In Italia continua a esserci un grosso problema: l’evasione fiscale. I nuovi dati diffusi sono allarmanti. In Italia, su 58,9 milioni di abitanti, quelli che hanno presentato una dichiarazione dei redditi lo scorso anno sono stati 42,8 milioni. Di questi, quelli che hanno versato almeno un euro di Irpef sono 34,1 milioni. Altri 24,8 milioni, pari al 42% della popolazione complessiva, non versano Irpef. A fare il punto della situazione è l’osservatorio sulla spesa pubblica e sulle entrate di Itinerari previdenziali, presentato ieri al Cnel.
Chi gestisce un albergo, ad esempio, dichiara mediamente 34mila euro l’anno, una cifra che lo posiziona sotto un dipendente comunale della prima fascia. Dai dati analizzati dall’osservatorio – riporta La Repubblica – emerge anche che il reddito dichiarato da un commerciante è inferiore a quello di un insegnante. Differenze significative si trovano persino tra le libere professioni. I dentisti si piazzano sotto i commercialisti: a separare i due mestieri ci sono quasi 20mila euro. La forbice però è decisamente più marcata. In cima alla piramide si trovano i calciatori con un reddito dichiarato medio di circa 250mila euro annui.
Alla base invece ci sono sorprendentemente i gestori delle discoteche con una cifra che si colloca poco sopra gli 11mila euro: meno di quanto viene dichiarato dai lavoratori del settore agricolo. Circa il 70% dei dichiaranti esta entro i 29mila euro lordi annui e contribuisce per il 21,33% al gettito Irpef. Ancora più ristretto è il gruppo al vertice: 58.700 persone dichiarano almeno 300mila euro lordi l’anno, appena lo 0,1% della popolazione, e sostengono il 6,49% dell’intera Irpef.


