Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » Amatrice, al ponte dei Tre Occhi il Genio al lavoro per un by pass

Amatrice, al ponte dei Tre Occhi il Genio al lavoro per un by pass

Dopo la scossa del mattino la statale 260 è stata chiusa per le lesioni al ponte

AMATRICE – Sarà un by-pass la soluzione per aggirare l’ostacolo di un ponte strategico per il transito dei mezzi di soccorso ad Amatrice che la era stato parzialmente danneggiato dal terremoto di mercoledì notte e che all’alba del 26 con l’ennesima forte scossa è stato dichiarato inagibile.

A realizzare il by-pass del ponte A Tre Occhi ubicato sulla statale regionale 260 alle porte di Amatrice saranno i militari del Genio dell’Esercito, già al lavoro con materiale anche del Dipartimento della Protezione civile.
Si è subito cercata una soluzione alternativa, anche ricorrendo ad altra viabilità, con l’intervento sul posto di personale del gestore della strada, vigili del fuoco e militari del Genio dell’Esercito. Ma il ricorso ad altra viabilità allungherebbe i tempi di marcia dei mezzi di soccorso e dei materiali destinati all’area terremotata. Di qui la soluzione del by-pass.

“Il by-pass era a questo punto l’unica soluzione più rapida per accedere da sud ad Amatrice – ha spiegato l’ammiraglio Giovanni Grumiero, rappresentante dello Stato Maggiore della Difesa in seno al Comitato operativo del Dipartimento della Protezione civile. Sono al lavoro i genieri dell’Esercito, che con i loro mezzi pesanti e movimento terra sono in zona sin dalle ore immediatamente successive al terremoto di mercoledì”.
Il by-pass viene realizzato in terrapieno e asfalto, aggirando così il ponte dichiarato inagibile. Sui tempi di completamento dell’opera, l’ammiraglio Grumiero non si è però sbilanciato, i lavori sono appena stati avviati, ma certo saranno il più celere possibile perchè la riapertura di questa strada di collegamento da sud diventa anch’essa strategica perché è prioritario far arrivare in zona terremotata mezzi e materiali di soccorso e non ci si può affidare alla sola via di accesso che arriva dall’Abruzzo.