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Gruppo FS, età media dei dipendenti scesa a 41,5 anni nel 2025: oltre il 65% dei nuovi assunti è under 30

Stacchiotti (Gruppo FS): “Questi numeri non raccontano soltanto un turnover. Raccontano una trasformazione culturale. Stiamo assistendo all’ingresso di una nuova generazione di professionisti che porta energie, competenze digitali, nuove aspettative e nuovi modi di apprendere e collaborare”

Gruppo FS, età media dei dipendenti scesa a 41,5 anni nel 2025: oltre il 65% dei nuovi assunti è under 30

Gruppo FS, prosegue il ricambio generazionale: età media dei dipendenti a 41,5 anni e oltre 61mila persone coinvolte nella formazione nel 2026

Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane accelera sul ricambio generazionale e sulla valorizzazione delle competenze, registrando un progressivo abbassamento dell’età media dei propri dipendenti. Nel 2025, infatti, l’età media del personale è scesa a 41,5 anni, rispetto ai 48,4 anni del 2017 e ai 42,7 del 2021. Un cambiamento accompagnato dall’ingresso di nuove professionalità: oltre il 65% delle persone assunte negli ultimi cinque anni ha meno di 30 anni. A illustrare questi risultati è stata Francesca Stacchiotti, Chief People, Culture & Transformation Officer del Gruppo FS, intervenuta al panel “Valorizzare talenti e sviluppare competenze: la visione strategica necessaria”, nell’ambito dell’evento “Job Evolution 2026”, organizzato dal Sole 24 Ore. Nel suo intervento, Stacchiotti ha evidenziato come il rinnovamento della popolazione aziendale rappresenti non soltanto un cambiamento anagrafico, ma anche un’opportunità per accompagnare l’evoluzione culturale e organizzativa del Gruppo.

Il progressivo ringiovanimento della forza lavoro riflette la strategia del Gruppo FS di attrarre nuove competenze e favorire l’incontro tra generazioni differenti. L’ingresso di giovani professionisti porta infatti nuove conoscenze digitali, una maggiore familiarità con le tecnologie emergenti e approcci innovativi all’organizzazione del lavoro, contribuendo all’evoluzione dei processi aziendali. “Questi numeri non raccontano soltanto un turnover. Raccontano una trasformazione culturale. Stiamo assistendo all’ingresso di una nuova generazione di professionisti che porta energie, competenze digitali, nuove aspettative e nuovi modi di apprendere e collaborare“, ha dichiarato Francesca Stacchiotti.

Secondo la manager, il contributo delle nuove generazioni non si limita alle competenze tecniche, ma comprende anche una diversa sensibilità verso la collaborazione, l’apprendimento continuo e la valorizzazione delle differenze individuali e culturali. Per il Gruppo FS, quindi, il ricambio generazionale rappresenta uno degli strumenti attraverso cui sostenere l’innovazione e accompagnare la trasformazione del settore dei trasporti e delle infrastrutture.

Accanto alle politiche di inserimento di nuove risorse, Ferrovie dello Stato Italiane investe nella formazione continua e nello sviluppo professionale dei propri dipendenti. Nel 2026, in Italia, circa 61mila persone sono state coinvolte in attività formative, per un totale di oltre 2 milioni di ore di formazione. Un impegno che punta a rafforzare le competenze presenti all’interno dell’organizzazione e a preparare le persone alle trasformazioni tecnologiche e professionali.

La formazione si affianca a iniziative di People Development e Talent Management, pensate per valorizzare il potenziale dei dipendenti e favorirne la crescita all’interno del Gruppo. Tra queste figura NexTGeN, il programma che offre ai giovani professionisti opportunità di confronto diretto con il top management e occasioni di approfondimento dei temi legati alla governance e alla strategia aziendale. L’obiettivo è ampliare la conoscenza dell’organizzazione oltre le specifiche responsabilità professionali, favorendo una visione più completa delle attività e delle dinamiche del Gruppo FS.

Il tema dell’attrazione dei giovani professionisti si accompagna a quello della loro permanenza in azienda. In un mercato del lavoro caratterizzato da un’ampia possibilità di scelta, infatti, la capacità di trattenere i talenti dipende sempre più dalla qualità dell’esperienza lavorativa. Secondo la visione illustrata da Stacchiotti, crescita professionale, valorizzazione delle persone ed equilibrio tra vita privata e lavoro rappresentano tre elementi fondamentali per costruire un rapporto duraturo tra dipendenti e organizzazione. Su questi pilastri il Gruppo FS sviluppa una proposta di valore che integra opportunità di carriera, cultura aziendale, modelli di leadership, welfare, salute, benessere e flessibilità. L’attenzione riguarda tanto le nuove generazioni quanto i professionisti con maggiore esperienza, con l’obiettivo di creare un ambiente in cui le persone possano continuare a sviluppare le proprie competenze e trovare nuove opportunità durante il percorso lavorativo.

La strategia del Gruppo FS punta dunque a superare una visione della gestione delle risorse umane limitata alle assunzioni, concentrandosi sulla costruzione di un’esperienza professionale capace di evolvere nel tempo. L’obiettivo è promuovere un modello organizzativo in cui formazione, innovazione e attenzione alle esigenze individuali contribuiscano a rafforzare il coinvolgimento delle persone. “Vogliamo costruire un’azienda in cui non si debba chiedere alle persone di restare. Vogliamo costruire ogni giorno le condizioni perché scelgano di farlo, attraverso opportunità di crescita, qualità dell’esperienza lavorativa, attenzione al benessere e un progetto professionale capace di evolvere insieme alle loro aspirazioni“, ha concluso Stacchiotti. Il percorso delineato dal Gruppo FS mette così al centro le persone e le loro competenze, considerando il ricambio generazionale, la formazione e il benessere organizzativo elementi strategici per affrontare le sfide future e accompagnare la trasformazione dell’azienda.

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