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L'anno che verrà, una discesa agli inferi. Evviva Masini

 

Lo show di Capodanno è un genere molto particolare all'interno della televisione italiana: che sia L'anno che verrà o il concertone di Gigi d'Alessio, questo tipo di programmi viene fruito dalla maggior parte di noi come colonna sonora durante il cenone e i giochi da tavola.

 

Credo sia soprattutto per questo motivo che le due ammiraglie si limitano a mettere in piedi uno spettacolo costituito essenzialmente da una girandola di ospiti musicali, mettendo da parte il contorno.

 

Nel caso di L'anno che verrà, tradizionale appuntamento di fine anno di Rai1, Amadeus ha ricoperto il ruolo dell'impiegato straordinario. Rocco Papaleo era lì come eccellenza locale, come prodotto tipico, ma non ha avuto modo di regalare alcun minimo sprazzo della sua comicità. Probabilmente quest'anno si voleva cambiare rotta, ma il malore di Claudio Lippi ha fatto tramontare questo proposito di fine 2015.

 

Come da tradizione, anche questa volta erano tre le categorie di ospiti musicali: i cantanti di professione, i reduci di Tale e Quale Show e i dimenticati di Amici. Sembra quasi una discesa agli inferi, con questi ultimi obbligati al pianobar. È la loro annuale ultima spiaggia. In alternativa c'è solo l'oblio. Un modo abbastanza grottesco per iniziare l'anno.

 

Il resto è solo karaoke, ma nonostante un cast ben assortito in pochi sono riusciti a riscaldare l'imperturbabile pubblico di Matera, apparso indifferente addirittura con Renzo Arbore. Ci sono voluti i giovanissimi Urban Strangers, medaglia d'argento a X Factor, per svegliare tutti dal torpore. Il debutto da mamma Rai non li ha per niente intimoriti.

 

Menzione speciale per Marco Masini: il suo repertorio sugli amori finiti si adatta benissimo alla notte di Capodanno, è un'ottima maniera per esorcizzare il buonismo a tutti i costi. E “Vaffanculo” cantata dopo la mezzanotte si è rivelata un rito collettivo catartico. Da apprezzare anche la chiusura alle 2.30 (di solito si finiva almeno un'ora e mezza prima). Buon 2016.

 

 

 

 

 

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