Angelo Perrino fa un collegamento tra la disruption internettiana e la rivoluzione epistemologica di Popper. E nel corso della conferenza descrive e analizza proccessi produttivi e strategie editoriali dei media, sia cartacei che digitali.
“Il giornale stampato – afferma – e’ costretto dentro verita’ definitive immodificabili dalla sua gabbia grafica,dalla sua organizzazione produttiva,dalla sua chiusura serale. Il giornale online, digitale, è invece – sottolinea Perrino – privo di vincoli grafici e temporali. Non chiude mai, gestisce flussi perenni, racconta dunque i fatti nel loro farsi e dunque puo’ esporli al processo di approssimazione crescente al vero e falsificazione operato a monte e a valle in sintonia con le fonti”.
Nasce così il giornalismo partecipativo, – spiega il direttore al pubblico – frutto della collaborazione in tempo reale e della sinergia dialettica tra il giornalista e il lettore-suggeritore e fonte.Con un mix di professionalita’ e spontaneita’ civica.
Con una verita’ relativa e mutante a tendere. Proprio come nella ricerca scientifica e nell’esperimento, secondo l’epistemologia post popperiana.”
Guarda il Video della Conferenza tenuta da Angelo Maria Perrino

