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Imprese e Professioni
Parigi lotta con Francoforte per la sede EBA. Ma anche altre città si offrono

"Sembra che l’EBA si sposti a Francoforte" anticipava Michael Fuchs, esponente della Cdu di Angela Merkel, in un’intervista a Bloomberg Television non molto tempo fa. E ribadiva che l’Autorità bancaria europea (EBA), che dovrà traslocare da Londra a causa della scelta della Gran Bretagna di lasciare l’Unione Europea "deve essere a Francoforte e ci sono negoziati ormai avviati". L’EBA, guidata dall’italiano Andrea Enria, allora potrebbe trovare sede "nello stesso isolato o nello stesso edificio della Bce: c’è ancora un po’ di spazio per loro" ha specificato Fuchs.

Non di questo parere è il Ministro dell'Economia e delle Finanze francese Bruno Le Maire che proprio oggi difende in un video di quattro minuti, tutto in inglese, l'offerta di Parigi di ospitare la sede dell'Autorità bancaria europea. La capitale francese è una delle otto città in lizza, secondo l'elenco pubblicato martedì da parte del Consiglio Europeo, vale a dire che oltre a Parigi si parla di Francoforte, dove, come abbiamo accennato, c'è già la Banca Centrale Europea (BCE), Bruxelles, Dublino, Praga, Vienna, Varsavia e Lussemburgo. Inesorabile Bruno Le Maire insiste: "L'EBA troverebbe a Parigi le condizioni ideali per la sua installazione e per quella dei suoi team. Parigi offrirebbe il miglior futuro possibile: per EBA è la scelta migliore per continuare a svolgere le proprie funzioni in condizioni eccellenti. Noi non risparmieremo alcuno sforzo per assicurare che l'EBA possa prosperare a Parigi" ha promesso il ministro.

 

ANCHE MILANO SI ERA CANDIDATA

 

Per la sede dell’EBA si era fatta avanti anche Milano, con comitati sorti appositamente e l’appoggio delle istituzioni. Ora invece Milano sta puntando tutto per divenire la sede dell’Agenzia europea del Farmaco (EMA). «L’Italia è pronta ad accettare la sfida e Milano per prima. Ho una buona sensazione. Le avversarie più difficili sono Vienna, Copenhagen, Amsterdam, Dublino, ma dal punto di vista del dossier di candidatura ci sentiamo sereni. Poi la decisione sarà politica», dichiarava già lo scorso marzo il sindaco di Milano Giuseppe Sala sbarcato a Londra insieme all delegazione guidata dai ministri Angelino Alfano e Pier Carlo Padoan per una grande operazione di marketing nazionale. Ma ora alle trattative sembra aggiungersi anche il Portogallo con Oporto. La sfida si fa sempre più complessa. 

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