Centinaia di lavoratori del gruppo Acea sono scesi in piazza contro le politiche di mobilità adottate dall’azienda. Politiche stabilite “senza reali fini di efficientamento e senza lo strumento, fondamentale, del dialogo con le organizzazioni sindacali”, spiegano gli organizzatori della giornata di protesta che ha visto i lavoratori riunirsi in assemblea dopo aver dato luogo ad un flash mob di protesta contro le nuove strategie aziendali.
Il flash mob, partito intorno alle 14, ha visto i manifestanti sfilare, con bandiere e megafoni, attorno alla sede Acea di piazzale dei Partigiani. Al centro della manifestazione, soprattutto la mancanza di dialogo fra l’azienda e i dipendenti, che temono il rischio di licenziamenti.
“Acea ha in previsione degli investimenti importanti che porteranno delle innovazioni tecnologiche, ma non abbiamo a disposizione i piani industriali delle diverse società che possono chiarire la questione degli esuberi e delle ridondanze – dichiara Claudio Zinanni, segretario Cgil Acea – Si parla, per bocca del capo del personale, di oltre 700-800 esuberi. Ma i numeri potrebbero interessare anche eventuali riconversioni. Le organizzazioni sindacali, di fronte a questa mancanza di informazioni e di coinvolgimento dei lavoratori, si sono riuniti oggi in assemblea per esprimere il proprio dissenso e la propria preoccupazione”.
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Centinaia di lavoratori del gruppo Acea sono scesi in piazza contro le politiche atuate “senza dialogo con le organizzazioni sindacali. Dopo un’assemblea infuocata, tutti in strada per un flash mob. Si parla di 700 esuberi. LA GALLERY
