Domenica,tutti al seggio,l’ultima spiaggia degli spiaggiati del Nazareno.
Mancava l’appello al voto dell’ibernato Prodi sempre attento a dispensare consigli che verranno continuamente disattesi, domenica bisogna votare per le primarie del piddì.
Nell’assoluto disinteresse del paese e con artiglierie schierate su posizioni lontane e incomprensibili al resto del mondo che ha seppellito con le velleità di quel ex-partito,la possibilità di creare opposizione al di fuori del Governo stesso.
Probabilmente è vero che sono in disaccordo su tutto ,sul prima, sul dopo elezioni,sulla TAV,sulle alleanze,sulle segreterie allargate ed unitarie e soprattutto prevalgono i continui:”se viene Lui me ne vado io,se tornano loro ce ne andiamo noi”.
Nessuno ha il coraggio di dire che nel glorioso partito del centralismo democratico che rimuoveva psicanaliticamente le correnti sono rimaste solo quelle,tre, o più partitini che non riescono a coalizzarsi,e con l’ombra del mezzo-Toscano che imperversa.
Comunque andrà il bagnetto di folla, il Partito non c’ è,e non ci sono i leader, vecchi e nuovi, dopo la castrazione del giovane Capetto, non è rimasto che il livore e cinque o sei scissioni che ormai rasentano la restaurazione dei vecchi circoli culturali,tante casette del popolo
Si voterà,perché è “un esercizio di democrazia,ma molto interna”,solo per dividere ulteriormente,per frantumare i frantumi residuali,e poi alle prossime elezioni,otto,dieci o dodici per cento cosa potrebbe cambiare?
Domenica tutti al seggio(credo si paghi pure,o forse non so)per siglare l’ennesima manifestazione sbiadita e formale di un popolo che non trova pace,che non si da per vinto.
Un popolo che pur di avere un Segretario con le palle,sarebbe disposto a scambiare questi candidati per quelli che ormai restano nel pensiero ideale dei pochi vecchi ancora capaci di sognare,se non il sol dell’avvenir,almeno un cielo meno plumbeo di quello che staziona sopra il Nazareno

