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Pillole d’Europa
di Cinzia Boschiero
NUMERO 5 – 2014
Lavorare nella moda, partecipare a bandi europei sulla scienza e sull’agricoltura, tutelare l’italiano e i nostri diritti contro la discriminazione: ecco alcuni dati
PER STARE MEGLIO COME CITTADINI EUROPEI E CONOSCERE DIRITTE E TUTTE LE OPPORTUNITA’ UTILI – In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.com – eurochat2013@gmail.com
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Domanda: ma l’italiano viene tutelato come lingua a livello europeo? C’è chi ritiene che il livello di sviluppo di un Paese sia valutabile anche guardando quanto la lingua del singolo Paese si stia affermando nel mondo o stia perdendo importanza? Marco Baratti
Risposta: proprio su questo tema dell’importanza della lingua come sviluppo a Milano si terrà un convegno il 6 febbraio organizzato dal Comitato “Lingua madre”, con l’Associazione Italiana dei Costituzionalisti, l’Accademia della Crusca, l’Accademia dei Lincei, l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, la Società Dante Alighieri, la Società Umanitaria in via san barnaba 48, aperto al pubblico.
La lingua madre è un fattore importante nella vita delle persone e svolge un ruolo fondamentale nella formazione della loro identità. Molte volte si è dibattuto sul fatto che la lingua italiana possa essere o un ostacolo per lo sviluppo oppure un valore da tutelare e con questa iniziativa si promuove un confronto tra esperti e saranno evidenziati i dati anche sul notevole interesse che c’è per la lingua italiana all’estero. La lingua italiana tuttavia soffre di un deficit di diffusione e di valorizzazione a livello non solo europeo ma internazionale. Serve un maggior sostegno da parte delle istituzioni per lo studio della nostra lingua ed una strategia formativa innovativa. ”La Società Umanitaria,”dice il dott. Amos Nannini,”è da sempre al fianco di una strategia di valorizzazione culturale e questo evento intende sottolineare i vantaggi e gli svantaggi di una scelta linguistica; il ritardo nella preparazione linguistica europea. Nelle nostre sedi organizziamo da tempo corsi di lingua e pure eventi culturali in cui presentiamo anche libri ed iniziative legate ai dialetti linguistici territoriali proprio perché crediamo al sostanziale ruolo identitario delle lingue”. L’importanza della lingua italiana serve anche per la diatriba ora in atto sui brevetti europei e la loro traduzione. Gli esperti della Accademia della Crusca presenti al convegno tratteranno anche il ritardo nella preparazione linguistica in Italia e quanto lo sviluppo della lingua si rapporti anche con la formazione e l’aggiornamento tecnico-scientifico. Nel pomeriggio alla tavola rotonda parteciperanno personalità quali Diana Bracco, Presidente EXPO, docenti e rappresentanti degli ordini professionali. Lo studio dell’italiano ha avuto un incremento nei Paesi dell’Est ed in alcuni Paesi extraeuropei quali il Canada e il Giappone. Ci sono poi dei fondi europei per incentivare traduzioni e progetti culturali italiani nel programma comunitario Europa Creativa.
Domanda: si parla tanto di discriminazione e diritti, ma possibile che le leggi già comunitarie non ci tutelino a sufficienza senza farne altre a livello italiano? Rita Nascimbene
Risposta: Certo il principio di non discriminazione è uno dei diritti fondamentali dell’Unione europea, ma, affinché esso sia rispettato nella maniera più completa possibile, è necessario che le vittime di discriminazione siano tutelate dalle leggi nazionali e siano messe nelle condizioni di esercitare concretamente i propri diritti, cioè, in pratica, che sappiano a chi rivolgersi per assistenza, e abbiano accesso alla giustizia. Le linee guida comunitarie sono contenute nella Direttiva sulla parità in materia di occupazione e nella Direttiva sulla parità indipendentemente dalla razza, entrambe del 2000. Le direttive, vincolanti per gli Stati membri solo in relazione all’obiettivo, per avere efficacia negli Stati membri hanno dovuto essere trascritte in atti giuridici interni. “Prima della trasposizione di tali direttive,” dice il dott. Laera della Rappresentanza a Milano della Commissione europea,”alcuni Stati membri a malapena avevano emanato norme in questo campo; inoltre le Direttive hanno introdotto categorie nuove di protezione, come quella contro la discriminazione in base all’età. Per quanto riguarda i sistemi giuridici nazionali, la normativa dell’Unione europea contro le discriminazioni fondate sulla razza o l’origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l’età o l’orientamento sessuale è stata ormai recepita da tutti gli Stati membri”. La legislazione minima proibisce le disparità di trattamento, le persecuzioni in base alla razza, le molestie di ogni genere e l’istigazione alla discriminazione. Essa richiede agli Stati membri di fornire adeguata protezione in tutta una serie di settori, quali lavoro, educazione, assistenza sanitaria, accesso a beni e servizi, e di prevedere sanzioni e rimedi giurisdizionali efficaci. Il fatto che le direttive siano ora parte integrante del diritto nazionale di tutti i 28 paesi dell’Ue rappresenta un ottimo risultato. Tuttavia, sussiste il problema dell’applicazione pratica. Secondo la Commissione, gli Stati non garantiscono ancora una protezione del tutto efficace alle vittime di discriminazione. Spesso queste ultime non sono sufficientemente a conoscenza dei propri diritti alla protezione da parte delle autorità nazionali e non segnalano tutti gli eventi discriminatori. Per fare un altro esempio, molti non sanno che, nel settore lavorativo, il diritto comunitario li tutela dalla discriminazione sin da quando presentano domanda di impiego.
Domanda: ho 15 anni e mi piace molto studiare scienze, non c’è un bando o un concorso europeo per ragazzi della mia età? Barbara Marchetti
Risposta: ne ho parlato anche in Eurochat; gli studenti di età compresa tra i 14 e i 21 anni possono vincere sino a settemila euro e viaggi e borse di studio partecipando alla ventiseiesima edizione del concorso europeo I giovani e le scienze, voluto dalla Commissione europea, dal Consiglio e dal Parlamento europeo. “Nei 28 paesi dell’Unione europea e nei 12 associati o invitati,” dice Alberto Pieri, Segretario generale della FAST, Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche,(www.fast.mi.it)” centinaia di migliaia di studenti stanno preparando i loro progetti per le selezioni nazionali per Eucys, il Concorso dell’Unione europea dei giovani scienziati. In Italia la data ultima per inviare le candidature alla FAST, che è il National organizer scelto dalla Commissione europea fin dal 1989, è il 28 febbraio 2014”. Tutte le invenzioni e le ricerche dei migliori lavori finalisti del concorso “I giovani e le scienze”- selezione italiana 2014 vengono presentate nell’apposita mostra aperta al pubblico a Milano in P.le Morandi 2 dal 2 al 5 maggio 2014. La premiazione avviene sempre in FAST nella mattinata del 5 maggio alla presenza delle massime autorità e di rappresentanti di una decina di paesi dell’Europa, dell’America e dell’Asia che partecipano a MILSET. “Si tratta di un’occasione unica”, ribadisce il presidente della FAST Stefano Rossini, “perché questo concorso apre opportunità straordinarie alle ragazze e ai ragazzi meritevoli e li proietta subito in una dimensione europea, facendo loro incontrare altri studenti di diversi Stati e consentendo loro di confrontarsi, di viaggiare e di partecipare ai migliori eventi internazionali collegati al nostro”. La 26a edizione del Concorso dell’Unione europea dei giovani scienziati (EUCYS-European Union Contest for Young Scientists) si tiene a Varsavia dal 19 al 24 settembre 2014. Sono attesi più di 150 giovani con almeno 80 progetti da una quarantina di paesi.
Domanda: vorrei lavorare nel modo della moda o della sartoria di alta moda ma mi chiedo se in Europa ci sono delle opportunità, grazie Luisella Cacari
Risposta: Sartorie specializzate, atelier di alta moda e cerimonia, franchising di abbigliamento, marchi di prestigio e aziende offrono lavoro nel settore, ma abbiamo chiesto ad una esperta Angela Formaggia che da oltre trent’anni gestisce una sartoria di alta moda made in Italy e che ci ha sottolineato :”oggigiorno chi vuole lavorare nella moda non deve farsi illudere da pseudo-corsi professionali che non diano nozioni di sartoria, perché la crisi fa sì che chi non sa usare ago e filo e fa lo ‘stilista’ senza avere la preparazione adatta, senza conoscere le qualità dei tessuti, e come si lavora e si cuce, finirà presto la sua vita professionale. La moda, come tanti altri mestieri, richiede sacrificio, passione, dedizione e capacità artigianali di lavorazione per poter essere di qualità. I giovani non devono farsi illudere da chi mette loro in mano solo carta e penna; gli abiti si confezionano davvero solo se si impara l’arte del cucire e non solo quella del disegno. Noi sartorie di alta moda cerchiamo sempre giovani volenterosi di imparare il nostro mestiere ed è un peccato che in Italia non si dia spazio e valore a professioni come la nostra che fanno grande il made in Italy e rappresentano una fetta importante del nostro mercato”. Presso il sito della rete Eures è possibile inserire il proprio curriculum e candidarsi a lavorare in uno dei 28 Stati dell’Unione europea (rif. ec.europa.eu/eures/home )
Domanda: vorrei lavorare nel settore agricolo in Sicilia e aprire una mia attività, ci sono dei fondi ?
Ruggero Aperti
Risposta: periodicamente ci sono dei bandi aperti a favore della agricoltura in Sicilia, sia europei che regionali, li monitorerò per Lei. Ad oggi c’è un bando aperto in Sicilia ma è relativo al sostegno per associazioni di produttori per attività di informazione e promozione (rif.Avviso, G.U.R. 03/01/2014, n. 1). La Regione Sicilia ha disposto la proroga dei termini per la presentazione delle domande di aiuto per il bando a valere sulla Misura 1.3.3 “Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione” del P.S.R. 2007/2013. Il termine ultimo per la presentazione delle domande di aiuto sul portale SIAN è prorogato al 28 febbraio 2015. Ai fini della rendicontazione sarà possibile presentare domanda di pagamento del contributo entro il 30 giugno 2015. Mentre sempre la Regione Sicilia, ha avviato dei programmi di investimento (linee di intervento 5.1.3.1, 5.1.3.4 e 5.1.3.5 del PO FESR 2007/2013), a favore delle imprese di nuova costituzione e delle imprese giovanili e femminili.

