Scrivono ai consiglieri del Cinque Stelle, Virginia Raggi, Marcello De Vito, Daniele Frongia e Enrico Stefano ma il destinatario è Ignazio Marino, sindaco di Roma. Nelle lettere che il Movimento ha ricevuto e letto durante la discussione infinita sul bilancio del Comune di Roma, c’è una sintesi reale dei problemi dei romani.
Ci sono le buche, i rifiuti, il decoro. Il dramma del lavoro che non c’è, la disperazione per la casa e l’orgoglio di vivere a Roma e il dispiacere di vedere una città che soffre molto più di quanto dà a vedere la crisi economica. C’è il desiderio di un sistema di trasporti pubblici meno puntato sull’efficienza e più sulla funzionalità; ci sono decine di lettere per la vicenda della centrale elettrica di via Millevoi all’Ardeatino, la cui preoccupazione supera persino quella della criminalità e dei roghi dei rom. Centinaia di segnalazioni di prpblemi reali che difficilmente trovano istanza e soluzioni in un’amministrazione che si era proposta come vicina ai cittadini e poi si chiude nelle stanze. Salvo uscire, come accaduto mercoledì, per festegiare la chiusura di una voragine dimenticata e pranzare in casa di una famiglia romana con pollo e peperoni e chiedere ai giornalisti chiamati a documentare di entrare in casa tre alla volta.
Nelle lettere che affaritaliani.it ha chiesto al Cinque Stelle per la pubblicazione, c’è quella realtà che è totalmente diversa dalla politica. C’è un intero programma elettorale di difficilissima realizzazione perché è la sintesi dei bisogni della gente comune. Neanche un insulto ma solo rabbia e dispiacere per essere ignorati. Caro sindaco Marino, buona lettura.
Salve a tutti,
mi chiamo Rosa e sono la moglie di Augusto uno dei 48 operai che la società Roma Multiservizi SPA ha INGIUSTAMENTE licenziato a settembre di quest’anno. Loro stanno denunciando quello che gli è successo, da sempre. E da sempre vengono presi in giro dalle Istituzioni che stanno giocando con le loro vite. Vite di uomini e donne.
Promesse. Rinvii…ma alla fine niente di concreto! Tanto che questi poveretti stanno andando in tilt. Loro e chi gli sta intorno! Stiamo parlando di vite umane non di merci! Persone arrivate al punto di volersi ammazzare, perché non riescono più a guardare in faccia i propri cari. Sentirsi inutili grazie a chi ci governa, non è giusto!
Presidente Renzi, Sindaco Marino, voglio far capire che se accadrà qualche tragedia, la colpa sarà solo la vostra. Come mogli, mariti, amici dei “48 licenziati” faremo di tutto per aiutarli e stargli vicino! Anche cercare tutti gli estremi per denunciarvi: mobbing? Istigazione al suicidio? Collusione? TUTTO! Io parlo da moglie di un uomo che cammina…ma non ha più una meta, la forza per vivere la propria vita. Gli avete tolto tutto! Persino il diritto alla vita! Io sono una malata oncologica ed ho una bimba da far crescere, un mutuo da pagare e spese che lo Stato riesce solo ad aumentare sulle spalle di noi, gente comune, fregandosene se non ci sono le condizioni per ottemperarle.
La mia famiglia vive con 1200 euro al mese, perché io, grazie a Dio!, ho ancora un lavoro che riesco a tenermi stretto nonostante la malattia. Sia io che mio marito non abbiamo mai avuto paura di lavorare. E se mi capita, per arrotondare, vado anche a fare le pulizie. Non siamo proprio “fannulloni”. Io, però, devo garantire una casa a mia figlia, un pane tutti i giorni, e magari…qualche volta uno svago…che, sicuramente, non sarà mai come i vostri.
Non mi interessa, però. Non sono invidiosa. Noi siamo persone semplici e l’unica cosa che desidero dal più profondo è vivere lavorando con dignità. “DIGNITÀ”…la conoscete questa parola?? ricordate il significato?? forse è meglio cerchiate, studiate e mettiate in pratica…
Vi avviso, io li ho sentiti questi uomini…parlano, si fomentano a vicenda e tra loro c’è chi è più disperato di altri tanto da voler dare un ultimatum: parlano di Natale…entro Natale qualcuno di loro vuole fare un gesto estremo. Gli altri cercano di stargli vicino, ma la disperazione è brutta.
Davvero volete delle vite sulla coscienza? Io sono esasperata: non so quanto mi resti da vivere per la mia malattia cancerogena. Il pensiero che mia figlia resti sola, non per sua volontà ma a causa della mia malattia e delle Istituzioni che hanno illuso mio marito e i suoi colleghi e lo lasciano comunque per strada..mi sta distruggendo giorno dopo giorno. Soprattutto dopo quello che è emerso con gli arresti di “Mafia Capitale”: troppe persone coinvolte proprio nel settore in cui lavorava mio marito! Che schifo! Che amarezza! Cosa ne potete sapere voi che vivete nel lusso con i vostri agi…potete fregarvene e campare tranquillamente lo stesso! Quando andate in televisione, in pubblico fate vedere che vi interessate ai malati, ai pensionati, ai senza tetto, ai disoccupati, ai Rom, agli orfani, agli immigrati…ma è tutta facciata… Presidente Renzi, Sindaco Marino…dove siamo arrivati??
Caro Sindaco
in queste ore si sta discutendo in Assemblea Capitolina il bilancio 2015 della nostra città e l’occasione è quanto mai opportuna per riflettere sul futuro della città e sulle speranze dei cittadini. Caro Sindaco, senza troppi giri di parole, Roma è sporca, è indifesa da criminali di qualsiasi tipo, i tributi comunali non sono equi e spesso penalizzano i più deboli, i servizi sociali sono stati per anni un business per gente senza scrupoli. il lavoro da fare è moltissimo per restituire ai cittadini l’orgoglio di sentirsi Romani.
Lei ha tante responsabilità, tante pressioni, ma ha anche un potere bellissimo: può tramutare in realtà ciò che gli altri sognano di realizzare, tanti nuovi amori potranno nascere se Roma non farà la stupida.. ma se si presenta male e bastano un gruppo di ubriachi olandesi per ferirla a morte in poche ore, come potrà continuare a essere la Città Eterna?
e infine… in Aula Consiliare non dia sempre le spalle a Giulio Cesare, ogni tanto provi a guardarlo negli occhi e gli chieda “ma anche tu, Giulio, al mio posto avresti fatto la stessa cosa?”. In bocca alla Lupa!
Riccardo
Caro sindaco,
vorrei sapere visto che he dal 2000 che non solo io ma tanti come me aspettano un alloggio. Io personalmente non sopporto più aspettare, basta la casa come il lavoro e un diritto, vivo da 20 anni una casa in affitto di 33 mq con presente condensa e infiltrazioni d’acqua che in un qualsiasi momento prese di corrente andranno a fuoco, dobbiamo praticare il vano bagno con cautela quindi vivo con i miei tre figli “19, 16, e 5 anni” su una bomba che prima o poi esploderà. Le comunico inoltre che mi sono rivolta per un aiuto da tanti e l’esperienza di questo girovagare di aiuto mi ha portato la sfiducia totale, e che se non hai santi non vai in paradiso. questa e l’Italia, questa e Roma e se il primo cittadino di Roma non fa niente BHE STIAMO MESSI PROPRIO MALE, PERCHE’ IO PER PRIMA BASTA I CATTIVI OGGI VINCONO ED IO VOGLIO ESSERE CATTIVA BASTAAAAAA ASPETTAREEEE.
P.S. PER ESSERE CORRETTA LE FACCIO PRESENTE CHE APPENA POSSO OCCUPERO’ UNA CASA CHE CE NE SONO TANTE LIBERE A ROMA CHE SONO INTESTATE A GENTE RICCA E CONOSCIUTA TRA PREFETTI, COMUNI, INPS ……. BUONA GIORNATA.
ANGELINA
Salve egregio signor Sindaco
Roma è sempre più preda del degrado con i conti sempre in rosso nonostante si alzino tasse e spese per far quadrare i conti ma se si affittano edifici e siti archeologici a costi miseri cosa vogliamo pretendere? Per non parlare dei servizi offerti dal comune che sono nulli o ridotti all’osso.
– trasporto pubblico: i mezzi sono ormai simili a carri bestiame con ritardi sulle tabelle di marcia, evasori di biglietti , un servizio pubblico che non soddisfa una grande città , perché non mettere controllori fissi a bordo?
– parchi e aree verdi: ormai se vuoi trovare un pò di verde devi scavare tra la spazzatura , vi sembra giusto far giocare i nostri figli in mezzo all’immondizia?
– periferia abbandonata: scarsa manutenzione di strade che sono ormai piene di buche e crateri, raccolta rifiuti svolta saltuariamente, scuole abbandonate, scarsa sicurezza per le strade. Vogliamo muoverci o devono fare tutto i cittadini?
– attività: perché non si fanno controlli sulle attività e sulle bancarelle abusive? Perché non si fanno controlli per trovare gli evasori? Sapeste quante attività non sono in regola con i permessi ma continuano a lavorare e quante non fanno fatture o scontrini cosa aspettiamo a fare qualcosa?
– ignoranza: lei è un ignorante perché ignora i reali problemi dei suoi cittadini, lasci la poltrona e faccia un giro tra la gente, parli con tutte le persone così forse capirà di cosa realmente ha bisogno questa città. Da come governa sembra che ci siano cittadini di classe A,di classe B o C, potrei continuare parlando di rom , sicurezza , immigrati e altri mille problemi per cui la gente è stanca delle sue scelte sbagliate penso di essere stato esauriente anche se non ho parlato di cifre e rendiconto, ma ci sarà modo di farlo, visto che a me piace fare politica in vecchio stile stando tra la gente e no su una poltrona.
la ringrazio per il suo tempo
Caro Sindaco,
come papà di un bimbo di 5 anni , sto ancora aspettando la famosa città a misura di bambino. Finora sei stato un sindaco assente, a Roma vedo sempre più macchine, sempre più mondezza, sempre più criminalità e sempre meno civiltà. ti chiedo gentilmente di andartene per rispetto di quei bambini che hai deriso facendo credere ai loro genitori che Roma potesse cambiare.Dovevi avere il coraggio di imporre un cambio di rottta invece stai puntando dritto,come i tuoi predecessori, verso uno scoglio che ci farà affondare.
Un papà.
1) perché non mettere a frutto e/o valorizzare TUTTI i patrimoni del Comune (anche e soprattutto immobiliari) invece di abbandonarli e/o “s”venderli? Non siete capaci di farli fruttare? Se è così perché non vi dimettete tutti?
2) Non si vergogna a permettere che l’acea stacchi l’acqua ai morosi???
È ACQUA!!!! Mica il WI-FI!!!!!
In tutto il mondo nemmeno ai pedofili in carcere si nega l’acqua ma a Roma Caput Mundi, a Roma città aperta e con il sindaco “DE SINISTRA” la staccano alle famiglie povere (magari pure con figli piccoli). Altro che “amore conta”. Amare i conti semmai!!!
È SICURO CHE NON SI VERGOGNA?
Mi presento, sono un cittadino di Roma, un attivo cittadino romano.
Non voglio elencare le criticità oggettive che si vivono ogni giorno nella CAPITALE, mi limito a dirle che gran parte del popolo romano ha una dignità, silente adempie ai propri doveri civici ogni giorno, come ogni giorno (ormai da troppo tempo) legge e vive gli scandali di questa giunta capitanata da lei, esattamente come la precedente, e la “precedende alla precedente. “
Le chiedo :”quando pensa di iniziare la sua carica di sindaco della “Città eterna”?
Quando pensa di preoccuparsi di Roma e dei romani?
Perché vede , il tempo sta per scadere. ….
Non so se le arriverà mai il mio messaggio,
Ma comunque qualcuno lo leggera’ e questa già è una bella cosa.
Ringrazio col cuore tutti i ragazzi del “m5s”.
Caro Sindaco
provi a diventare un cittadino qualunque e a prendere la macchina per recarsi in ufficio dovendo percorre solo 12 km e impiegandoci se tutto và bene 50 minuti. Mettendo da parte la mia difficoltà nello stare in posti affollati quali i mezzi pubblici nelle ore di punta, da Talenti al Fleming l’unico autobus che si può usare fino ad un certo punto è il 69 che però non avendo corsie preferenziali impiega lo stesso tempo dell’auto privata oltre ad essere preso d’assalto dai rom e i loro carrelli imboccata la tangenziale in direzione stadio olimpico. Alla fine di questo “piacevole” tragitto ci sono da fare altri 2 km a piedi di Via Tor di Quinto per arrivare alla mia meta che sono veramente piacevoli da fare in caso di shopping ma non per raggiungere un posto di lavoro.
Prenda la macchina Sindaco e si troverà immediatamente dentro un videogioco, dovrà percorrere strade con buche da schivare, attraversare, visto che le catidoie e le strade non venogno pulite, torrenti di acqua quando il Buon Dio manda solo due gocce di pioggia farsi il segno della croce che non ci sia mai un mini tamponamento per non scendere di velocità sotto i 30 km/h che vabbene la prudenza ma così è eccessivo. Ora che ha perso i primi 50 minuti della sua giornata in un fantastico camel trophy, chiuda gli occhi e pensi che dopo 9 ore il tragitto di ritorno è li che l’aspetta. Adesso moltiplichi tutti questi minuti per tutti i giorni della settimana del mese e dell’anno. Ah dimenticavo nel mio fantastico camel trophy giornaliero vissuto nella mia cinquecento ci sono anche le buste di differenziata che mi porto dietro perchè eh già caro Sindaco per cercare di fare il mio dovere civico come è giusto che sia, non si possono e non si devono lasciare i rifiuti fuori i cassonetti quando questi sono pieni perchè ognuno di noi deve contribuire a non incrementare i disagi collettivi ma lei realizza come si può stare in macchinadi prima mattina con quel dolce odore di avanzi della sera prima. Caro sindaco in queste mie righe le ho evidenziato tre delle spese a cui in modo puntuale contribuisco ma di cui non usufruisco: la manutenzione delle strade, i mezzi pubblici e la nettezza urbana. I videogiochi sono dei passatempi in cui si ha la soddisfazionei di accumularle vite virtuali ma nella realtà la vita è una sola e mi è stata donata per viverla e non per essere un pacman.
Cordiali saluti, Raffaella
Le cose che non vanno sono note. Decida oggi se cambiare i meccanismi e ridare a Roma ed ai cittadini romani il rispetto meritato. Combatta in modo immediato pratico e palese i clientelismi, il malaffare. Lo faccia subito. Chieda scusa ed agisca a dimostrazione della sua reale volontà di guidare una città verso una rinascita che onori la maestosità del proprio passato.
Ai figli l’esempio lo danno i genitori, agisca da padre che ama la sua famiglia. Verrà ricambiato senza riserve, ne sono sicura. Il popolo romano è generoso. Dimostri buona volontà, onestà e chiarezza. Un ultima cosa, ci restituisca il vecchio logo con la lupa i gemelli e la scritta S:P:Q:R:
Grazie, Viridiana, single, madre di due figlie che cresco sane e oneste, lavoratrice full time e nel tempo libero casalinga
Caro Sindaco,
la mia strada nel quartiere Conca d’Oro viene pulita se va bene una volta al mese, sul marciapiede pieno di buche, sconnesso e senza scivoli per disabili giacciono da oltre un anno tronchi di alberi che il servizio giardini ha abbattuto senza rimuoverli, all’angolo della strada sono perennemente parcheggiati camioncini di venditori ambulanti, i cassonetti di fronte al mio palazzo straboccano, sul marciapiedi di fronte ai cassonetti ci sono divani, materassi, letti, ogni 5 minuti uno zingaro va a frugare nei cassonetti, una gruppo di zingari ubriachi presidia le panchine del giardinetto alla fine della mia strada, i cestini del giardinetto vengono svuotati se va bene ogni tre mesi con cumuli di sporcizia indicibili, le macchine sono parcheggiate ovunque in doppia, tripla fila, sui marciapiedi; il parco delle Valli è diventato un mega campo nomadi da cui tutte le sere si alza il fumo malsano di diossina che viene dai cavi di rame bruciati. Questo non è un incubo, è la sua città! E’ la dimostrazione di come quella che era una tranquilla zona residenziale sia diventata il drammatico simbolo di una città abbandonata al degrado e al malaffare.
Giulia
Caro Sindaco,
Vorrei sapere perché da ora in poi su un servizio di Roma Capitale, di pubblica amministrazione, il call center 060606 verrà gestito fuori dal territorio autoctono? Questo perché nel bando di gara non sono stati inseriti dei “paletti” che evitino le gare al massimo ribasso e la territorialità!
#IoSonoAlmaviva, Ilaria
Caro sindaco,
“Con la campagna elettorale sembrava che tutt@ i romani dovessero/potessero spostarsi in bicicletta e a piedi in sicurezza in una città totalmente pedonale e vivibile.
Liberata finalmente dalle auto in doppia fila e sosta selvaggia il servizio pubblico sarebbe arrivato in un battibaleno all’eccellenza delle varie città d’europa e del mondo.
Il commercio sarebbe rifiorito grazie ad una battaglia senza confine all’abusivismo.
Non ci sarebbero state più costruzioni e grandi opere e quindi salvaguardato l’agro romano con una strategia di consumo di suolo zero.
Roma così sarebbe uscita dal degrado, i turisti sarebbero arrivati a frotte e ci si prospettava un nuovo new deal per un nuovo boom economico.
Poi tutto è finito, la “poltrona” conquistata e noi cittadini ci siamo svegliati dal sogno e siamo ripiombati nell’incubo di tutti i giorni. Nulla è cambiato! Tranne l’aumento dei ticket per il parcheggio sulle strisce blu e la “cantierizzazione” di via dei fori imperiali.
Le auto sono ancora lì, padrone incontrastate delle nostre strade a fare da tappo alla mobilità della città. Il servizio di car-sharing ha aumentato le auto in circolazione e contribuito a congestionare ancor di più le zone ztl, perché permette a tutti quei cittadini che sono sprovvisti del permesso di entrare pagando il solo prezzo di affitto dell’auto. Questo fa si che viene usato solo e/o quasi esclusivamente per recarsi al centro di roma in auto e non per sostituire il possesso del mezzo privato. In più non serve tutte le zone più periferiche e extra-gra della città che sono quelle più interessate dall’utilizzo del mezzo privato non avendo a disposizione un tpl degno di questo nome!
Le piste ciclabili, date in dotazione alla premiata ditta “Buzzi&Carminati”, sempre più abbandonate a se stesse e con esse la speranza di avere una mobilità diversa. Purtroppo i normali cittadini non hanno la scorta dei Vigili quando scendono in strada e quindi solo i più “deteminati” riescono a cavarsela mentre altri come ad esempio le persone disabili tante volte non possono neanche uscire di casa o prendere un mezzo pubblico!!
Il Tpl è allo sbando con mezzi sempre più affollati e sfasciati, dove ormai in caso di pioggia bisogna salire con l’ombrello. L’unica cosa che siete riusciti a fare la riorganizzazione delle linee che sta consistendo nel taglio delle linee soprattutto in periferia!! La cementificazione continua, anzi ormai fate le cose in grande con progetti sempre più arditi. Per costruire il cosidetto stadio della roma avete scelto un’ansa del Tevere e vi servono altri 20 milioni di metri cubi di cemento. Il commercio abusivo dilaga non solo in periferia ma soprattutto nel centro storico e i camion bar la fanno ancora da padrone.
I marciapiedi e le strade sono in condizioni pietose e si continua con la strategia delle toppe senza avere una vera e prorpia azione di pianificazione degli interventi. La situazione rifiuti è allo sbando con camion che vagano per l’intero territorio nazionale alla ricerca di un “buco” libero, facendo solo lievitare i costi di smaltimento e aggravando il bilancio già disastrato della municipalizzata Ama.
Il problema mio caro Sindaco che è suonato l’allarme, ma i “ladri” non sono scappati, sono rimasti in casa e purtroppo continua a conviverci. Forse sarebbe il caso che lei esca di casa per permettere a chi ne ha le facoltà di dare una bella “ripulitina”.”
Grazie, Marco
Mi rivolgo a te, o scranno vuoto, perchè sento che potresti meglio capirmi. La tua seduta orfana è la plastica visione del “fare” di alcuni frequentatori di quest’aula.
La mia voce, sarà come quella “di colui che grida nel deserto”, non perchè ho da darti dei consigli, ma perchè quanti dovrebbero occuparti, sono presi da altri giochi, invece di ascoltare le voci di quanti stentano ad arrivare, non più alla fine del mese, ma neppure alla sua metà.
I tuoi occupanti avevano promesso, meno di due anni fa, di lavorare per il loro bene, abbiamo visto e letto come si sono impegnati in questo compito! Tu, mio caro scranno vuoto, non conosci il “mondo di mezzo”, non conosci “affitopoli”, non conosci “il traffico illecito di rifiuti speciali”, non sai della “vendita in Tunisia”, degli abiti usati dei cassonetti gialli, destinati alla gente bisognosa. Quante cose non sai! Consolati, perchè anche chi guida tutti gli altri scranni vuoti, poverino, non ne sapeva nulla!!! Il suo gnorri, in merito, mi fa ritornare in mente quello che diceva il Giusti:”…Ah, intendo: il suo cervel, Dio lo riposi, in tutt’altre faccende affaccendato, a questa roba è morto e sotterrato…”
Per ora scranno vuoto, il tuo compito sarà solo quello di riscaldare le terga a chi ha
un cervello freddo!
Pier Luigi
Metti degli altoparlanti con musica per tutta Roma… cosi almeno le buche le prendiamo con più ritmo ! Ti ringrazio di aver messo buona parte di Roma al buio, perchè così i sinti possono svolgere più agevolmente il loro lavoro! E’ bello girare per gli tutti i quartieri e vedere che l’immondizia è distribuita per terra in modo indifferenziata. Metterei un pò di corrente ai tornelli della metro, per fare in modo che chi scavalca faccia un viaggio elettrizzante! Nei gabbiotti della metro non c’è mai nessuno, ti consiglio di mettere dei manichini con il tuo viso, magari qualcuno si sensibilizza e paga il biglietto! Credo che stai gestendo la nostra città in modo veramente chirurgico !
Caro sindaco,
sono un operaio AMA che sarebbe felice ,invece di trovare nuovi modi ogni giorno insieme a sindacati con lei collusi di far perdere posti d lavoro,per far entrare le vostre cooperative, è indegno attaccare operai che con mezzi arcaici, e personale SU strada inferiore alla mole di lavoro per coprire tutte le persone che sono negli uffici e messe dalla politica con stipendi clamorosi.E ora che casca dagli specchi che ormai si è aggrappato da tempo e nn vada più in America per le sue festicciole con i nostri soldi. E per una volta fa un gesto di umiltà se ne vada.
Salve m5s, innanzitutto grazie per tutto quello che state facendo, vi seguo sempre con interesse e attenzione, e grazie anche per questa bella iniziativa di poter esprimere, a chi governa la nostra amata città, tutti i problemi che noi cittadini tocchiamo con mano tutti i giorni. Il problema principe è che chi governa è troppo distante dalla realtà cittadina, e non si rende conto minimamente dei veri problemi dei romani! Dopo aver visto il sindaco Marino in bici per Roma, sotto la metropolitana, che prendeva il trenino Roma-Ostia mi ero anche illuso che qualcosa stesse cambiando, ma dopo “Mafia Capitale” mi è crollato tutto! Ora basta, sono stufo e mi fido solo del Movimento 5 Stelle!!!
Sono schifato da tutti i milioni di euro che girano tra dirigenti, amici di amici, cooperative, ecc. mentre noi comuni cittadini dobbiamo combattere tutti i giorni con i soliti problemi:
– vogliamo combattere il traffico cittadino? Potenziamo i mezzi pubblici, strapieni all’ora di punta (attendere la metro B più di 10 minuti non è ammissibile!), senza manutenzione, colmi di persone che non pagano il biglietto, pieno di borseggiatori (che sono sempre gli stessi, oramai li conosco tutti!) e io onesto cittadino pago € 250,00 l’abbonamento annuale…e avete anche il coraggio di paventare l’idea di un futuro aumento!
– non sono mai stato razzista, ma se “con gli immigrati si fanno più soldi che con la droga” eccolo là che ora non sopporto più vedere sti zingarelli sporchi e sfacciati a scippare il turista di turno!
– a Roma c’è un museo a cielo aperto, da valorizzare e da proteggere, dobbiamo tutelare il turista che viene qui e rischia di essere scippato, malmenato, truffato dai soliti delinquenti…potremmo vivere di rendita solo col turismo per tutto quello che abbiamo a Roma!
– rifiuti: io abito da solo e pago la tariffa AMA piena, tanti, troppi euro, e poi lascio l’umido la sera e la mattina me la ritrovo davanti casa per mancanza di personale, anzi peggio ancora: tutto l’umido non raccolto della zona me la ritrovo a ridosso della campana di vetro davanti il mio portone…non è possibile!!! Ok facciamo la raccolta differenziata…ma organizziamoci! Naturalmente con questo non giustifico la maleducazione di chi non effettua la differenziata!
– io ciclista per Roma, ossia una macchina in meno nel traffico cittadino, sono visto come un intralcio, un ostacolo…costruiamo più piste ciclabili e poi non abbandoniamole al loro destino! Siamo veramente in tanti…
– non è possibile che quando piove, Roma si ferma: i semafori in tilt, la metro chiude, negli autobus piove dentro, si allagano scuole, cantine, appartamenti…oramai come cascano 2 gocce io mi prendo un giorno di permesso e me ne sto a casa, sperando non si allaghi!
– le scuole sono abbandonate a loro stesse, senza manutenzione, sia all’interno che all’esterno, alla scuola di mio nipote il giardino ogni tanto lo pulisco io col decespugliatore, scopa d’acciaio e sacchi dell’immondizia…e sto più tranquillo!
– ci sono centinai di investimenti di pedoni e ciclisti all’anno, c’è una soluzione semplicissima, stile Londra: le strisce pedonali rialzate, così facendo l’automobilista è costretto in ogni caso a rallentare se non vuole distruggere gli ammortizzatori, altro che autovelox!
– sono a favore dell’idea dei “Fori Imperiali” pedonali e volevo lodare la bella idea del “Tridente pedonale” che però non viene rispettato dal politico di turno, dalla macchina targata “CD”, dal tassista o dal NCC maleducato, dal commerciante che “per errore” si ritrova in una zona pedonale, e io non posso passeggiare in tranquillità con questi maleducati che hanno pure il coraggio di suonare il clacson! Ma è possibile che la città più bella del mondo non abbia un proprio centro storico pedonale!
Ho un sogno: trovare al comando della mia città un gruppo di persone semplicemente “oneste”, che conoscano la città, che la vivono tutti i giorni…spero non rimanga solo un sogno!!!
Ciao Gerardo
Caro sindaco,
con la presente non voglio esporre un reclamo o constatare le condizioni in cui versa Roma, non voglio lamentarmi, non voglio criticare…. voglio invitarla a passare una settimana a casa mia.
Vorrei che fosse nostro ospite, mio e del mio compagno, nel nostro appartamento nel quartiere Talenti (Montesacro) e vorrei che con noi condividesse semplicemente la quotidianità. Per una settimana viva da “sindaco in incognito” prenda l’autobus, percorra le strade, butti l’immondizia, solleciti un rimborso all’AMA che dopo due anni mi ha chiesto di avere pazienza, esca quando piove e le strade sono allegate, cerchi un vigile….questa non vuole essere una provocazione! L’amministrazione è troppo distante dai cittadini e forse accorciando le distanze è possibile cambiare punto di vista e trovare delle soluzioni.
Spero che accetti.
Cordiali saluti, Sabrina
Sindaco e consiglieri tutti buongiorno,
sono un cittadini di roma, non che’ padre e nonno felice. sono 2 i problemi per me piu’ gravi per quanto riguarda l’amministrazione della citta’ di roma. il primo riguarda la pulizia del territorio, quindi i cassonetti continuamente strapieni e i nostri amici rom che ne fanno strage, gettando sulla strada tutto quello che a loro non serve. questo lo dico con simpatia per i rom, perche’ sono convinto che se la politica di dx e sx non rubasse loro quello che noi cittadini gli forniamo tramite le tasse, vedi mafia capitale, non sarebbero costretti a sbarcare il lunario, prendendo stracci e metalli dai rifiuti. poi ho notato che davanti le scuole, la pulizia e’ insufficente, forse perche’ i bambini non si lamentano. nella scuola dei miei nipoti V. De Sica in via vertunni 15, i rifiuti erano di fronte al cancello di entrata, nessuno ci pensa, cmq ho tel all’ama e dopo 2 gg hanno provveduto. Non credo che bisogna dare comunicazioni per vedere attivato un servizio che io pago. certo se i soldi non arrivano dove dovrebbero, non si possono fare le nozze con i fichi secchi. secondo problema le segnalazioni degli orari dei bus sui pannelli alle fermate, molti non sono attivi, prego maggior cura dalle maestranze dell’atac, perche’ chi prende il bus non puo’ stare in attesa del mezzo ore senza sapere qual’e’ il suo destino. grazie a tutti e Buon lavoro, piu’ soldi al sociale e meno alla politica.
Caro sindaco,
tutti i giorni la città viene intossicata dai roghi dei rifiuti presi dai cassonetti per la raccolta della spazzatura. Ti parlo del mio caso, i roghi nel parco delle valli. A seconda di come tira il vento, i fumi invadono l’area cani, o il pistino di atletica, o l’area giochi bimbi.
Le baracche aumentano di settimana in settimana, così come il tempo di accensione dei fuochi. Ormai il fumo è diventato una presenza continua.
Parlate di bilancio? Allora riflettete su quanto costa alla collettività il non far niente, in termini di perdita di spazi pubblici (le mamme che portano i bimbi, per fortuna, sono sempre di meno) e di salute pubblica (oltre ai frequentatori del parco, “sotto tiro” ci sono le case di chi ci abita e la scuola di chi ci manda i figli).
Intervenire ha un costo, ma anche non intervenire. Mi dica, sindaco, nel bilancio che state approvando, a quanto ammonta il capitolo di spesa “emergenza roghi”?
Caro Sindaco,
le scrivo questa lettera perché per la prima volta da quando sono nato ho la certezza che le verrà recapitata.
Roma è la città più bella del mondo ed ha così tante ricchezze che quando sento che ha problemi economici rimango esterefatto. Negli anni Roma è stata spolpata fino all’osso da tutti quelli che hanno avuto ed hanno ancora il potere economico e politico, e chi ha avuto l’onore di sedere sul quel trono, dove lei siede ora, si è sempre guardato bene dal contrastarlo quanto accadeva, anzi ha favorito il tutto agevolandolo con delibere ad hoc. Per avere un bilancio sano questa città ha bisogno soltanto di onestà, di competenza e di volontà. Chiunque può capire che svendere i beni di Roma non può essere la soluzione, persino lei. Svendere poi per cosa? per sopravvivere qualche mese? Per pagare qualche rata di mutuo? Per cosa?
Non sarebbe più conveniente ed auspicabile valorizzare ed utilizzare strategie produttive per far ripartire questa città che non aspetta altro che un segnale da chi la governa per riprendere la giusta via? Non credo che lei possa essere la persona adatta ma giusto perché ci sono vorrei ricordare a lei e ai politici come lei che il mondo reale è un’altra cosa, e voi purtroppo non lo conoscete affatto.
Quando un sindaco si preoccupa di cambiare il logo e la scritta storica che ci portiamo avanti da “quarche annetto” invece di pensare che abbiamo un servizio di trasporto pubblico da quarto mondo, servizi essenziali azzerati, strade dissestate e sporche, sprechi a dismisura per accontentare i potentati di turno, scuole fatiscenti, parchi per bambini discarica e senza sicurezze, etc… etc… fino ad arrivare a Mafia Capitale, ma di cosa vogliamo discutere? già questo dovrebbe bastare a far capire che la realtà è un’altra cosa e spero possiate iniziare a prenderne atto. Avrei molte altre cose da dirle ma devo attenermi alla brevità del testo. Sperando che decida di dimettersi.
Un suo non estimatore. Alfredo
Caro sindaco,
mi sembra inutile descriverle lo stato di degrado in cui stiamo vivendo in questa città. Basta farsi un giro sul sito “Roma fa schifo”.
Vorrei soltanto ricordarle che il suo dovere è risolvere almeno i problemi più gravi. Personalmente penso che le priorità siano :
– Rendere Roma una città vivibile dal punto di vista dei trasporti, controlli sui mezzi pubblici (magari in borghese, come a Berlino), biglietto via SMS
– Collegamenti veloci tra tutte le stazioni di Roma, con mezzi di superficie (vedi S-Bahn di Berlino, o collegamenti a Milano)
– Pulizia e funzionamento (scale mobili, tapis-roulant ) delle stazioni, per la maggior parte disastrate. Termini ancora zona di frontiera, troppo pericolosa e con poca sorveglianza.
– Controllo delle attività commerciali abusive, ormai completamente fuori controllo
– Telecamere !!! Controlli dei punti nevralgici con telecamere (imparate da Milano…)
Spero di essere stato abbastanza sintetico. E comunque ogni tanto fatevi un giro a Berlino, Londra, Barcellona, Parigi, Praga e imparate come si gestisce una città.
Grazie.
Caro Sindaco Marino
questa mia non vuole essere una semplice segnalazione (sempre che ascolti) , ma una vera e propria mozione;
visto che :
-la vostra sciagurata politica sulla scuola sta distruggendo uno dei pilastri della futura societa’,
-la vostra sciagurata politica sulla scuola ha fatto si che un bimbo di soli 4 anni che ha diritto ad un’insegnante di sostegno si debba sentire un peso ed un problema per l’intera classe ;
-la vostra sciagurata politica sulla scuola continua a tagliare i corpi insegnanti non considerando minimamente l’esigenza degli istituti , dei bambini e delle loro famiglie;
-la vostra sciagurata politica sulla scuola non tiene minimamente conto che ad ogni azione corrisponde una reazione ,in questo caso più che mai devastanti;
dato le mie considerazioni impegno il Sindaco e tutta la giunta comunale a fare in modo che un problema ad un bimbo di 4 anni non debba diventare una colpa , e che non debba mai più sentire la voce mortificata di due genitori costretti a combattere con le difficoltà’ che le istituzioni creano.
Emiliano
Caro Sindaco On. Prof. Ignazio Marino
con la presente ritengo doveroso porre alla Sua attenzione la situazione di grave Degrado Urbano venutasi a determinare a Roma nel XV Rione Esquilino- I Municipio.
Tale situazione, che mi auguro sia nelle Sue priorità per quanto in attinenza al Recupero ed alla Riqualificazione di Aree del Centro Storico di Roma, è divenuta gravosa negli ultimi anni specificatamente per quanto in relazione alla stabile presenza diurna e notturna nelle vie del Rione di sbandati e senza fissa dimora con consuetudine all’abuso di sostanze alcoliche, e non solo, con conseguenti comportamenti che conducono al bivacco, alla molestia e condotte quali la minzione e la defecazione in pubblico che arrecano inevitabilmente, e comprensibilmente, disagio e problemi ai Cittadini dell’ Esquilino, ai passanti, ai moltissimi turisti che alloggiano e transitano nel Rione.
Tale stato di indigenza conduce gli stessi, al fine di procurarsi il necessario mantenimento, anche a comportamenti di microcriminalità.
Per formazione umana e culturale mi pongo dinanzi a ciò nella dovuta comprensione del disagio sociale e nel dovuto rispetto di quello che è un dramma umano, da Cittadino vorrei, e forse pretenderei, che la lodevole accoglienza che contraddistingue la nostra Città si traducesse, nelle situazioni di disagio e bisogno, in un concreto e qualitativo sostegno di assistenza sociale.
Sono frequenti, Signor Sindaco, all’ Esquilino le occasioni nelle quali ci vediamo costretti a richiedere l’intervento di Assistenza Sanitaria tramite il 118 ,in caso di malore dovuto all’abuso di alcol ,piuttosto che, di Autorità quali Polizia e Carabinieri in caso di comportamenti molesti o violenti ; in altre occasioni siamo costretti a rivolgere la nostra richiesta di aiuto al Reparto Specializzato della Polizia Locale di Roma Gruppo NAE.
Gli strumenti legislativi, come riferiscono le Competenti Autorità di Polizia , non consentono interventi adeguati e risolutivi, frequentemente trattasi di Migranti in stato di grave difficoltà, privi di documenti e che purtroppo rifiutano aiuto ed assistenza.
La situazione è oggettivamente grave e complessa ma ritengo che l’ Amministrazione Capitolina non debba sottrarsi alle Responsabilità, abbandonando il problema al Territorio, confidando nell’intelligenza, nella cultura e nella civile comprensione dei Cittadini.
I Cittadini Signor Sindaco in particolare coloro che in una Città con una differente visione dovrebbero essere tutelati, Bambini Donne ed Anziani, si vedono sottrarre Spazi quali gli splendidi Giardini di Piazza Vittorio – situati nell’omonima Piazza, la più grande di Roma- creati dall’ Architetto Carlo Tenerari, la Piazza medesima , le Strade.
In una Città, in un Rione, in un Quartiere i Giardini, le Piazze, le Strade, dovrebbero essere i primi luoghi di aggregazione Sociale per una Comunità e per tale motivo dovrebbe esserne garantita la Sicurezza, la Vivibilità e la frequentazione.
L’ Esquilino è uno luoghi più antichi di Roma incastonato tra la Basilica di Santa Maria Maggiore, La Basilica di Santa Croce in Gerusalemme e la Basilica di San Giovanni in Laterano, un luogo pieno di Storia divenuto punto d’incontro tra i Popoli, un luogo con una Visione Multiculturale, una fucina di attività culturali, un Rione con moltissime potenzialità, con punti forza ereditati dalla Sua Storia che andrebbero riconsegnarti al Decoro, Rivalutati e Tutelati : ma non solo, purtroppo.
Le problematiche del Rione Esquilino sono molte con dinamiche estremamente complesse e peculiari spesso legate alla violazione, anche palese, della Legalità.
Degrado Urbano, Rifiuti, Abusivismo Commerciale, Microcriminalità sono problematiche che necessitano essere messe in agenda con urgenza e risolte, una ad una , nel Rispetto della Città, dei Suoi Cittadini.
Per quanto riguarda criminalità e diffusa Illegalità le Forze dell’Ordine, che quotidianamente operano diligentemente e con straordinario impegno sul territorio, dovrebbero essere supportate legislativamente al fine andare alla risoluzione definitiva di annosi problemi in rispetto dei Cittadini ed a rispristino della Legalità.
Nell’ Immediatezza, mi auguro che Ella possa almeno attivare quanto necessario per la riconsegna alla Comunità di Spazi e Luoghi attualmente sottratti di fatto ai Cittadini, sottratti insieme a quelli che sono fondamentali Diritti tra i quali vi è il Diritto alla Sicurezza.
Il Cittadino Mauro
“Spettabile” signor sindaco,
vorrei invitarla nella città più bella del mondo. La mia Roma. Sì, dico “mia” perché non penso proprio Le appartenga. Lei è diventato sindaco non certo grazie al mio voto, tuttavia speravo fosse all’altezza del compito che con molta arroganza sta svolgendo senza averne competenza.
Vorrei invitarla domani mattina a prendere l’autobus con me e altre migliaia di persone, un 80 maledetto su cui non si respira grazie alle sue “razionalizzazioni” (perché non l’ha chiamato “taglio delle spese” me lo sto ancora chiedendo). Vorrei invitarla a fare un giro nel mio quartiere, dove l’Ama fa finta di raccogliere i rifiuti e strade bellissime sono così mal tenute che io ogni giorno temo di cadere e farmi male, grazie alle buche e alle “toppe” messe alla buona. Mi chiedo dove fosse Lei, quando le son passati sotto gli occhi milioni e milioni di euro per la faccenda di Mafia Capitale…può davvero il primo cittadino della città più bella del mondo essere “Ignaro” di una vergogna simile? E ancora, mi chiedo con quale arroganza continui a parlare di risanamento del bilancio quando è stato capace di svendere per pochi spiccioli uno dei luoghi più suggestivi al mondo per il concerto dei Rolling Stones. Ma già, cosa importa…tanto poi basta aumentare del 50 % i prezzi dei parcheggi pubblici, per risanare i buchi, non è vero?
Last but not least: ma dove era quando un manipolo di barbari faceva scempio di piazza di Spagna? Una persona con un minimo di dignità, di fronte a scene degne del Medioevo, si sarebbe dimessa riconoscendo la propria responsabilità. Evidentemente queste due parole, “dignità” e “responsabilità”, le sono sconosciute!
Saluti affatto cordiali, Raffaella
Caro Signor Sindaco,
salvi Roma, La prego, dall’assalto incontrollato di turisti all-inclusive che non capiscono nulla davvero dell’arte che li circonda e, come se non bastasse, se ne vanno disgustati giurando di non tornare mai più per via del traffico, del degrado, della sporcizia (di cui sono corrresponsabili), della congestione e dei disservizi che non comprendono, perché nei loro Paesi, manco nelle capitali africane, ne hanno mai subiti di così tanti.
Dica al suo Assessore Caudo che, invece di studiare il problema di Roma (come dice lui) in due anni al fianco di prestigiose Università straniere, la smetta subito di elargire concessioni a vanvera. La materia è integralmente già studiata da decenni e non ci racconti balle. Noi siamo Patrimonio UNESCO, ma, come tali, (dice sempre lui), soggetti a regole diverse dal normale Piano Regolatore del Centro Storico. Quindi, come dice lui, (certamente Lei non lo sa) in mancanza di una normativa ad hoc il Centro Storico non ha normative, quindi, come dice lui, si coprono le emergenze e, coprendo le emergenze, si fanno gli orrori più indecenti (a detta di chiunque, non solo degli esperti) e si autorizzano alterazioni gravissime al panorama urbano. Cosa che egli, come architetto, conosce perfettamente e, quindi, perfetta è la sua malafede. Altro che Pincio! Ci vada (ormai non più in bicicletta) all’obelisco di Trinità dei Monti, guardi giù: scoprirà una vita fatta di attici coi giardinetti sopra e il prato di plastica, palmette artificiali, bambù e papiri come sul Nilo con ciottoli, percorsi basolati e deck in legno, tutto finto, nonché ombrelloni, chaise longue e verande abusive, ogni cosa rigorosamente in puro Stile Centro Commerciale. Lei ha certamente l’occhio per rilevare queste cose. Per questo una sua latitanza risulterà profondamente colpevole. E noi, Romani e cittadini dal mondo intero, la stiamo a guardare.
Per non parlare dello sfregio dell’arredo urbano (ma che amici ha che sono in grado di proporle simili porcherie?). Osservi bene Piazza S.Silvestro. La Città è bellissima da sé, basta togliere gli orpelli, i segnali inutili, le pubblicità. Si faccia consigliare dal suo vicino arch. Renzo Piano (basta una telefonata, gratis, lo sa bene), che ha fatto il restauro di Otranto rifacendo le cose ugule a come erano e togliendo tutto il superfluo moderno (pure molta illuminazione). Le dico solo un risultato: gli yacht stranieri, quelli dei ricchi, quelli che se ne intendono, attraccano a Otranto, mai a S.Maria di Leuca. Perché?
E dell’illuminazione volgare e distratta (quando funziona!) ne vogliamo parlare? Come distratti sono i suoi Vigili sul rispetto del suolo pubblico, la costruzione di abusi, le insegne fuori norma.
Infine, chiami il Questore, rinforzi la sua scorta (ormai ce l’ha, sia pur molto discreta) e affronti la mafia delle licenze facili di ristoranti, pub e le pressioni di Tredicine (tanto, guardi, quelle le conoscono tutti, ma proprio tutti). Non è meglio dire la verità e far vedere che Lei reagisce, invece di dare conferma che Lei ne è complice?
E’ questa la Roma che si ricorda quando era giovane? E’ questo il futuro che vorrebbe per la sua seconda patria? E’ questo il lascito per cui sarà ricordato? Ci pensi, Signor Sindaco. Se lo farà, non solo farà il bene dei suoi cittadini, ma diventerà lei stesso un uomo migliore.
Distinti saluti Elio
Caro Sindaco,
cosa dire di lei, non ci sono parole per descrivere quanto e stato inutile per Roma, mi dica cosa ha fatto di importante per renderla al meglio sotto tutti i punti vista, dalla sicurezza, all’ambienta,all’economia ecc. Da quando si è seduto sulla poltrona a fatto solo cose inutili come pedonalizzare il colosseo, a fatto in modo di nascondere le peggio situazioni sulle municipalizzate, sugli stipendi d’oro ai dirigenti e poi dare soldi per i campi rom, invece di dare agli italiani onesti e sinceri. Poi non parliamo di mafia capitale se non fosse per il Movimento 5 stelle tutto questo non usciva come svendopoli e affitopoli. Non ha mai parlato di ridursi lo stipendo lei come tutto il suo staff e poi i dicono che i soldi non ci sono, ve li magnate!! Faccia un favore si dimetta da sindaco, perchè su quella poltrona ci doveva stare Marcello De Vito, si lui una persona onesta e corretta, che conosce bene la città e tutte le sue problematiche.Lei sa solo parlare parlare parlare e non viene mai hai fatti, quindi lasci stare il suo lavoro, rinunci al suo stipendio d’oro e se ne torni a casa insieme al suo gruppo. Questa città deve essere governata dal Movimento 5 stelle.
Leonardo
Caro Sindaco,
dia il buon esempio con Roma, così come ha fatto per le unioni civili, e mostri all’Italia che ai disoccupati ci pensa Lei! Istituisca un fondo (così come pensava di stanziarne per la riqualifica dei campi Rom) per la formazione di tutti i disoccupati romani con residenza in città, dai 18 ai 60 anni, senza discriminazioni di sesso, razza e religione, abilità o disabilità, da inserire poi in lavori socialmente utili.
Non faccia l’esempio dei corsi regionali che già esistono ma che sono inaccessibili, lunghissimi e per giunta introvabili, crei un percorso, a flusso continuo e per i romani, di formazione per mestieri e servizi utili alla cittadinanza.
Ad esempio…perché non formare dei retakers retribuiti? Non conviene visto che c’è chi lo fa gratis? No no no no Sindaco…in teoria ed in pratica, se pur encomiabile ed utilissimo il gratuito impegno, non è giusto per i tanti disoccupati che muoiono di fame e che un lavoro del genere lo farebbero eccome! Poi Sindaco mi permetta…se le risorse umane, che dovrebbero fare determinati lavori, scarseggiano e si chiede l’aiuto sussidiario del cittadino…bhe…non conviene cercar di assumere persone in quei pubblici servizi dove mancano? Non è il caso di combattere l’assenteismo, se questa è una causa di disservizio, con misure drastiche e non con contratti decentrati? Non mi dica che non ci sono i fondi Sindaco! No!!
La Costituzione Italiana stabilisce le priorità dello sviluppo del Paese nei primi 12 articoli: lavoro, istruzione, salute, casa, dignità. I fondi devono andare prima a queste cose. Poi a tutto il resto.È stato bravo con le unioni civili. Può essere superlativo.
Annalisa
Caro Sindaco
è da tanto tempo che quando esco di casa, abito in un viale dove sono molti negozi di varii generi, mi sento soffocare da montagne di imballaggi abbandonati vicino ai cassonetti, non piegati, non raccolti in pacchi, perchè i signori negozianti non lo fanno. Vorrei sapere quanto pagano all’Ama loro, perchè io, che cerco di rispettare la raccolta differenziata pago più di 250 euro all’anno e siamo due persone. Quando torno a casa verso le 21 viaggio sul bus 628. Il fracasso che si sente quando il mezzo passa sulle buche (tante! ) e sui sampietrini è tale che mi rivolgo al povero autista e lo compatisco: come resiste un turno intero?
“Siamo Anna e Luca, di 11 e 8 anni: chiediamo al Sindaco di spendere bene i soldi del Comune, facendo fare i lavori ai più bravi e non agli amici, e controllando che non costino troppo. I soldi vanno usati per spese giuste: per gli asili, per aggiustare le scuole, per fare piste ciclabili vere da usare per andare a scuola o dagli amici (e non stradine rosse alle quali arrivare solo in macchina), per giardini vicino alle ca se (e non parchi giochi enormi costruiti distruggendo boschi o una bella campagna).
Sappiamo che dai rifiuti si ricavano materie prime preziose: chiediamo una raccolta differenziata fatta bene, di casa in casa. Chiediamo più vigili urbani a controllare per strada.Siamo bambini, ma siamo severi con chi promette e dice bugie.
Grazie.”
Scritto, su dettatura dei figli Anna e Luca, da Daniela e Marco
Caro Sindaco,
purtroppo dopo aver visto città Europee, come Londra, Parigi, la mia Roma dove sono nato, è lasciata all’abbandono e al degrado. L’unica cosa che vedo ora in questa città è la corruzione e lo sperpero di cose inutili, soldi dei cittadini onesti, come la Nuvola dell’Eur che potevano servire per ultimare i lavori della metro C. Le tasse sono divenute pesanti, ma per cosa poi… per non avere nessun servizio pubblico. Nel mio quartiere la Garbatella, l’immondizia nelle strade è diventata insostenibile. Non ci sono servizi che funzionano, e ogni dipendente pubblico non fà il suo lavoro, ma non solo per la svogliatezza o per altre cose personali, ma perchè non c’è chi li organizza e li guida o che gli dà la carica per avere una città migliore. Perchè non c’è nessuno ?…perchè il Comune non fa nulla e non interviene sui dirigenti delle Municipalizzate? Ma questi problemi ormai sono vecchi, e tu caro Sindaco li conosci, perchè il M5S tutti i giorni te li ricorda, e perchè non fai nulla per far diventare questa città come Londra o come Parigi?
Grazie,
Il cittadino Patrizio
Caro sindaco,
vivo ad Ottavia nel municipio 14. Sono una mamma che, come ogni genitore, si preoccupa ogni giorno di costruire un futuro per il proprio figlio. Sogno una città a misura di bambino, in cui si conservano con cura gli spazi verdi, in cui le scuole non sono pericolanti, in cui gli anziani non sono soli, in cui le diversità sono considerate ricchezze. Sogno strade pulite e parchi pubblici sicuri.
Sogno un sindaco che si adopera ogni giorno per il bene dei cittadini.
Raffaella
Caro ( non so a chi…) Sindaco,
ti scrivo per dirti che sono profondamente deluso da ciò che non stai facendo per questa città, e per dirla tutta sono altresì deluso da me stesso del momento che il mio voto lo sprecai per te. Seguendo i tuoi interventi passati prima che venissi eletto, davi l’impressione di una persona capace e corretta, ma credo che una carica così delicata e responsabile nn faccia parte di capacità da te gestibili. Sono convinto di interpretare il sentimento della maggior parte dei cittadini romani che continuano a vivere in una città che come capitale d’Italia ha ben poco.Le potetnzialità di Roma sono infinite e mi piange il cuore assistere impotente ogni santo giorno al decadimento di tutti i servizi, siano essi urbani, culturali, sanitari, igienici e via dicendo. Lei è un medico, giusto? Ebbene, cosa farebbe se di fronte a lei avesse un paziente con arterie piene di calcificazioni, farite infette, febbre elevata? Beh, voglio sperare che metterebbe in campo tutta la Sua esperienza per salvargli la vita e ridonargli salute e vigore. E allora faccia così anche con la “paziente” (più che paziente..) Roma . Questa città le è stata affidata dai romani che hanno creduto in Lei e se la stanno vedendo portar via giorno dopo giorno. Si faccia sentire……vedere…….Presto.
Saluti, Mario
Caro Sindaco,
è dal mese di giugno dello scorso anno che tentiamo di sensibilizzarla su di un tema che i 2.000 cittadini di Via Millevoi hanno particolarmente a cuore e per il quale da mesi stanno combattendo con tutte le loro forze. Dinanzi alle nostre case stanno costruendo una Cabina Primaria di Trasformazione di Acea che ha tolto al Quartiere 5.050 mq di verde destinati a parco pubblico a tutt’oggi mai realizzato. La Sua Amministrazione ha avallato questa scellerata scelta deliberando, nel febbraio del 2014, una variante al Piano Regolatore Generale (PRG) che trasformava un’area destinata a verde pubblico in area per impianti tecnologici (?). Come potrà immaginare i residenti non sono assolutamente d’accordo con questa scelta scriteriata e, con ogni mezzo a loro disposizione (compreso un ricorso al TAR del Lazio), si stanno opponendo strenuamente a quello che ritengono un sopruso. A nulla sono valsi gli incontri avvenuti in questi mesi con Acea e con esponenti dell’Amministrazione Comunale che, trincerandosi dietro al concetto di ‘pubblica utilità’, non recedono dalla scellerata localizzazione che, in qualsiasi paese civile, sarebbe considerata ‘inconcepibile’. Le chiediamo pertanto, oltre ad un’attenta valutazione di quanto sta accadendo su questo territorio, un’altrettanta presa di posizione sull’argomento dal momento che, in campagna elettorale, l’attenzione alle esigenze dei cittadini unita alla salvaguardia del verde sembravano elementi primari del suo programma.
Cordialmente, Luca
Caro Sindaco,
è dal mese di giugno dello scorso anno che tentiamo di sensibilizzarla su di un tema che i 2.000 cittadini di Via Millevoi hanno particolarmente a cuore e per il quale daarla mesi stanno combattendo con tutte le loro forze.
Dinanzi alle nostre case stanno costruendo una Cabina Primaria di Trasformazione di Acea che ha tolto al Quartiere 5.050 mq di verde destinati a parco pubblico a tutt’oggi mai realizzato.
La Sua Amministrazione ha avallato questa scellerata scelta deliberando, nel febbraio del 2014, una variante al Piano Regolatore Generale (PRG) che trasformava un’area destinata a verde pubblico in area per impianti tecnologici (?).
Come potrà immaginare i residenti non sono assolutamente d’accordo con questa scelta scriteriata e, con ogni mezzo a loro disposizione (compreso un ricorso al TAR del Lazio), si stanno opponendo strenuamente a quello che ritengono un sopruso.
A nulla sono valsi gli incontri avvenuti in questi mesi con Acea e con esponenti dell’Amministrazione Comunale che, trincerandosi dietro al concetto di ‘pubblica utilità’, non recedono dalla scellerata localizzazione che, in qualsiasi paese civile, sarebbe considerata ‘inconcepibile’.
Le chiediamo pertanto, oltre ad un’attenta valutazione di quanto sta accadendo su questo territorio, un’altrettanta presa di posizione sull’argomento dal momento che, in campagna elettorale, l’attenzione alle esigenze dei cittadini unita alla salvaguardia del verde sembravano elementi primari del suo programma.
Cordialmente, Marco
Caro Sindaco,
è dal mese di giugno dello scorso anno che tentiamo di sensibilizzarla su di un tema che i 2.000 cittadini di Via Millevoi hanno particolarmente a cuore e per il quale da mesi stanno combattendo con tutte le loro forze. Dinanzi alle nostre case stanno costruendo una Cabina Primaria di Trasformazione di Acea che ha tolto al Quartiere 5.050 mq di verde destinati a parco pubblico a tutt’oggi mai realizzato. La Sua Amministrazione ha avallato questa scellerata scelta deliberando, nel febbraio del 2014, una variante al Piano Regolatore Generale (PRG) che trasformava un’area destinata a verde pubblico in area per impianti tecnologici (?).
Come potrà immaginare i residenti non sono assolutamente d’accordo con questa scelta scriteriata e, con ogni mezzo a loro disposizione (compreso un ricorso al TAR del Lazio), si stanno opponendo strenuamente a quello che ritengono un sopruso.
A nulla sono valsi gli incontri avvenuti in questi mesi con Acea e con esponenti dell’Amministrazione Comunale che, trincerandosi dietro al concetto di ‘pubblica utilità’, non recedono dalla scellerata localizzazione che, in qualsiasi paese civile, sarebbe considerata ‘inconcepibile’.
Le chiediamo pertanto, oltre ad un’attenta valutazione di quanto sta accadendo su questo territorio, un’altrettanta presa di posizione sull’argomento dal momento che, in campagna elettorale, l’attenzione alle esigenze dei cittadini unita alla salvaguardia del verde sembravano elementi primari del suo programma.
Cordialmente, Sara
Caro Sindaco,
è dal mese di giugno dello scorso anno che tentiamo di sensibilizzarla su di un tema che i 2.000 cittadini di Via Millevoi hanno particolarmente a cuore e per il quale daarla mesi stanno combattendo con tutte le loro forze.
Dinanzi alle nostre case stanno costruendo una Cabina Primaria di Trasformazione di Acea che ha tolto al Quartiere 5.050 mq di verde destinati a parco pubblico a tutt’oggi mai realizzato.
La Sua Amministrazione ha avallato questa scellerata scelta deliberando, nel febbraio del 2014, una variante al Piano Regolatore Generale (PRG) che trasformava un’area destinata a verde pubblico in area per impianti tecnologici (?).
Come potrà immaginare i residenti non sono assolutamente d’accordo con questa scelta scriteriata e, con ogni mezzo a loro disposizione (compreso un ricorso al TAR del Lazio), si stanno opponendo strenuamente a quello che ritengono un sopruso.
A nulla sono valsi gli incontri avvenuti in questi mesi con Acea e con esponenti dell’Amministrazione Comunale che, trincerandosi dietro al concetto di ‘pubblica utilità’, non recedono dalla scellerata localizzazione che, in qualsiasi paese civile, sarebbe considerata ‘inconcepibile’.
Le chiediamo pertanto, oltre ad un’attenta valutazione di quanto sta accadendo su questo territorio, un’altrettanta presa di posizione sull’argomento dal momento che, in campagna elettorale, l’attenzione alle esigenze dei cittadini unita alla salvaguardia del verde sembravano elementi primari del suo programma.
Cordialmente, Giulio
Caro sindaco,
sono un bambino di 8 anni e vivo a Ottavia. Vorrei che il mio quartiere fosse più pulito e che si rispettassero le leggi della strada. Infatti quando attraverso la strada per andare a scuola, spesso alcune macchine non si fermano anche se il semaforo è rosso. E poi anche quando cammino sul marciapiede per andare a scuola vedo tanta spazzatura e cose buttate per terra come lattine e giornali. Anche il parco vicino casa mia è sempre pieno di spazzatura e di bottiglie di vetro rotte. Poi nella mia scuola ci danno del cibo che non è tanto buono. Vorrei che non si tagliassero più gli alberi per costruire i palazzi e che ci fossero più prati verdi dove correre e giocare.
Grazie buon lavoro e buona giornata da Federico
Partecipare alla Commissione Commercio per la riqualificazione dei mercati rionali e sentirsi dire dai rappresentanti del Comune “On. Corsetti” :
– che un fruttatolo può fare somministrazione;
– che ci sono solo 2.5 mln di euro disponibili;
– che i progetti di riqualificazione non si possono fare perché costosi;
Risposte :
– in primis il fruttarolo non può fare somministrazione, perché le normative igienico sanitarie non lo permettono oltre a quelle urbanistiche.
Già, quelle urbanistiche.
Il Commercio che sforna idiozie di Delibere applicando norme urbanistiche dopo che per 60 anni la politica ha distrutto il territorio.
Comunque il rappresentante del Comune Orlando Corsetti dovrebbe sapere che le Delibere che abortisce il Comune, sono una netta contraddizione con le altre regole che vigono sugli aspetti igienico sanitari e urbanistiche territoriali e nazionali.
– secondo il comune per aumentare il bilancio potrebbe evitare di sVendere il bene patrimoniale, senza un corretto bilancio e programmazione di costi e stime delle unità immobiliari, prezzate 3 volte meno il loro valore;
– terzo, perché mai si dovrebbe affidare la progettazione a studi privati, quando c’è l’università che potrebbe pensarci, con tesi di laurea e progetti. Oltre la spesa nulla, anche la possibilità di fare maturare esperienze agli studenti;
Quarto ed ultimo, resto allibito che dopo un mio intervento/confronto il Sig Corsetti chieda la mia email per partecipare ai tavoli comunali per competenza.
Da questo, la domanda sorge spontanea :
– ma da chi è composto il tavolo comunale che sforna delibere, se non si conoscono le più elementari basi e regole ? Già chi sono gli scienziati ?
By Fabrizio
Caro Sindaco,
sono residente a Roma, ho 67 anni, pensionata e vivo in un quartiere semiperiferico. Ogni giorno vedo che scivoliamo velocemente verso l’aumento del degrado, dell’insicurezza, dell’incultura,del malaffare di cui riporto di seguito solo alcuni esempi
decoro urbano.1) La strada dove abito è talmente sporca da deiezioni animali e immondizia che, ormai disperati, noi condomini abbiamo pensato di tassarci per pagare qualcuno che pulisca. 2)La pista ciclabile appena inaugurata è già da riparare. Ma quali interessi ci sono sotto perché continua a succedere tutto questo?
mobilità: Il dimezzamento dei bus subito dal quartiere, comporta un’attesa ancora più lunga di prima e mezzi che arrivano già affollati . Si viaggia in condizioni disumane e si è portati a rinunciare a fare gli spostamenti che il vivere dignitoso in una grande città richiederebbe
Sicurezza: la zona è oggetto di attacchi continui da parte della microcriminalità, che agisce indisturbata di notte e di giorno. Le forze dell’ordine a cui disperati ci si rivolge, come è risaputo, non sono in condizione di coprire come sarebbe necessario il controllo del territorio, e di conseguenza noi cittadini ci sentiamo in balia della malavita. In famiglia abbiamo subito in un anno due furti in macchina e uno scippo
Caro Sindaco , questa politica ci sta umiliando perché continua a toglierci tutto, a chiederci troppo e non agisce con la dovuta competenza e determinazione contro il malaffare
Per questo lei non ha la mia fiducia, Teresa
Caro sindaco e cara giunta,
lo scorso anno mio figlio si è iscritto alle superiori ad una scuola del municipio confinante a quello dove noi abitiamo. Felice della sua scelta aveva anche la comodità del mezzo pubblico (994) che in 20′ lo portava a scuola. La geniale scelta di “ottimizzare” il trasporto pubblico, eliminando la linea succitata, ha fatto si che il tempo impiegato per giungere a scuola raddoppiasse a 40′ utilizzando ora la metro e il treno regionale che spesso e volentieri giunge in ritardo o non passa per nulla per problemi sulla linea. Le linee, eventualmente alternative, rimangono imbottigliate nel traffico della boccea e usufruirne significa uscire 20/30′ prima da casa senza la certezza di arrivare in orario. Grazie per i servizi che non ci fornite e per il l’indecorosità delle strade del nostro quartiere aurelio/boccea.
Silvia, una romana che paga le tasse
Caro Sindaco,
leggo: “Dal 1980 il Comitato del Patrimonio Mondiale ha iscritto il sito “Centro Storico di Roma”, nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Nonostante la normativa il Piano di Gestione del sito Unesco “Centro Storico di Roma”, non è stato mai redatto né approvato dagli organismi dello Stato Italiano né dal Comune di Roma Capitale, ad oltre 34 anni dall’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale. Non esiste, in realtà, da parte del Comune di Roma e degli altri enti ed organismi di governo, una strategia, una progettazione delle politiche di intervento e dei provvedimenti per la salvaguardia, conservazione e valorizzazione del sito Unesco “Centro Storico di Roma”, ed anzi le iniziative delle amministrazione capitoline che si sono succedute sono andate in direzione esattamente opposta rispetto alle indicazioni suddette.” Com’è possibile e perché?
Caro Sindaco,
prendere atto che un paese come il nostro è quasi il fanalino di coda di questa Europa, quando vanta ricchezze ogni dove come quella della nostra città definita un museo all’aria aperta, suscita indignazione e severo rimprovero dell’insostenibile incapacità di saper sfruttare le nostre ricchezze. Qualche piccola domanda che si aggiunge alle tante di oggi: 1) Perché investiamo così poco sui nostri bambini, il futuro del nostro paese? Mia moglie peruviana, logopedista specialista nei disturbi di apprendimento e qui in Italia maestra montessoriana e di sostegno, mi racconta incredula di come nel suo paese natale alle elementari hanno un team di insegnanti dedicato a sviluppare le capacità dei bambini e prevenire i problemi: maestra + assistente + insegnante di sostegno specialista nel linguaggio e apprendimento (che utilizza le tecniche usate per i bambini con problemi di apprendimento per potenziare ancor di più i bambini “talentuosi”) + specialista psicomotoria + psicologa… con due lingue straniere (oltre allo spagnolo madre lingua) ed informatica con tanto di laboratorio dalla prima elementare. Come potranno i nostri bambini competere con paesi definiti “del terzo mondo” che adottano questo sistema? Non avete il sospetto che così facendo non stiamo diventando noi il “terzo mondo”? Non ci dite che non ci sono le risorse…
2) Perché parte del patrimonio immobiliare non viene affittato ai prezzi di mercato? 3) Perché parte del patrimonio immobiliare è sfitto o lasciato in degrado? Non si può darlo in concessione per esempio a “validi” progetti che creano posti di lavoro o sono portatori di progetti sociali invece di lasciarlo spesso in uso ad improbabili e non qualificati custodi nel migliore dei casi?
Caro sindaco colgo questa intelligente occasione offerta dal movimento 5 stelle per domandarle delle biblioteche comunali. Io l’ho votata e speravo davvero in un cambiamento. Poi lentamente mi sono dovuto arrendere all’idea che il cambiamento sperato non sarebbe arrivato anzi. Ma voglio entrare nel merito e chiederle se ha veramente mai fatto un pensiero un po’ più lungo di quanto ha scritto nel suo programma sulle biblioteche comunali?
Spero sappia che questo ente strumentale voluto a suo tempo da personale cittadini e Gianni Borgna, non ha mai contribuito al deficit del Comune di Roma avendo un bilancio sempre in pareggio.
Allora mi chiedo e le chiedo ha sentito cosa pensa l’assessore Scozzese di questo servizio? Perché lo tratta come se fosse una delle tante indebitate, partecipate del Comune? A nome di tanti cittadini che usufruiscono di questo servizio le chiedo di rivedere con attenzione la sua politica nei confronti delle biblioteche comunali.
Ciò che servirebbe davvero non sono i tagli che il suo assessore propone e quelli, 3 milioni di euro? già fatti dal 2012 in poi, ma lavorare insieme per trovare risorse anche private. E assumere dai concorsi chiusi per Istruttori Culturali (150 posti e Bibliotecari 35 posti).Controlli e vedrà che è tutto vero,
Antonio, Corviale
Buongiorno Signor Sindaco,
la Vodafone vorrebbe installare un’antenna radiobase in via Corchiano, a circa 8 metri dalla cameretta delle mie figlie di 8 e 12 anni, 20 metri da altri bambini di 1 anno, da malati oncologici in chemioterapia, da portatori di pacemaker. Inoltre gli stessi bambini frequentano la vicina scuola materna ed elementare che si trova a una distanza di poco più di 60m dall’antenna.
La sciagurata scelta di installare l’antenna in questo sito non tiene assolutamente conto del protocollo d’intesa tra Comune Di Roma e gestori telefonici, stipulato proprio per minimizzare i campi elettromagnetici nei luoghi sensibili e ad alta densità abitativa. Il municipio si è opposto nettamente all’installazione, noi residenti abbiamo diffidato il dipartimento dal dare il consenso. Anche questa volta dovremmo ricorrere ad un giudice per difendere i nostri diritti di cittadini? Perché il comune non rispetta le regole che lui stesso ha stabilito insieme ai gestori? Nel caso voglia rispondermi la prego di evitare, come già fatto in precedenza durante l’incontro nel XV municipio e per voce di un suo assessore, una risposta generica.
Stefano
Caro sindaco, mi chiamo Roberta e sono una mamma romana di 33 anni…volevo ricordarle che i nostri bambini saranno gli adulti del futuro e che la loro crescita e la loro salute e’ responsabilità di tutti noi! Nei singoli quartieri mancano spazi dove i bimbi possano giocare in libertà e sicurezza, dove possano respirare il profumo dell’erba! La nostra bella città e’ invasa dalla spazzatura e il degrado non può essere l’immagine di una capitale storica agli occhi del mondo! Lei può fare molto per riportare Roma al suo eterno splendore, se lo ricordi!
Buon lavoro, Roberta Della Casa
Caro Sindaco,
perché non togli queste macchine che puzzano e inquinano e sporcano tutto? Possiamo andare con le biciclette, il treno, la metropolitana, gli autobus, i tram e le macchine elettriche. Così c’è meno puzza e le biciclette hanno la strada libera.
Poi dovresti pulire i parchi che hanno le altalene rotte e i giochi sporchi con le scritte e i pezzi di vetro delle bottiglie.E anche le strade sono sporche e vanno lavate. E hanno le buche e vanno aggiustate. Ma non è che devi fare tutto tu: io ti aiuto. Posso pulire lo scivolo.
Matteo (Trascrivo da chiacchierata con mio figlio, 5 anni)
Caro sindaco,
alla sua cortese attenzione sottopongo le seguenti -dolenti- note che riguardano la gestione dei problemi di Roma:
1. vergognosa carenza nei servizi di pulizia delle strade e nella manutenzione delle stesse: troppe buche, molto pericolose soprattutto per coloro che viaggiano su due ruote
2. troppa edificazione e troppe licenze edilizie: decine di palazzi che restano invenduti, dopo aver comunque rovinato magnifiche aree verdi, per esempio nel quartiere Talenti
3. inopportuna abolizione del Fascicolo del Fabbricato, peraltro ripristinato in molte altre regioni italiane. Le risulta davvero inutile un controllo dello stato dei fabbricati romani? Ignora i problemi di staticità che molti palazzi presentano, a causa della subsidenza del suolo e della presenza delle falde acquifere di cui il sottosuolo di Roma è ricchissimo? Mi permetto di ricordarle anche gli atti del convegno nazionale tenutosi proprio a Roma in data 6// Maggio 2010, intitolato “Le acque di superficie e sotterranee e le infrastrutture di trasporto. Dalla pianificazione all’esercizio”: sarebbe molto utile per lei informarsi circa cosa può accadere negli anni in una città come Roma.
4. mancato controllo delle ditte appaltatrici per i lavori di interesse pubblico. Chi garantisce il rispetto dei capitolati?
5. totale incuria della viabilità su piste ciclabili.
6.gestione poco oculata del personale di Polizia di Roma Capitale: a cosa serve mandare pattuglie di quattro persone quando ne basterebbe una, lasciando peraltro sguarniti interi quartieri?
Saluti cordiali, Alessandro
Nella recente storia di Roma abbiamo osservato che i cittadini romani si accontentano di sempre più modesti servizi pubblici a fronte di una sempre crescente richiesta di tasse a cui vengono sottoposti. Come dire che nel DNA dei romani c’è una componente masochista che li appaga delle crescenti privazioni e disagi offerti da chi detiene la guida di questa città. Io, come tanta gente che conosco, non faccio parte di questa massa e vorrei cambiare guida.
La sua figura mi è perfettamente chiara quando alla fine della seduta del 4 del corrente mese, si è presentato all’una di notte con faccia raggiante nell’apprendere che era passata la proposta di svendere degli immobili del Comune quindi anche miei. Non mi sono mai messo nei panni di chi fosse costretto a vendere le sue proprietà per tirare avanti. Certo lo immaginavo triste, angosciato, con la consapevolezza di chi forse si ravvede della cattiva gestione che gli ha procurato la bancarotta.
Ma lei no! Era raggiante quasi una liberazione catartica e mi sono detto: ma gli elettori che hanno votato quest’uomo si chiedono che cosa avesse da ridere?
Massimo


