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Pensioni, roaming e… Le risposte dell’Europa

Pensioni, roaming e… Le risposte dell’Europa
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Tassazione delle pensioni, costi del roaming all’interno dell’Ue e politiche euromediterranee. L’Europa interviene e…

Sei davvero un cittadino europeo? Conosci i diritti e le opportunità offerte dall’Ue? Scrivici

Pillole d’Europa
di Cinzia Boschiero

NUMERO 8 – 2014

 

PENSIONI E DIRITTI,   I COSTI DEL ROAMING, LE POLITICHE EUROMEDITERRANEE

 

PER STARE MEGLIO COME CITTADINI  EUROPEI  E  CONOSCERE DIRITTE E TUTTE LE OPPORTUNITA’ UTILI – In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo  un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.comeurochat2013@gmail.com

 

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Domanda: ma qualcuno in Europa si preoccupa di capire come sta cambiando lo scenario mediterraneo e che conseguenze avrà in Europa? Erminio Nutti

Risposta: certo e le segnalo che la Commissione Europea è determinata a rafforzare i legami tra l’UE e i suoi vicini mediterranei, che insieme formano l’Unione per il Mediterraneo (UpM). L’Unione per il Mediterraneo (UpM), una partnership tra l’Europa e i paesi terzi della regione mediterranea (MED), sta promuovendo una condivisione di prosperità, favorendo la cooperazione industriale tra gli Stati membri dell’UE e i loro vicini MED. Un elemento fondamentale di questa collaborazione sono le piccole e medie imprese (PMI), che svolgono un ruolo chiave nello sviluppo economico e nella creazione di posti di lavoro sia nell’UE sia nella regione MED. Inoltre le segnalo POWER2YOUTH che è  un consorzio di ben dodici istituti e università euro-mediterranee coordinato dallo IAI e finanziato dal VII programma quadro della Commissione Europea. L’obiettivo è di studiare le cause e gli effetti dei processi di esclusione dei giovani nel Sud ed Est del Mediterraneo (Sem), cercando al tempo stesso di individuare i fattori che invece ne favoriscono l’inclusione. Il progetto, di durata triennale, si concentra in particolar modo sui processi di cambiamento dal basso e sul potenziale trasformativo delle nuove generazioni attraverso un approccio inter-disciplinare, diversi livelli di analisi (macro, meso e micro) e sei casi studio nazionali (Marocco, Tunisia, Egitto, Territori Occupati Palestinesi, Libano, Turchia.

Domanda: Seguo la sua rubrica e vorrei porle una domanda. Io sono un pensionato INPS, come ex dirigente di azienda, mia moglie è una pensionata ex INPDAP,come ex dirigente dello Stato. Nell’ipotesi che volessimo trasferire la nostra residenza all’estero,nella gran parte dei paesi con i quali l’Italia ha stipulato un trattato bilaterale per evitare la doppia imposizione fiscale,io avrei accreditata la pensione al lordo dopo di che pagherei le imposte secondo le leggi del paese di residenza. Mia moglie,come pensionato pubblico,riceverebbe invece la pensione al netto delle imposte,ovvero sarebbe obbligata a continuare a pagare le imposte allo Stato italiano. Perchè?  Luigi schirosi
Risposta:
abbiamo chiesto agli esperti di EUROPE DIRECT LOMBARDIA che hanno risposto così: L’Unione europea non ha competenza nel campo della fiscalità dei cittadini: gli stati membri hanno voluto mantenere tale materia sotto la loro giurisdizione (compresa la tassazione delle pensioni).  L’imposizione diretta è quasi totalmente regolamentata da accordi bilaterali tra stati. L’UE ha competenze solo per ciò che concerne alcune disposizioni e misure di armonizzazione sull’imposizione indiretta.  Gli elementi chiave della politica fiscale europea rimangono la giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee e la cooperazione tra le autorità fiscali degli Stati membri.  Per evitare però le doppie imposizioni sui redditi e sul patrimonio dei residenti, i Paesi hanno stipulato tra loro convenzioni bilaterali che regolano anche in modo diverso le pensioni statali e quelle private. Oltre ad evitare le doppie imposizioni, le Convenzioni hanno anche lo scopo di prevenire l’evasione e l’elusione fiscale; a questo fine esse prevedono alcune disposizioni sulla cooperazione amministrativa. L’Italia concede la possibilità di pagare le tasse nel Paese in cui si decide di risiedere (con il quale abbia stipulato accordi bilaterali) in caso in cui tale Paese applichi tasse inferiori rispetto a quelle italiane.  Per tale motivo, sua moglie sarebbe tenuta a pagare le imposte solo allo stato Italiano.

Domanda : quale è  la tassazione media  per pensioni di 26 mila, 60 mila e 100 mila euro in Belgio, Francia, Inghilterra, Germania, Spagna, Svezia e Svizzera? E la tassazione media  UE  per gli stessi importi? Qual è il sistema di adeguamento delle pensioni al costo della vita in Belgio,  Francia, Inghilterra, Germania, Spagna, Svezia e Svizzera? La perequazione è stata  sempre  regolarmente erogata  in quei paesi oppure ha avuto periodi di blocco come da noi? Alessandro Morito
Risposta
:  abbiamo chiesto agli esperti di EUROPE DIRECT Lombardia che hanno risposto così: per sapere a quanto ammontano le tasse e quale sia la tassazione media (compreso il sistema di adeguamento al costo della vita) per le pensioni nei Paesi menzionati, Belgio, Francia, Inghilterra, Germania, Spagna, Svezia e Svizzera, la invitiamo a consultare direttamente la banca dati delle tasse in Europa (“Taxes in Europe” database TEDB/TAXREF), dove può trovare le principali tasse (tasse sulle persone fisiche e sulle persone giuridiche) dei Paesi membri dell’Unione europea. Dovrà inserire i Paesi si suo interesse, al seguente link: http://ec.europa.eu/taxation_customs/tedb/taxSearch.html
Maggiori informazioni a tal proposito sono disponibili sul sito: http://ec.europa.eu/taxation_customs/taxation/gen_info/info_docs/tax_inventory/index_en.htm
Nei casi di scorretta applicazione della legislazione comunitaria da parte delle Amministrazioni pubbliche, anche per la materia fiscale, cittadini e imprese possono ricorrere alla rete Solvit per risolvere problematiche transfrontaliere senza rivolgersi all’autorità giudiziaria. La rete collega attraverso una comune banca dati on line i centri Solvit presenti negli Stati membri dell’Unione europea e in Norvegia, Liechtenstein e Islanda. Ai centri SOLVIT, che offrono un servizio gratuito, recentemente si è aggiunto EU-Pilot. Altre informazioni sono disponibili sul sito http://europa.eu/solvit.

Domanda: qualcuno si sta occupando in Europa dei costi del roaming? Luca Vitero

Risposta: ci ha risposto il dott Laera della Rappresentanza a Milano della Commissione europea che ha detto che c’è una proposta legislativa della Commissione europea per “Un’Europa connessa” che chiede ai legislatori dell’Unione europea di realizzare un mercato unico della telefonia e della navigazione su internet. L’obiettivo è mettere in essere una combinazione di incentivi di mercato e di obblighi normativi che induca gli operatori della telefonia mobile a estendere le offerte e i piani tariffari nazionali, permettendo ai propri clienti, entro il 2016, di utilizzare il cellulare o lo smartphone in tutti i paesi dell’UE, alle tariffe nazionali e senza cambiare la scheda SIM. La Commissione europea ha calcolato che le società di telecomunicazioni potrebbero accedere a un mercato di circa 300 milioni di utenti se modificassero le politiche dei prezzi di roaming internazionale.Mentre si espande rapidamente l’uso degli smartphone nel proprio Paese, soprattutto per collegarsi alla rete, i risultati dell’indagine dimostrano che, a causa dei prezzi del roaming, il 47% degli utenti non usano mai il cellulare per collegarsi a internet in un altro Paese dell’Ue; soltanto 1 utente su 10 consulta le e-mail come se fosse a casa; più di un quarto degli utenti spegne il cellulare quando viaggia all’interno dell’Unione europea; milioni di persone inviano SMS, preferendoli alle telefonate.Si vuole creare un vero spazio europeo delle telecomunicazioni riducendo, per poi eliminare del tutto, le differenze tra le tariffe applicate alle chiamate nazionali, in roaming o tra stati dell’Unione europea.