di Roberto Madrigali *
Su Roma in questo ultimo weekend di novembre valori termici decisamente inusuali che hanno portato la colonnina di mercurio a superare valori di temperature massime di 20° con picchi di ben 23° e con minime di 15°/18°
Colpa del Global warming antropico? Niente di tutto questo e non cadete nel tranello dell’informazione catastrofista a tutti i costi, mirata ad enfatizzare un episodio atmosferico del tutto naturale, che ha la sua causa di innesco da ricercare nella dinamica dell’atmosfera e nel flusso in quota chiamato “jet Stream”.
Ma cosa è questo flusso in quota, denominato in gergo scientifico Jet Stream? Il Jet Stream o corrente a getto della libera atmosfera, altro non è che un fluido d’aria presente sopra le nostre teste ad una altitudine di 5km ed esteso fino a 12km. Per dirla breve, se per assurdo vi elevaste sulla verticale di Roma verso i 5 Km, trovereste progressivamente questo immenso fiume d’aria, invisibile poiché trasparente ma ben presente e incidente, e arrivati nel suo interno, vi trovereste rapidamente in un vasto canale d’aria a velocità incredibilmente forti oscillanti da un minimo di 90 km/h ad un massimo di 250 km/h. E’ proprio questo fiume d’aria che ha il compito di trasportare diligentemente da sempre, le masse d’aria fredde e calde presenti in natura, a spasso fra le varie latitudini, con il preciso scopo di bilanciare il bilancio termico terrestre, alimentato dal divario di energia solare in ingresso fra le alte e le basse latitudini.
Il Jet Stream preleva e porta a spasso a livello mondiale, le masse d’aria fredde (Artico/Antartico) e calde (tropici) e decide pure l’aspetto meterologico e termico delle zone interessate al transito di questo fiume d’aria, favorendo con precise direttrici del flusso, cambi atmosferici e termici anche eclatanti ed estreme.
In questi giorni e specie nella giornata di domenica 30 novembre, ultimo giorno dell’autunno meteorologico 8quello invernale dal 1° del mese di Dicembre), abbiamo assistito ad un evento meteorologico estremo verso il caldo per valori termici di più di 20° e con un cielo che si è tinto con nubi uniformi dal colore dominante giallo. Niente di più naturale e scientifico dal punto di vista meteorologico, poiché la risposta è da ricercare nella grande circolazione generale dell’atmosfera, il flusso troposferico o Jet Stream che pescando sul continente nordAfricano, ha generato tempeste di sabbia e richiamo di aria sahariana, che oltre a far schizzare le temperature sopramedia oltre i 20° sulla Capitale, ha pure innescato la tinta gialla al cielo, per nubi gravide di sabbia alzata dal Jet Stream e trasportata dal continente nordAfricano verso nord sulla verticale di Roma.
Quanto durerà questo caldo anomalo? Aspettiamoci un cambio drastico termico allo spostamento di direzione e velocità di questo fluido d’aria in arrivo da metà settimana, poichè non pescherà più dal nordArica ma direttamente dal nord Europa e ci porterà un abbassamento repentino termico di più di 10°, dai 23° gradi attuali ai poco più di 10°verso il prossimo weekend con arrivo della neve sul Terminillo a quote intorno i 1000mt.
Intorno addirittura alla festività dell’Immacolata il nostro fluido d’ariaci porterà il messaggio termico diretto dall’artico verso l’Italia, con ulteriore flessione termica sotto i 10° e poco sopra ai 5°, che porterà il valore percepito dai romani intorno lo 0° acutizzato dal vento e con minime che sprofonderanno a valori negativi. Potenza climatica del jet Stream che farà sentire sulla Capitale, il primo serio cambio termico a caratteristiche invernali e che sarà inclemente per la differenza termica che sarà percepita, poiche oscillerà rispetto ai valori attuali di oltre 20°.
* Roberto Madrigali, esperto meteorologia e clima Team Esplora

