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Il bacio diventa una filosofia. “E’ l’icona del nichilismo spettacolare”

Il bacio diventa una filosofia. “E’ l’icona del nichilismo spettacolare”
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Il bacio diventa una filosofia. “E’ l’icona del nichilismo spettacolare”
Il bacio diventa una filosofia. “E’ l’icona del nichilismo spettacolare”
Il bacio diventa una filosofia. “E’ l’icona del nichilismo spettacolare”
Il bacio diventa una filosofia. “E’ l’icona del nichilismo spettacolare”

Baci dappertutto. Sulle riviste di gossip, nei film. Anche tra amici o amiche. Il bacio sulla bocca che nelle fiabe era un gesto magico e nella storia è stato sempre considerato il simbolo dell’amore puro oggi non vale più nulla. E’ un atto commerciale che ha perso il suo valore simbolico. Riflessione moralistica? No, solo constatazione di un salto epocale. Della fine di un’era. “Il bacio è uno dei più grandi atti di libertà dell’essere che ha avuto significati differenti nella storia, nella storia del teatro e della filosofia. E’ lo specchio della società e oggi rappresenta il nichilismo spettacolare in cui viviamo”. Il filosofo Franco Ricordi, autore del libro Filosofia del bacio (Mimesis), racconta ad Affaritaliani.it la parabola e il significato di un gesto importante, proibito nel teatro greco, considerato peccato nel medioevo e oggi blasonato, quasi ucciso, dalla letteratura, dal gossip e dal cinema che ne fanno soprusi.

“Che cosa mi ha spinto a scrivere questo libro? Una discussione curiosa tra me, una ragazza di trent’anni e una signora un po’ più agée. La giovane mi ha confessato con naturalezza che se fosse fidanzata o sposata non avrebbe problemi a baciare altri uomini perché non considera il bacio un tradimento. Ascoltando queste parole invece la donna, quasi scandalizzata, ha sostenuto la tesi opposta ovvero che il bacio, più ancora del sesso, è da considerare tradimento… Da qui le riflessioni storiche e filosofiche. Per arrivare a dire che nella società liquida di oggi, dove tutto si compra, il bacio ha perso il suo valore simbolico. E’ diventato l’icona del nichilismo spettacolare in cui viviamo, un momento che vede l’apologia dell’apparire e il cedimento dell’essere”.

Così il bacio diventa la più alta sintesi della relazione con l’Altro o con l’Altra, la possibilità di quell’unione da cui scaturisce l’amore, e quindi la vita che continua. Il bacio d’amore è un evento fatale, che incrementa la strada di quella grande avventura umana che, nel XX secolo, è stata per la prima volta minacciata. Tuttavia la storia del bacio ha conosciuto almeno tre grandi epoche, che si possono definire filosofiche e teatrali al contempo, cui corrispondono tre fasi esistenziali della sua quintessenza: il bacio incolpevole dell’epoca tragica; quello peccaminoso dell’era teologica cristiana; infine il bacio pornografico del mondo economico, la sua dispersione e definitiva alienazione nel nichilismo spettacolare che viviamo.

ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE A FRANCO RICORDI

Franco Ricordi, nato nel 1958, filosofo e regista teatrale, allievo di Gadamer e poi di Severino, ha pubblicato il suo libro più importante, Shakespeare filosofo dell’essere (Mimesis 2011) che l’ha imposto fra i maggiori saggisti italiani.