consenso hanno una sola ricetta: maggiore crescita economica. Oppure: l’affermazione della componente sociale dei diritti civili richiede misure di politica sociale di ogni genere. Occorrono sistemi pensionistici, oppure istituti come la Cassa per il Mezzogiorno, Alitalia e simili. “Ma poiché occorre finanziarli sono necessarie tasse più alte…

Gli uomini vengono impersonalmente tenuti al guinzaglio da potenti burocrati e in pari tempo mediante tasse della loro libertà decisionale” (Ralf Dahrendorf, La Libertà che Cambia, Londra 1978, Trad. it. Economica Laterza, 1994, p. 84) "Abbiamo cioè bisogno con urgenza di avere una tassa unica del 15% (Flat tax) o quantomeno di una zona economica speciale per la Lombardia per permettere al Paese di ripartire, per scongiurare eventuali suicidi di imprenditori falliti o professionisti che devono chiudere, con buona pace di qualche anchorman, le cui riflessioni sul dovere collettivo di pagare le imposte (recentemente riprese da Papa Francesco) dovrebbero portare a ridurre almeno della metà il suo lauto compenso”.

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