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Palazzi & Potere
Superlega: ecco chi c'è davvero dietro alla bomba sul calcio

La banca americana JP Morgan finanzierà il progetto di Superlega europea del calcio, portato avanti dai club di èlite del campionato italiano, inglese e spagnolo.

I 12 club "ribelli", scrive ilGiornale.it dimostrano di fare sul serio: dopo l'annuncio ufficiale e l'uscita dall'Eca, i club membri hanno già trovato, nel colosso finanziario a stelle strisce, il loro finanziatore. Secondo quanto raccolto dall’agenzia di stampa Reuters, il colosso finanziario del Ceo Jamie Dimon ha scelto di partecipare attivamente a questo nuovo e criticato progetto sportivo. Lo ha reso noto un portavoce della società con un breve comunicato.

Le motivazioni della partecipazione di JP Morgan riguardano ovviamente questioni finanziarie, di crescita e sviluppo attraverso un piano specifico. "Il nuovo torneo annuale fornirà una crescita economica significativamente più elevata ed un supporto al calcio europeo tramite un impegno di lungo termine a versare dei contributi di solidarietà senza tetto massimo, che cresceranno in linea con i ricavi della lega". "Inoltre - prosegue il comunicato - il torneo sarà costruito su una base finanziaria sostenibile con tutti i Club Fondatori che aderiscono ad un quadro di spesa. In cambio del loro impegno, i Club Fondatori riceveranno un contributo una tantum pari a 3.5 miliardi di euro a supporto dei loro piani d’investimento in infrastrutture e per bilanciare l’impatto della pandemia Covid-19".

Il Piano

La nuova Superlega europea prevede un totale di 20 squadre, con 12 membri permanenti che potrebbero salire fino ad un massimo di 15. Tra le italiane che hanno aderito Juventus, Inter e Milan, insieme a sei club inglesi (Arsenal, Tottenham, Manchester City e United, Liverpool, Chelsea) e tre spagnoli (Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid). Al momento non ci sono squadre tedesche, Bayern Monaco e Borussia Dortmund hanno declinato l'invito. Mentre secondo indiscrezioni almeno due club francesi sarebbero pronti a partecipare.

JP Morgan finanzierà l'avvio della Superlega con 3,5 miliardi di euro, che verranno divisi tra i club fondatori. Nella nota si fa proprio riferimento alle cifre dei contributi di solidarietà che verranno elargiti una tantum: "Saranno sostanzialmente più alti di quelli generati dall’attuale competizione europea e si prevede che superino i 10 miliardi di euro durante il corso del periodo iniziale di impegno dei club''. I ricavi saranno dunque ben superiori a quelli che la Uefa è in grado di generare nell’attuale Champions League. Il gigante americano della finanza fornirebbe il capotale iniziale che andrebbe ai 15 club fondatori, soldi che però non potrebbero essere utilizzati sul calciomercato ma sarebbero destinati agli investimenti sulle infrastrutture e per ridare fiato ai bilanci provati dagli effetti economici della pandemia.

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