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Taiwan, dieci giorni di esercitazioni militari per simulare un attacco della Cina. Carri armati e droni, Taipei in assetto da guerra

Due brigate dell’Esercito simuleranno combattimenti senza interruzioni, giorno e notte, dal 14 al 23 ottobre

Taiwan, dieci giorni di esercitazioni militari per simulare un attacco della Cina. Carri armati e droni, Taipei in assetto da guerra
Soldiers on standby beside a Taiwan-made 105mm wheeled armored vehicle during a military demonstration in Tainan, Southern Taiwan, Wednesday, Sept. 23, 2026. (AP Photo/Chiang Ying-ying) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Taiwan ha annunciato dieci giorni di esercitazioni militari nel nord dell’isola, dove si trova la capitale Taipei, per addestrare le truppe a una “difesa prolungata” in caso di attacco cinese. Due brigate dell’Esercito simuleranno combattimenti senza interruzioni, giorno e notte, dal 14 al 23 ottobre. Il ministero della Difesa ha spiegato che l’esercitazione Lu Sheng coinvolgerà la 269esima Brigata di fanteria meccanizzata, di stanza a Taoyuan, nel nord, e la 564esima Brigata corazzata, con sede a Kaohsiung, nel sud. Al centro delle manovre saranno “la resistenza scaglionata e le operazioni prolungate”, con attività 24 ore su 24 per avvicinare i soldati a condizioni reali di combattimento e rafforzarne la determinazione e la resistenza operativa.

Le truppe impiegheranno sistemi di comando e controllo, droni da ricognizione e d’attacco e nuovi equipaggiamenti, tra cui i carri armati M1A2T Abrams di produzione americana, per verificarne l’impiego tattico. I due schieramenti svolgeranno “azioni tattiche sotto minaccia nemica” e attività proprie del tempo di guerra, come l’allestimento di posizioni difensive. Le manovre Lu Sheng hanno debuttato nel 2025, riunendo le precedenti esercitazioni regionali a livello di brigata.

La prima edizione era durata sette giorni e sei notti. L’estensione dell’addestramento, con combattimenti continuativi e senza un copione prestabilito, rientra negli sforzi di Taipei per ricreare scenari realistici di fronte alla crescente pressione militare cinese. Pechino non esclude il ricorso alla forza per assumere il controllo dell’isola, governata autonomamente dal 1949. Le nuove manovre si svolgeranno due mesi dopo Han Kuang, la principale esercitazione militare annuale taiwanese, durante la quale le tre componenti delle Forze armate hanno simulato la risposta a un’ipotetica invasione cinese.