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1-2014/ Pesca mutui e… Le risposte dell’Europa

Pillole d’Europa
di Cinzia Boschiero

NUMERO 1 – 2014

 

NUOVE NORME PER LA PESCA, MAGGIOR TUTELA PER I MUTUI, LA QUALITA’ DELL’ARIA E PER LA SALUTE

 

PER STARE MEGLIO COME CITTADINI EUROPEI E SAPER SFRUTTARE TUTTE LE OPPORTUNITA’ UTILI – In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.com –eurochat2013@gmail.com

 

Domanda: vorrei sapere se per la mia professione, interprete linguistico, ci sono in Italia e in Europa delle opportunità. Grazie Lisandro Bartemi

Risposta: le segnalo intanto che c’è una interessante start up, nata nel gennaio 2012, Veasyt Srl, che propone servizi professionali digitali per l’accessibilità, ed ha di recente lanciato un nuovo servizio chiamato “Veasyt Live” che è uno strumento con l’obiettivo di abbattere le barriere della comunicazione linguistica perché consente di avere un interprete linguistico direttamente attraverso il proprio pc o tablet, tutto a portata di clic. Così anche una persona con disabilità può accedere in modo naturale e completo a tutti i contenuti testuali della guida turistica grazie a processi di semplificazione linguistica. Inoltre le guide di Veasyt interfacciandosi con uno strumento di screen reader sono accessibili anche alle persone cieche.

Il progetto, finanziato grazie all’attività di BAN Veneto, che fa parte della rete europea Iban (Business Angels www.iban.it) ha partecipato con ottimi risultati anche ad altre iniziative, fra cui il concorso Rebound 2013, la business idea competition promossa nell’ambito del progetto Ready2Start dai Giovani Imprenditori di Confindustria Padova in collaborazione con Fòrema, BAN Veneto e grazie al contributo della Camera di Commercio di Padova. Inoltre a livello europeo sono aperte possibilità sia di stages, che di tirocinio oltre che di assunzione per interpreti presso le istituzioni comunitarie, può consultare on line le offerte al sito http://europa.eu/interpretation/index_it.htm e inserire il suo cv anche nel sito della rete Eures comunitaria ec.europa.eu/eures/home.

Domanda: vorrei lavorare in Francia e avviare una start up, a chi potrei rivolgermi? Luigi Farro

Risposta: intanto le segnalo che il Presidente della Repubblica francese François Hollande e Arnaud Montebourg, Ministro per il Rilancio produttivo, lo scorso 2 dicembre, hanno lanciato un concorso mondiale allo scopo di generare innovazioni strategiche per l’avvenire della Francia. La presentazione delle candidature, che è semplificata proprio per poter raccogliere il maggior numero possibile di idee, si effettuerà tramite il sito internet http://www.innovation2030.org/en/. Questa opportunità è aperta a tutti i tipi d’impresa italiana, dalla pmi alla multinazionale, cosi come ai diversi istituti di ricerca. Vi è tuttavia una sola condizione per poter partecipare: proporre un’innovazione importante in uno dei sette settori identificati come strategici per la Francia, vale a dire lo stoccaggio dell’energia, oppure il riciclaggio delle materie ; la valorizzazione delle ricchezze marine ; le proteine vegetali e la chimica verde; la medicina personalizzata ; la “silver” economia ; i “Big Data”. Fino a marzo 2014 si può partecipare e saranno selezionati un centinaio di progetti che beneficeranno ciascuno di un budget di massimo 200mila euro. Le candidature potranno arrivare da tutto il mondo. Per beneficiare di questa prima sovvenzione, i progetti accettati dovranno obbligatoriamente servire a creare o a sviluppare un’impresa – o una filiale – di diritto (legge) francese. La seconda fase del concorso è fissata per la fine del 2014. Inoltre a livello europeo può rivolgersi alla rete dei Business Angels (www.iban.it) e alla rete EEN www.enterprise-europe-network-italia.eu/‎ per conoscere i dettagli sugli aiuti europei alle start up e alle pmi in vigore dal 2014 al 2020.

Domanda: ci sono dei dati sulla qualità dell’aria in Europa? Devo fare una ricerca per il mio liceo e vorrei avere delle informazioni per favore. Nicola Remo

Risposta: stando ai dati comunitari più recenti la cattiva qualità dell’aria è la principale causa ambientale di decessi prematuri nell’Unione Europea; causa asma e problemi respiratori in aumento. Per rispondere a questo problema la Commissione europea ha attivato nuove misure per ridurre l’inquinamento atmosferico. Si tratta di un pacchetto di politiche in materia di aria pulita che aggiorna la legislazione esistente e riduce ulteriormente le emissioni nocive provenienti dall’industria, dal traffico, dagli impianti energetici e dall’agricoltura, con l’intento di limitarne l’impatto sulla salute umana e sull’ambiente. L’inquinamento atmosferico provoca anche la perdita di giorni lavorativi ed elevate spese sanitarie; chi ne risente in modo particolare sono i gruppi più vulnerabili: i bambini, le persone anziane e chi soffre di asma. Altrettanto estesi sono i danni agli ecosistemi: basti pensare a quelli dovuti all’eccesso di azoto (eutrofizzazione) e alle piogge acide. I costi diretti per la società derivanti dall’inquinamento atmosferico comprendono i danni alle colture e agli edifici e ammontano a circa 23 miliardi di euro all’anno. I benefici per la salute derivanti dall’attuazione del pacchetto “aria pulita” sono pari a circa 40 miliardi di euro all’anno, cioè oltre dodici volte i costi per la riduzione dell’inquinamento che si stima possano raggiungere 3,4 miliardi di euro all’anno nel 2030. Janez Potočnik, Commissario responsabile per l’Ambiente, ha dichiarato: “L’aria che respiriamo oggi è molto più pulita di quella dei decenni passati, ma l’inquinamento atmosferico continua a essere un killer invisibile che impedisce a molte persone di vivere appieno una vita attiva. Le azioni che proponiamo consentiranno di dimezzare il numero di decessi prematuri dovuti all’inquinamento atmosferico, tutelare di più i gruppi vulnerabili e migliorare la qualità di vita di tutti i cittadini europei. Queste azioni avranno ripercussioni positive anche sulla natura e sugli ecosistemi fragili e danno impulso all’industria delle tecnologie pulite, che è un importante motore di crescita per l’Europa.” Il pacchetto adottato comprende diversi elementi, tra cui un nuovo programma aria pulita per l’Europa, con misure intese a garantire il conseguimento a breve termine degli obiettivi esistenti e, per il periodo fino al 2030, il raggiungimento di nuovi obiettivi per la qualità dell’aria. Il pacchetto include anche misure di sostegno per ridurre l’inquinamento atmosferico, con particolare riguardo al miglioramento della qualità dell’aria in città, per sostenere la ricerca e l’innovazione e per promuovere la cooperazione internazionale; la revisione della direttiva sui limiti nazionali di emissione che comprende limiti nazionali più rigorosi per i sei inquinanti principali, e una proposta per una nuova direttiva intesa a ridurre l’inquinamento da impianti di combustione di medie dimensioni, come gli impianti che forniscono energia a edifici appartenenti a uno stesso isolato o a edifici di grandi dimensioni, nonché piccoli impianti industriali. Rispetto a uno scenario invariato da oggi al 2030, si stima che il pacchetto “aria pulita” possa evitare 58mila decessi prematuri, salvare dall’inquinamento da azoto una superficie di ecosistemi pari a 123mila kmq (equivalente a più della metà della superficie della Romania), salvare dall’inquinamento da azoto una superficie di zone protette Natura 2000 pari a 56mila kmq (superiore a quella della Croazia), salvare dall’acidificazione una superficie di ecosistemi forestali equivalente a 19mila kmq.

Domanda: sono un pescatore, è vero che l’Unione europea si occupa anche del nostro settore? Remigio Bartalo

Risposta: in effetti è stata varata una nuova politica della pesca dell’Unione europea. Si tratta di un pacchetto per la riforma della politica comune della pesca (PCP) che vuole fermare la pesca eccessiva e il divieto di rigetto in mare e che prevede norme di etichettatura riviste per migliorare l’informazione ai consumatori. La nuova legislazione dovrebbe consentire una pesca più sostenibile ed entrare in vigore all’inizio del 2014. I pescatori dovranno rispettare il “rendimento sostenibile massimo”, vale a dire pescare non più di quanto un determinato stock ittico possa riprodursi in un dato anno. L’obiettivo è di ripristinare e mantenere gli stock ittici a livelli sufficienti per garantirne il rendimento sostenibile massimo. I rigetti, i pesci ributtati in mare perché di specie o dimensioni non desiderate, rappresentano quasi un quarto del totale delle catture nell’Unione europea. La maggior parte delle specie scartate perisce. Per porre fine a questa pratica inutile e dannosa, attualmente non vietata, i pescherecci dovranno sbarcare almeno il 95 per cento di tutte le catture in conformità con un calendario di date specifiche per i diversi tipi di pesca, a partire, gradualmente, dal 2015. I pesci catturati di specie o dimensioni indesiderate che saranno sbarcati potrebbero per esempio essere impiegati per usi diversi dal consumo umano. Inoltre le nuove norme di commercializzazione faranno in modo che i consumatori siano meglio informati circa il pesce che acquistano, in particolare richiedendo che le etichette forniscano maggiori dettagli sulla zona di cattura o il tipo di attrezzo utilizzato.

 

Domanda: in Italia ci vessano con i mutui, ma l’Unione europea in questo ambito non legifera per tutelare meglio noi cittadini? Rosa Tarsi

Risposta: sono state concordare tra gli Stati membri dell’Unione Europea nuove norme che prevedono che gli acquirenti d’immobili siano pienamente informati sui costi reali dell’assunzione di un mutuo e adeguatamente protetti contro i rischi più elevati. “Per molte famiglie, un mutuo è un impegno finanziario a lungo termine e oneroso. Abbiamo quindi bisogno di queste regole in tutta l’UE per avanzare verso un mercato stabile, integrato e soprattutto sostenibile, con un livello adeguato di tutela dei consumatori, una corretta informazione e rapporti equilibrati tra istituti di credito e debitori”, ha affermato il relatore Parlamentare europeo Antolin Sanchez Presedo (S&D, ES). La legislazione riguarderà ipoteche su immobili residenziali, immobili residenziali che includono uno spazio ufficio e i terreni edificabili. La relazione è stata approvata al Parlamento europeo con 596 voti a favore, 31 contrari e 65 astensioni.

 

Domanda: in Europa ci sono controlli sui trattamenti dentistici e ad esempio sui trattamenti laser? Roberta Cosi

Risposta: abbiamo chiesto ad un esperto, il prof Gianluca Tartaglia, Università di Milano. “Il laser”, ci spiega,”consente di penetrare fino ai punti più profondi delle sacche parodontali che si formano con la malattia.  Rispetto alle terapie tradizionali, è possibile dunque rimuovere più accuratamente il tessuto infetto. Inoltre, il raggio laser ha un effetto battericida, tanto da distruggere la maggior parte dei batteri. Così, migliora lo stato di infiammazione, a tutto vantaggio di un netto miglioramento della parodontite. Infine, ha un effetto  biostimolatore. Aiuta il processo di moltiplicazione di cellule sane nell’osso del parodonto, in sostanza, ne stimola la rigenerazione parziale. In questo modo, si abbatte  il pericolo di ricadute e i denti ritrovano la loro stabilità”.  Non solo. Il trattamento laser viene eseguito in anestesia locale e nel post raramente si avverte dolore. Inoltre fin da subito cessa il sanguinamento alle gengive e l’alito cattivo. In Europa questo trattamento si fa, ad esempio, per la parodontite, che  è un’infezione cronica. A causarla è una serie di batteri che infiammano il parodonto, cioè i tessuti attorno alla radice dei denti. Se viene trascurata nelle sue fasi iniziali, man mano si formano delle sostanze infiammatorie che aggrediscono il tessuto osseo alveolari e creano inizialmente delle specie di tasche nelle gengive. E in seguito, se non si interviene, la caduta dei denti. La visita dallo specialista è dunque indispensabile per mettere a punto, in base alla prima visita, un calendario di sedute annuali e la correzione dei fattori che aggravano la malattia, come il fumo di sigaretta. “Il modo più efficace per mantenere le gengive sane e protette resta la corretta pulizia dei denti,” continua il prof. Gianluca Martino Tartaglia, (www.clinicasst.it),”Allontana il pericolo di  infiammazione delle gengive che si manifesta con  arrossamento, sensibilità e sanguinamento della superficie gengivale quando si puliscono i denti con lo spazzolino o il filo interdentale”. Per l’igiene dentale ci sono precise linee guida europee e i cittadini sono tutelati se si rivolgono a studi dentistici riconosciuti e certificati.