Bollo auto, Osnato: “Per le famiglie numerose vogliamo andare oltre gli 80 kW”
Il taglio del bollo auto potrebbe avere una platea ancora più ampia di quella prevista dal provvedimento approvato dal governo. A indicare una possibile estensione è Marco Osnato – presidente della Commissione Finanze della Camera e responsabile economico di Fratelli d’Italia – che guarda in particolare alle famiglie numerose e alla possibilità di superare il limite di potenza oggi fissato a 80 kW. La misura varata dal Consiglio dei ministri prevede, per il 2027, l’esenzione dal pagamento del bollo per un’autovettura per ciascun contribuente, con il beneficio destinato alle auto a benzina, diesel e ibride fino a 80 kW, oltre ai motocicli. Secondo le stime del governo, l’intervento interessa oltre il 70% del parco auto circolante.
All’indomani dell’annuncio della misura, parlando ad Affaritaliani, Osnato indica già un possibile correttivo. “Fratelli d’Italia presenterà un emendamento cercando di aumentare l’esenzione alla classe più alta di potenza”, spiega, con un’attenzione particolare alle famiglie numerose. Il ragionamento è legato alle esigenze concrete di chi ha figli: “Chi ha tre figli o più ha bisogno di macchine più grandi”, osserva Osnato. “Prevediamo, quindi, un’estensione della soglia di potenza esclusivamente per le famiglie particolarmente numerose, così da includere anche quei veicoli di dimensioni maggiori che possono risultare necessari per gli spostamenti familiari”, dice il responsabile dell’economia del partito.
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“Tagliare le tasse è una scelta di coerenza”
“Le critiche delle opposizioni? Arrivano ogni volta che noi pensiamo di tagliare le tasse. Loro pensano di vincere le elezioni mettendo le patrimoniali, noi con misure concrete a vantaggio dei cittadini. Il taglio del bollo auto fa felici gli italiani, è una mossa di coerenza rispetto all’impianto fiscale e al nostro programma”, dice il deputato di FdI. La misura è quindi parte di una strategia di riduzione della pressione fiscale. Sul tema delle coperture, Osnato spiega che per il primo esercizio vengono utilizzati risparmi legati a minori spese del Pnrr. Per la stabilizzazione della misura, invece, le coperture dovrebbero essere indicate nella prossima legge di Bilancio. Il governo ha quantificato in circa 2,3 miliardi di euro il costo dell’intervento.
Il punto centrale, dunque, sarà proprio la trasformazione dell’esenzione da intervento limitato al 2027 a misura strutturale. La premier Giorgia Meloni ha annunciato che l’obiettivo è rendere permanente il taglio, mentre le coperture per gli anni successivi dovranno essere definite nell’ambito della manovra. “Il presidente del Consiglio ha preso l’impegno in conferenza dicendo che non sarà temporanea, ma strutturale. Possiamo fidarci di Giorgia Meloni”, assicura Osnato.
Ora il passaggio decisivo sarà la legge di Bilancio: sarà lì che verranno definite nel dettaglio le risorse necessarie per rendere strutturale l’esenzione e, eventualmente, per ampliare la platea dei beneficiari. Tra le ipotesi sul tavolo potrebbe quindi esserci un intervento mirato sulle famiglie numerose, con una soglia di potenza più elevata rispetto agli 80 kW oggi previsti. Una modifica che, nelle intenzioni di Osnato, consentirebbe di tenere conto non soltanto della cilindrata o della potenza dell’auto, ma anche delle esigenze specifiche dei nuclei familiari più grandi.


