Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » Comune- Acea, nuova guerra. Nieri in campo: “Cambiamo tutto”

Comune- Acea, nuova guerra. Nieri in campo: “Cambiamo tutto”

Comune- Acea, nuova guerra. Nieri in campo: “Cambiamo tutto”
ignazio marino
IL CASO. Dopo il sindaco Marino, anche il vice Luigi Nieri scende in campo nella crociata contro i manager della multiutility. Un atto politico che però vale doppio perché non è solo l’esponente di Sel a parlare, ma la seconda carica del Comune di Roma. “Noi abbiamo un’idea sulle funzioni industriali di Acea e, dopo aver ascoltato in queste settimane le forze produttive e sociali che stiamo incontrando con il Sindaco Marino, la presenteremo alla città”. I PROTAGNISTI
Comune- Acea, nuova guerra. Nieri in campo: “Cambiamo tutto”

Campidoglio contro Acea, forse è l’ultimo atto. Dopo la “musata” del sindaco Marino che ha chiesto discontinuità e ha ottenuto dai soci francesi una porta in faccia, ora ci riprova il vice Luigi Nieri. Più che un affondo, quello dell’esponente di Sel, già assessore regionale al Bilancio, è un affondino. Insomma, quando il sindaco sembra aver mollato la presa, il vice traballante e in odore di “sostituzione per rimpasto”, alza la palla e schiaccia sulla multiutility. Un atto politico che però vale doppio perché non è solo l’esponente di Sel a parlare, ma la seconda carica del Comune di Roma.
Scrive Luigi Nieri: “I romani non sono soddisfatti dei servizi erogati da Acea. Quotidianamente riceviamo numerose segnalazioni circa i gravi disservizi della società, rispetto ai quali stiamo ponendo rimedio. Lo scorso anno, con una evidente forzatura, si è deciso di rinnovare il Cda di Acea poco prima della scadenza naturale del mandato, nonostante fosse più che opportuno rinviare la decisone a dopo le elezioni. Una scelta sbagliata, così come la politica degli stipendi, che non ha tenuto conto della grave crisi economica in atto. Si sarebbe inoltre potuto decidere di ridurre il Cda a 5 elementi, e invece è stato lasciato a 9”.
Poi, memore del pericolo che ogni uscita pubblica possa avere sulla quotazione del titolo, aggiunge prudentemente: “Sappiamo benissimo quali sono le regole che governano una società quotata in borsa come Acea. Le scelte che l’Amministrazione, socio di maggioranza dell’azienda, saranno nell’interesse dei cittadini romani, i veri proprietari dei servizi erogati, e degli azionisti. Il nostro obiettivo resta il miglioramento dei servizi e la razionalizzazione dei costi. Noi abbiamo un’idea sulle funzioni industriali di Acea e, dopo aver ascoltato in queste settimane le forze produttive e sociali che stiamo incontrando con il Sindaco Marino, la presenteremo alla città. Non sappiamo nulla, invece, sul piano industriale dell’attuale management”.
Così, sull’unica azienda a partecipazione comunale che ancora fa utili, si raffaccia la politica.