Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » Cinema, vip e politica: l’anno nero. La storia d’Italia che non c’è più

Cinema, vip e politica: l’anno nero. La storia d’Italia che non c’è più

Cinema, vip e politica: l’anno nero. La storia d’Italia che non c’è più
andreotti
Nel 2013 l’incredibile sequenza di personaggi stroncati dalla morte. Armando Trovajoli, Damiano Damiani, Antonio Manganelli, Pietro Mennea, Franco Califano, Ugo Vetere, Teodoro Bontempo. E poi Giulio Andreotti, Anna Proclemer, Rossella Falk, Little Tony, Franca Rame, Furio Colombo, Giancarlo Bornigia, Jimmy Fontana, Vincenzo Cerami, Giovanna Marturano, Giuliano Gemma, Carlo Lizzani, Luigi Magni, Amadeo Amadei e Rossana Podesta: un anno scomparse generazioni che hanno segnato la storia del Novecento. LA GALLERY e IL VIDEO
Cinema, vip e politica: l’anno nero. La storia d’Italia che non c’è più
Cinema, vip e politica: l’anno nero. La storia d’Italia che non c’è più

Anno di lutti eccellenti: in una manciata di mesi la cultura, lo spettacolo, la politica, lo sport italiani hanno dovuto dare l’ultimo saluto a personaggi che hanno segnato la storia del nostro Paese: uomini e donne di quella generazione degli Anni Venti e Trenta del Novecento che ha saputo ricostruire un’Italia devastata dalla guerra. A realizzare l’elenco degli eccellenti che non ci sono più, è stata l’emittente televisiva RomaUno Tv, in un lungo, quanto efficace e inedito servizio curato da Valentina Renzopaoli.
La lista è lunga e alla vigilia di una nuovo anno vale la pena scorrerla.
Il 1 marzo scompare il pianista, compositore e direttore d’orchestra Armando Trovajoli, autore di grandi successi teatrali musicali. Il suo best seller mondiale “Roma nun fa la stupida stasera” è senz’altro il testo più famoso della commedia Rugantino. Romano di nascita, Trovajoli rimarrà nella storia anche per “Aggiungi un posto a tavola” e “Ciao Rudy”, commedie cult di Garinei e Giovannini.
Sei giorni dopo, il 7 marzo il cinema rivolge il suo saluto a Damiano Damiani, regista, scrittore e sceneggiatore. Nato a Pordenone, muore a Roma all’età di 90 anni. Tra i suoi film più famosi “Il giorno della civetta” e la serie tv che regalò il grande successo a Michele Placido, La Piovra.
Il 20 marzo è lutto nel mondo delle istituzioni: all’età di 63 anni muore il capo della Polizia Antonio Manganelli. Nato ad Avellino Manganelli era un uomo di stato: negli anni Ottanta come numero due del Nucleo anticrimine della Polizia aveva collaborato con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Fu prefetto di Palermo e poi di Napoli.
Il giorno dopo, 21 marzo, se ne va un simbolo dello sport italiano: a soli 61 anni muore Pietro Mennea, campione olimpico del 200 metri piani a Mosca nel 1980 e detentore del primato mondiale della specialità per ben diciassette anni. Conosciuto come Freccia del Sud, Mennea è l’unico duecentista della storia che si sia qualificato per quattro finali olimpiche consecutive. E stato così famoso da essere stato citato in tre film degli anni anni Settanta, tra cui “Febbre da cavallo”. Dopo la carriera atletica si laureò quattro volte e si dedicò alla politica.
Il 30 marzo a 74 anni ci lascia il Califfo. Playboy venuto dalle borgate, spregiudicato e romantico, re delle cronache mondane con uscite galanti e ambigue frequentazioni, Franco Califano celava dietro il machismo una straordinaria sensibilità. I suoi fan lo hanno salutato con le note diTutto il resto è noia, la canzone che lo rappresentò per l’intera carriera.

video addii illustri
 

Il 2 aprile si spegne a 88 anni nella sua casa di Viterbo Ugo Vetere: eletto sindaco nel 1981, aveva guidato la Capitale con una giunta rossa, dedicandosi al sociale, al risanamento delle borgate, all’impegno per i senza fissa dimora.
Il 24 aprile muore Teodoro Bontempo: nato a Carcunchio, in Abruzzo, arrivò a Roma alla fine degli anni ’60 e da subito negli ambienti della destra fu er pecora’ per la sua capacita’ di alloggiare nei posti più spartani. Fu portavoce delle rivendicazioni delle categorie deboli, dagli emarginati delle periferie ai poveri. Deputato dal 1992 al 2008, nel luglio 2007 aderisce a la Destra di Francesco Storace e nel 2010 viene nominato Assessore alla casa della giunta regionale del Lazio guidata da Renata Polverini.
Il 25 aprile, giorno della Liberazione, il lutto colpisce di nuovo il mondo dello spettacolo: a 90 anni scompare Anna Maria Proclemer, la grande signora del teatro italiano. Fu la moglie dello scrittore Vitaliano Brancati e poi fu per lungo tempo legata a Giorgio Albertazzi.
Stessa generazione, un altr’altra donna, un altro grande nome dello spettacolo italiano: dieci giorni dopo, a 86 anni muore all’ospedale San Giovanni Rossella Falk. L’avevano definita “la Greta Garbo italiana”. Non a caso la sua biografia, uscita nel 2006, si intitola L’ultima diva. Era una diva Rossella Falk di quelle d’altri tempi, donna di raffinata eleganza.
Giorno che rimarrà nella storia, il 6 maggio, muore l’uomo che sembrava immortale: a 94 anni scompare Giulio Andreotti, il politico più famoso della storia recente. E stato l’emblema della prima repubblica e del potere democristiano: Presidente del Consiglio per 7 volte tra cui il governo di “solidarietà nazionale” durante il rapimento di Aldo Moro (1978-1979), otto volte ministro della Difesa; cinque volte ministro degli Esteri; tre volte ministro delle Partecipazioni Statali; due volte ministro delle Finanze, ministro del Bilancio e ministro dell’Industria; una volta ministro del Tesoro, ministro dell’Interno (il più giovane della storia repubblicana, a soli trentaquattro anni), poi senatore a vita. Il suo nome è stato tirato in ballo riguardo ai tanti misteri, poco gloriosi, che hanno segnato la storia degli anni 60,70 e 80 e legati alle stragi, al terrorismo e alla strategia della tensione.
Ha fatto piangere milioni di fan la scomparsa, il 27 maggio, di Little Tony, protagonista indiscusso della musica italiana. L’uomo del rock’n’roll all’italiana, quello con le giacche stravaganti, il ciuffo alla Elvis Presley, un sorriso travolgente: scompare a 72 anni ascoltando le note del suo amato Elvis. Tra le sue canzoni più note “Riderà” e “Cuore Matto”, “La spada nel cuore”, “24 mila baci”, “Profumo di mare” , la sigla di “Love Boat”. Una incredibile folla partecipa al suo funerale al Santuario del Divino Amore.
Due giorni dopo, il 29 maggio, muore a 84 anni l’attrice Franca Rame, moglie di Dario Fo, una vita in bilico tra teatro e politica e impegno civile. Con il marito premio Nobel aveva portato in scena spettacoli di satira e controinformazione politica, tra cui Mistero Buffo.
Il 24 giugno un altro lutto nella politica italiana: esponente di spicco della Democrazia Cristiana, quindicesimo presidente del Consiglio, più volte ministro e presidente del Parlamento Europeo. Nato a Potenza nel 1920, muore a Roma Emilio Colombo, l’ultimo padre costituente ancora in vita.
Il 17 luglio, in piena estate, la cultura italiana deve dire addio a Vincenzo Cerami, sceneggiatore, drammaturgo, paroliere. Candidato all’Oscar per un capolavoro del cinema come “La vita è bella”, allievo di Paolini. Se ne va a 72 anni.
Aveva compiuto 101 anni Giovanna Marturano: nata a Roma il 27 marzo 1912 era stata partigiana e antifascista e successivamente esponente di rilievo del movimento femminista. Presidente dell’ANPI, nel 2011, a 99 anni, aveva espresso il desiderio di non morire sotto Berlusconi. C’è riuscita per un pelo: muore il 22 agosto.
Il 26 agosto si spegne il papà del Piper, re delle notti romane: Giancarlo Bornigia aveva 82 anni. La discoteca di via Tagliamento che divenne un’icona del divertimento e della musica lanciò personaggi come Patty Pravo e Renato Zero. Fu Bornigia a portare per la prima volta in Italia e a Roma personaggi come Rolling Stones, Genesis, Pink Floyd e un giovanissimo Jimmi Hendrix”.
L’11 settembre scompare a Roma Jimmy Fontana, nome d’arte di Enrico Sbriccoli, cantautore, raggiunse il suo massimo successo negli anni Sessanta con “Il mondo”.
In un terribile incidente stradale a Cerveteri, il primo ottobre, a 75 anni, perde la vita Giuliano Gemma, l’indimenticabile Ringo dei western-spaghetti: Un dollaro bucato, Una pistola per Ringo, Adiòs Gringo, Wanted, Per pochi dollari: sono i titoli cult del filone che avrebbe tenuto in piedi il cinema italiano e, oltreoceano, stregato perfino Quentin Tarantino.
Non passano neanche quattro giorni e, il 5 ottobre, il cinema italiano perde un altro maestro: il regista Carlo Lizzani muore dopo essere precipitato dal terzo piano del suo appartamento di via dei Gracchi, a Roma. Un suicidio che riporta alla memoria quello di Mario Monicelli, avvenuto nel novembre 2010. Regista, sceneggiatore e attore, ma anche critico cinematografico, tra i suoi titoli più famosi Cronache di poveri amanti, Banditi a Milano, San Babila ore 20: un delitto inutile, Fontamara, Mamma Ebe e Caro Gorbaciov.
L’11 ottobre, alla vigilia dell’anniversario del rastrellamento del Ghetto, il destino scrive la parola fine per Erik Priebke, l’ex capitano delle ss naziste centenario condannato all’ergastolo per essere stato nel 1944 uno dei pianificatori ed esecutori della strage delle fosse ardeatine. Aveva trascorso gli ultimi quattro anni ai domiciliari alla periferia nord di Roma. Per il suo funerale si scatena il putiferio: proteste e manifestazioni contro la sua tumulazione. Alla fine la salma viene nascosta in un luogo segreto.
Anno nero per il cinema che il 27 ottobre perde anche un altro protagonista, in particolare, della romanità: lo sceneggiatore e soggettista Luigi Magni muore a 85 anni. In pochi come lui avevano raccontato la nostra città: tra i suoi lavori “Nell’anno del Signore”, “In nome del Papa Re, “Tosca”. Lunga la sua collaborazione con Nino Manfredi.
Era soprannominato “il fornaretto” per le sue origini, fu il centravanti del primo scudetto della Roma, quello del 1942, se ne va il 24 novembre Amadeo Amadei, ricordato come uno dei più grandi cannonieri italiani di tutti i tempi.
Il 10 dicembre si spegne un’altra stella del cinema degli anni Cinquanta e Sessanta: Rossana Podestà, nata a Tripoli, aveva 79 anni.

Il video è per gentile concessione dell’emittente ROMAUNO TV