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Cielo giallo e caldo insolito: città a +23. Tutta colpa del Sahara. Ma il freddo arriva

Cielo giallo e caldo insolito: città a +23. Tutta colpa del Sahara. Ma il freddo arriva
maltempo roma 02
L’ESPERTO. Roberto Madrigali sceglie affaritaliani.it per spiegare il fenomeno che ha fatto schizzare nel week end la colonnina di mercurio: “Il jet stream ha pescato aria dal deserto; già sabato avremo il cambio con neve sul Terminillo”. E il giorno 8 “si batteranno i denti”
Cielo giallo e caldo insolito: città a +23. Tutta colpa del Sahara. Ma il freddo arriva

di Roberto Madrigali *

Su Roma in questo ultimo weekend di novembre valori termici decisamente inusuali che hanno portato la colonnina di mercurio a superare valori di temperature massime di 20° con picchi di ben 23° e con minime di 15°/18°
Colpa del Global warming antropico? Niente di tutto questo e non cadete nel tranello dell’informazione catastrofista a tutti i costi, mirata ad enfatizzare un episodio atmosferico del tutto naturale, che ha la sua causa di innesco da ricercare nella dinamica dell’atmosfera e nel flusso in quota chiamato “jet Stream”.
Ma cosa è questo flusso in quota, denominato in gergo scientifico Jet Stream? Il Jet Stream o corrente a getto della libera atmosfera, altro non è che un fluido d’aria presente sopra le nostre teste ad una altitudine di 5km ed esteso fino a 12km. Per dirla breve, se per assurdo vi elevaste sulla verticale di Roma verso i 5 Km, trovereste progressivamente questo immenso fiume d’aria, invisibile poiché trasparente ma ben presente e incidente, e arrivati nel suo interno, vi trovereste rapidamente in un vasto canale d’aria a velocità incredibilmente forti oscillanti da un minimo di 90 km/h ad un massimo di 250 km/h. E’ proprio questo fiume d’aria che ha il compito di trasportare diligentemente da sempre, le masse d’aria fredde e calde presenti in natura, a spasso fra le varie latitudini, con il preciso scopo di bilanciare il bilancio termico terrestre, alimentato dal divario di energia solare in ingresso fra le alte e le basse latitudini.
Il Jet Stream preleva e porta a spasso a livello mondiale, le masse d’aria fredde (Artico/Antartico) e calde (tropici) e decide pure l’aspetto meterologico e termico delle zone interessate al transito di questo fiume d’aria, favorendo con precise direttrici del flusso, cambi atmosferici e termici anche eclatanti ed estreme.
In questi giorni e specie nella giornata di domenica 30 novembre, ultimo giorno dell’autunno meteorologico 8quello invernale dal 1° del mese di Dicembre), abbiamo assistito ad un evento meteorologico estremo verso il caldo per valori termici di più di 20° e con un cielo che si è tinto con nubi uniformi dal colore dominante giallo. Niente di più naturale e scientifico dal punto di vista meteorologico, poiché la risposta è da ricercare nella grande circolazione generale dell’atmosfera, il flusso troposferico o Jet Stream che pescando sul continente nordAfricano, ha generato tempeste di sabbia e richiamo di aria sahariana, che oltre a far schizzare le temperature sopramedia oltre i 20° sulla Capitale, ha pure innescato la tinta gialla al cielo, per nubi gravide di sabbia alzata dal Jet Stream e trasportata dal continente nordAfricano verso nord sulla verticale di Roma.
Quanto durerà questo caldo anomalo? Aspettiamoci un cambio drastico termico allo spostamento di direzione e velocità di questo fluido d’aria in arrivo da metà settimana, poichè non pescherà più dal nordArica ma direttamente dal nord Europa e ci porterà un abbassamento repentino termico di più di 10°, dai 23° gradi attuali ai poco più di 10°verso il prossimo weekend con arrivo della neve sul Terminillo a quote intorno i 1000mt.
Intorno addirittura alla festività dell’Immacolata il nostro fluido d’ariaci porterà il messaggio termico diretto dall’artico verso l’Italia, con ulteriore flessione termica sotto i 10° e poco sopra ai 5°, che porterà il valore percepito dai romani intorno lo 0° acutizzato dal vento e con minime che sprofonderanno a valori negativi. Potenza climatica del jet Stream che farà sentire sulla Capitale, il primo serio cambio termico a caratteristiche invernali e che sarà inclemente per la differenza termica che sarà percepita, poiche oscillerà rispetto ai valori attuali di oltre 20°.


* Roberto Madrigali, esperto meteorologia e clima Team Esplora