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Rosse di rabbia. Boschi: “Basta femminicidi”

Un onda di luce rossa ha avvolto Roma, Capitale dei femminicidi, con 11 episodi sui 179 avvenuti nel 2013, “anno nero” secondo il recente rapporto Eures

Rosso. Come l’onda di luce che ha avvolto piazza del Popolo, come il colore simbolo della condanna alla violenza di genere. È “Roma dice no”, evento organizzato dal Campidoglio in collaborazione con Acea, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.
“Un crimine contro l’umanità”. Così la ministra per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, intervenendo all’iniziativa ‘Vincere la partita più importante: quella contro la violenza sulle donne’ organizzata all’Aranciera di San Sisto in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. “In questo paese – ha concluso Boschi – c’è molto da fare: l’anno scorso oltre 170 donne sono state vittime di violenza. Non possiamo dimenticarci i loro volti”.
Roma la Capitale dei femminicidi, con 11 episodi sui 179 avvenuti nel 2013, “anno nero” secondo il recente rapporto Eures in materia. Ferire, insultare, minacciare, picchiare, uccidere, umiliare, violentare, alcune delle parole proiettate in varie lingue sui muri circolari della piazza, mentre sul palco si alternavano canzoni e testimonianze. Protagonisti anche quattro street artist del progetto MURo (Museo di Urban Art di Roma), Diavù, Camilla Falsini, Rita Petruccioli e Mr. Thoms, che hanno dato vita a performance live di Urban Art. A concludere l’evento il lancio di decine di lanterne bianche per ricordare sì le vittime di violenza, ma anche per provare a immaginare la fine di questa “strage”.
In piazza, insieme a un centinaio di romane e romani, gli assessori capitolini. A condurre l’evento Betta Cianchini, autrice e regista di “Storie di donne”, 15 pièce teatrali rappresentate durante la giornata in tutti i municipi della Capitale, per condividere il no alla violenza di genere.