I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Imprese e Professioni
Sinaptica. Monopattini elettrici e altri PLEV. Sicurezza nella progettazione

Da gennaio 2020 i monopattini, equiparati alle biciclette, sono utilizzabili in tutti i Comuni d’Italia, anche in quelli che non hanno aderito alla sperimentazione gli anni precedenti, eccetto su autostrade, extraurbane principali e … attenzione … marciapiedi. Da un punto di vista tecnico i monopattini elettrici devono essere di potenza non superiore a 500 Watt ed essere dotati di limitatore di velocità impostato a 20 km/h (o 6 km/h per la circolazione nelle isole pedonali). Obbligatoria anche l’illuminazione, anteriore e posteriore, nelle ore notturne.

Però segway, hoverboard e monowheel (definiti internazionalmente PLEV Personal Light Electric Vehicle) non sono stati compresi tra i dispositivi equiparabili alle biciclette: per essi valgono ancora le disposizioni transitorie precedenti, relative al periodo di sperimentazione.

Infatti la legge inquadra bene i monopattini elettrici, ma per gli altri “dispositivi a propulsione elettrica atipica” invece la circolazione è più complessa. Risultano veicoli sperimentali e possono circolare solo nelle zone specificatamente autorizzate e i minorenni devono essere in possesso di patente.

I monopattini elettrici

In pratica i monopattini elettrici possono circolare solo su strade urbane che hanno limite massimo a 50km/h e sulle piste ciclabili. Nel primo caso hanno un limite di 25km/h e nel secondo di 6km/h. Ci sono altre limitazioni per la circolazione notturna (uso di fari) e sulla potenza del motore elettrico. Può guidare un monopattino elettrico solo chi ha più di quattordici anni, indossando il casco, purché dotato di patente (la categoria AM). Nel caso dei maggiorenni, anche senza patente di guida.

La sicurezza

Al momento in Italia non esiste una normativa specifica sulla sicurezza stradale, se non l’obbligo di uso del casco per i minori. Al limite potrebbe essere fatta una riflessione sull’assenza dell’obbligo del casco per i maggiorenni: è vero che il mezzo non supera i 25 km/h, ma gli altri mezzi sì, e nella circolazione su strada la pericolosità di urtare un veicolo con massa e velocità più alta potrebbe essere fatale e senza discriminazione rispetto all’età.

È anche vero che questo non vale solo per i monopattini ma anche per mono-ruota e biciclette. Questi mezzi non hanno la minima capacità di proteggere i conducenti: l’unico strumento che può mitigare le conseguenze di un incidente sono i freni, ma quanto sono efficienti? Hanno dischi e ruote molto piccole…

La simulazione virtuale

INTERVISTA A DANIELE BARBANI DI SINAPTICA

Intervistiamo Daniele Barbani, ingegnere con dottorato di ricerca, socio fondatore, amministratore unico e responsabile comparto tecnico.

Ing. Barbani, ci può dire in sintesi che servizi offre Sinaptica nella progettazione dei monopattini?

Daniele BarbaniDaniele Barbani

“Prima di tutto possiamo offrire supporto nella fase di sviluppo del prodotto con servizi di analisi strutturale, dalla semplice verifica della resistenza meccanica dei singoli componenti alle più complesse simulazioni che coinvolgono l’intero mezzo durante specifici fenomeni come l’effetto delle asperità del manto stradale oppure urti con scalini.

Ovviamente offriamo anche servizi rivolti alla sicurezza stradale simulando incidenti stradali che possono coinvolgere i monopattini valutando il comportamento del mezzo e le possibili lesioni che potrebbe subire il conducente. In questo contesto possiamo anche stimare i vantaggi nell’uso del casco”.

I crash test e la valutazione della sicurezza

Donato D'Ambrosi sul sito sicurauto.it sottolinea l’importanza di indossare il casco, in relazione ai risultati dei crash test sperimentali effettuati dall’ente tedesco FKA. Qui il link

Non sono però riportati dati biomeccanici (dati correlati alle possibili lesioni reali) e pertanto è difficile valutare se l’incidente riprodotto sia realmente lesivo o meno. Sul primo dei due crash, quello centrale a 90° si può vedere l’impatto sul montante centrale (in gergo tecnico montante “B”), ma, cosa più importante, la testa impatta sul profilo longitudinale superiore (sopra lo sportello, si chiama “corrente”) e si vede come l’impatto della testa lo deformi, pur essendo estremamente rigido.

Ancora una volta l’utilizzo dei crash test virtuali proposti da Sinaptica permetterebbe una maggior chiarezza sui risultati e una continua azione di miglioramento e di verifica a costi assolutamente inferiori.

Il fenomeno monopattini nel mondo

In tutto il mondo il fenomeno sta diventando virale e ovunque si stanno definendo le modalità di un uso corretto dei mezzi innovativi. Ma veri e propri test di sicurezza non sono ancora stati stabiliti, e certamente i progettisti di tutte le aziende coinvolte avrebbero vantaggi concreti nel simulare a video situazioni reali.

Per ora le norme d’uso dei veicoli atipici evidenziano qualche sensibile differenza e alcune contraddizioni. Negli Stati Uniti, ad esempio, la nuova legge consente di guidare in California un monopattino elettrico (chiamato scooter in inglese) senza casco se la persona ha almeno 18 anni: indipendentemente dal limite di velocità della strada, si può percorrere una pista ciclabile di classe II (corsia contrassegnata per biciclette con linee bianche) o pista ciclabile di classe IV (pista ciclabile protetta da barriera fisica o percorso rialzato), ma non si può andare più veloci di 15 mph.

La stessa cosa a New York non è permessa e scatta immediatamente una multa di 500 dollari.

L’Europa

Torniamo in Europa: il Regno Unito è stato lento nell'adottare questi nuovi mezzi di trasporto elettrici (PLEV Personal Light Electric Vehicle) mentre gli altri Paesi europei stanno adottando un approccio molto più moderno al fenomeno. In Francia un PLEV può arrivare fino a 25 km/h in una pista ciclabile, mentre Austria e Svizzera lo estendono ulteriormente all'uso su strada. In Olanda sono vietate le piste ciclabili. In Francia e Germania un PLEV può anche salire sul marciapiede, purché non superi i 6 km/h. In Italia invece marciapiedi assolutamente vietati, ma obbligatorio, per chi decide di adoperarli durante la notte, l’utilizzo di un giubbotto catarifrangente.

Giusto per accennare all’argomento, ricordiamo che gli EAPC (Electrically Assisted Pedal Cycle) in molti Paesi sono trattati nelle normative come biciclette standard, a condizione che abbiano pedali, procedano sotto i 25km/h, abbiano sempre i freni anteriori e posteriori funzionanti, luci notturne e motori non superiori a 250W. Già quando si parla di pedali i monopattini non corrispondono a questa definizione, quindi impossibile usufruire di queste facilitazioni.

CONTATTI

logo sinaptica003
 

T: +39 055 0988353   M: info@sinapticasrl.com
Piazzale Donatello 2, 50132 Firenze
Qui il link al sito

PER CONFERENCE DA REMOTO
SKYPE FOR BUSINESS & MICROSOFT TEAM
DANIELE.BARBANI@SINAPTICACOMPANY.ONMICROSOFT.COM
ZOOM DANIELE.BARBANI@SINAPTICASRL.COM

Loading...
Commenti
    Tags:
    sinapticamonopattini elettricialtri dispositiviplevsicurezzaprogettazionecrash testvirtualisimulazionebarbanitrendiest news
    Loading...
    in evidenza
    Clizia Incorvaia: 'Sesso, baci e...' Sicilia bollente con Ciavarro

    Belen, Diletta e... Le foto delle Vip

    Clizia Incorvaia: 'Sesso, baci e...'
    Sicilia bollente con Ciavarro

    i più visti
    in vetrina
    Ludovica Pagani sulle orme di Diletta Leotta... anche a Radio 105

    Ludovica Pagani sulle orme di Diletta Leotta... anche a Radio 105


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    CUPRA svela il primo modello completamente elettrico

    CUPRA svela il primo modello completamente elettrico


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2020 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.