Un viaggio nel mondo sommerso tra barracuda, meduse, polpi, pesci pappagallo, pesci scorpione, storioni, pesci siluro, alla scoperta delle specie aliene che stanno invadendo il mare, i fiumi e i laghi del nostro Paese divenendo una minaccia per gli altri esseri viventi.
Il Bioparco si apre al mare e inaugura la nuova area tematica: “Pesci alieni. Le invasioni nelle nostre acque” iniziativa realizzata con il patrocinio del ministero dell’Ambiente, dell’Invasive Species Specialist Group e della IUNCU in collaborazione con l’Agenzia regionale dei parchi della regione Lazio.
“Sono orgoglioso di presentare questa nuova mostra nel cuore del nostro giardino zoologico – ha dichiarato il presidente della Fondazione Bioparco di Roma Federico Coccìa – Non si tratta soltanto di un exhibit ma di una denuncia: il nostro clima sta cambiando e il nostri mari si stanno riempendo di nuove e belissime specie di pesci, che noi abbiamo deciso di accogliere in questa area del Bioparco creando un vero e proprio percorso didattico diviso in tre principali sezioni: la prima dedicata alla biodiversità del bacino del Mediterraneo, la seconda alle specie aliene d’acqua dolce e la terza alle specie aliene del Mare Nostrum. I principali destinatari di questa iniziativa sono i bambini, che invito personalmente nel periodo nel periodo di Pasqua a visitare con i genitori questa nuova area tematica”.
“Gli interventi principali per salvaguardare la biodiversità sono tre – ha ricordato Fulvio Fraticelli, direttore scientifico della mostra – prevenzione, conservazione e in caso estremo l’eradicazione di queste specie pericolose. La salvaguardia di questi nuovi esemplari però oltre ad avere un valore dal punto di vista scientifico, assume un significato anche politico, in quanto le Istituzioni ogni anno spendono ingenti somme di denaro per rispondere dei danni provocati dalle specie aliene, in questo modo e con queste iniziative volte alla sensibilizzazione e alla conoscenza si da una mano anche alla politica”.








