Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » Bonificano l’amianto senza protezioni. E con gli studenti in classe. Video choc

Bonificano l’amianto senza protezioni. E con gli studenti in classe. Video choc

Bonificano l’amianto senza protezioni. E con gli studenti in classe. Video choc
Sono saliti su una gru durante l’orario delle lezioni e, senza tute né mascherine né guanti protettivi, hanno raggiunto il tetto coperto di lastre di eternit per segare alcuni archi di cemento amianto pericolanti. Succede all’Itis Leonardo da Vinci di Firenze dove l’Osservatorio Amianto terrà a Palazzo Vecchio un incontro per analizzare e denunciare la situazione a rischio in tutte le scuole italiane. E spuntano anche morti per asbestosi nella sede del teatro comunale. LE TESTIMONIANZE

di Valentina Renzopaoli

Sono saliti su una gru durante l’orario delle lezioni e, senza tute né mascherine né guanti protettivi, hanno raggiunto il tetto coperto di lastre di eternit per segare alcuni archi di cemento amianto pericolanti: a due settimane dalla denuncia di affaritaliani.it che ha raccolto l’appello dell’Osservatorio Nazionale Amianto a fare luce sulle verità nascoste dell’Istituto Tecnico Leonardo da Vinci di Firenze, spuntano fuori alcuni video choc.
Le immagini, rese pubbliche a Roma e girate con una telecamera amatoriale all’interno della scuola,  documenterebbero il lavoro di alcuni operai che per diverse ore hanno maneggiato e tagliato con il flessibile il materiale cancerogeno, mentre insegnanti e studenti facevano lezione nelle classi. La scuola in questione è l’istituto fiorentino ormai noto per il vademecum diffuso dal preside e appeso in ogni aula; un elenco che impone il divieto di appendere chiodi, graffiare le pareti, chiudere violentemente porte e finestre, correre e spostare banchi per evitare che dai muri fuoriescano fibre di amianto presenti nella struttura portante, come confermato anche dalle analisi dell’Arpat.
Secondo l’autore dei video che affaritaliani.it pubblica in esclusiva, acquisito anche dalla struttura dell’Osservatorio Nazionale Amianto, gli episodi risalirebbero al 12 gennaio 2009 e al 23 febbraio 2012. Due interventi diversi, dunque, a distanza di alcuni anni: ma in tutti e due i casi non sarebbero state minimamente rispettate le misure di sicurezza previste dalla legge.
“Abbiamo visto dalle finestre dell’aula salire la gru con gli operai che non utilizzavano nessuna protezione necessaria a tale lavoro, e soprattutto questi lavori venivano eseguiti con gli studenti e gli insegnanti presenti nelle aule, cioè durante le normali ore di lezione, il che è contro ogni regola e disposizione di legge riguardo alla sicurezza” racconta il testimone che per ora vuole rimanere anonimo, riferendosi al primo intervento del 2009. “Gli operai, sempre senza nessuna precauzione hanno proseguito il loro lavoro durante tutta la mattinata fino a completa eliminazione di tutti gli archi sporgenti”.
A questo punto sono molte le domande a cui qualcuno dovrà dare risposta: innanzitutto occorre sapere qual è o quali sono le ditte che sono intervenute e chi ha dato loro l’autorizzazione di operare sull’edificio del Professionale Nuovo tutt’oggi di proprietà del Comune di Firenze.

amianto 1 video
 

Nel frattempo proseguono le indagini dell’Osservatorio Nazionale Amianto: secondo quanto appreso da affaritaliani.it negli ultimi quindici anni sarebbero alcune decine le persone morte di tumore tra i docenti che hanno insegnato al Leonardo da Vinci. L’avvocato Ezio Bonanni ha chiesto l’acquisizione delle cartelle cliniche delle persone decedute per verificare se le morti possano essere effettivamente riconducibili ad esposizione da amianto.
Il caso del Leonardo da Vinci verrà esaminato nel corso del convegno che l’Ona ha organizzato per venerdì 10 aprile a partire dalle 15.30 a Palazzo Vecchio, dedicato al tema “L’impatto dell’amianto nelle scuole sulla salute degli studenti e del personale docente e non docente. A Firenze come nel resto di Italia. Quali soluzioni?”. Durante l’incontro si discuterà di un altro caso noto alle cronache: il decesso di alcuni dipendenti comunali che hanno lavorato nel Teatro Comunale, sede del Maggio musicale, bonificato solo nel 2001.