Ahn Sung-ki al 13/mo Florence Korea Film Fest
The DMZ, piccolo capolavoro degli anni ’60, pellicola a lungo ritenuta perduta
“I film italiani che conosco sono “La strada” di Federico Fellini e “Ladri di Biciclette” di Vittorio De Sica, che ho visto molto tempo fa. Oltre al cinema italiano, anche quello francese un tempo arrivata in Corea del Sud. Oggi però il mercato impone solo quello americano”. Così l’attore coreano Ahn Sung-ki, interprete di 100 film, oggi a Firenze come ospite d’eccezione del Florence Korea Film Fest in occasione della consegna del premio alla carriera che riceverà martedì 23 marzo, alle 20.15 al cinema Odeon di Firenze (piazza Strozzi). Dopo la cerimonia di premiazione alle ore 20.30 si terrà la proiezione di Revivre di Im Kwon-taek (2014), in prima italiana dopo la partecipazione alla Mostra del cinema di Venezia del 2014. Il film racconta la storia del signor Oh, interpretato da Ahn Sung-ki, uomo maturo combattuto tra l’amore per la moglie in fin di vita e l’improvvisa infatuazione per una giovane donna con cui lavora, la cui esistenza simboleggia la vita perfetta che lui non potrà mai avere. All’attore sarà dedicata inoltre una retrospettiva dei suoi film.
“Durante la mia carriera, se non ricordo male, ho interpretato un film in parte ambientato a Firenze nel 1985 – ha detto l’attore coreano – dal titolo Deep Blue Night”. “Avevo 5 anni – ha spiegato Ahn Sung-Ki – quando ho iniziato il mio percorso attoriale. Allora, dopo la fine della guerra, non c’erano attori bambini, io sono stato il primo”. Poi l’attore è intervenuto sul tema dei film di guerra, genere a cui è dedicato una sezione del festival, dicendo “è un argomento, quello della guerra tra le coree, sempre molto sentito nella quotidianità delle persone anche perché non è ancora ufficialmente finita”.
“Rifiutai a suo tempo dei ruoli come attore in due film di Kim Ki-duk, “Primavera, estate, autunno e inverno” e “La Samaritana”: non mi sentivo in linea con i personaggi”. Così l’attore coreano rispondendo alle domande del pubblico su come mai non hai mai lavorato on Kim Ki-duk, uno dei registi coreani più conosciuti e amati in Europa.
Attore poliedrico capace di ricoprire ruoli complessi e di interpretare una grande varietà di personaggi, Ahn Sung-ki ha ottenuto il rispetto e l’ammirazione non solo del pubblico, ma anche della critica che lo ha ribattezzato “l’attore coreano” per eccellenza. Durante una carriera lunga oltre sessant’anni con il suo lavoro ha attraversato i momenti cruciali della storia del cinema coreano dal dopoguerra a oggi, collaborando con i più grandi registi coreani. Tra i premi ha ricevuto il Blue Dragon Award come miglior attore nel 1990; Baeksang Art Awards (l’ultimo nel 2012 per Unbowed). Nel 1997 Ahn è stato consacrato come il miglior attore da «Cine21», la rivista cinematografica più importante in Corea. Ahn è diventato una vera e propria icona nazionale anche grazie aver interpretato due volte il ruolo di Presidente della Repubblica, in The Romantic President e Hanbado.
Al cinema Odeon, la giornata parte alle ore 15.00 con il film inedito The DMZ di Park Sang-ho (1965; 62’), la storia di due bambini che nei giorni che precedono l’armistizio tra Corea del Nord e Corea del Sud si trovano ad attraversare una nazione devastata dalla guerra. A seguire alle ore 17, Entangled di Lee Don-ku (94’), una difficile storia familiare dove la morte di un nipote stravolgerà le sorti dei quattro protagonisti. I due film saranno preceduti dai corti A Girl on the Frontier di Bae Ki-won e Crack di Ahn Yong Hae. Alle ore 20.15 sarà proiettato Revivre di Im Kwan tack (2014), a seguire, alle 22.30, il film a episodi Mad Sad Bad dei registi Ryoo Seung-wan, Han Ji-seung e Kim Tae-yong (2014), uno dei tre episodi è tratto da un reale caso di cronaca, dove un gruppo ragazzi conosciutosi in una community di un gioco online si trovano implicati in un omicidio. Al cinema Stensen (viale Don Minzoni 25), la giornata inizia alle ore 19 con il film White Badge (1992) di Chung Ji-Young sulla vita di un reduce di guerra e alle ore 21.15 sarà proiettato il thriller A hard day di Kim Seong Hun.
Il festival, ideato e diretto da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi – Toscana Korea Association, inaugura la quarta edizione della Primavera Orientale, la manifestazione dedicata alla cinematografia orientale organizzata da Quelli della Compagnia di Fondazione Sistema Toscana. Il festival si avvale del contributo della Regione Toscana, del Ministero della cultura e turismo della Repubblica di Corea e della collaborazione di Kofic (Korea Film Council); Kofa (Korea Film Archive); Comune di Firenze. Il festival riceve il supporto dell’Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia. Tra i main sponsor il Florian Caffè di Firenze.





