La Juve capolista non approfitta del mezzo passo falso della Roma e si fa imporre il pari al Friuli dall’Udinese rimanendo in testa alla classifica a +7 sui giallorossi. Il Napoli invece ottiene tre punti a Verona e si porta a 4 punti dalla Roma staccando Lazio e Sampdoria indietro di 5 lunghezze.
“Oggi la prestazione non e’ stata all’altezza, sono deluso del lavoro fatto oggi perche’ si poteva far meglio, ma credo che ripartiremo”. Non nasconde l’amarezza per la sconfitta, Stefano Pioli. Dopo l’1-2 subito al Manuzzi con il Cesena, il tecnico biancoceleste pero’ ne e’ convinto: “Abbiamo dimostrato in passato di essere una squadra forte, abbiamo qualita’ e forza di dimostrarlo ancora”. Tante le difficolta’ incontrate oggi dai suoi: “Non siamo riusciti a giocare sui nostri livelli e ritmi. Sapevamo delle difficolta’ della gara, sia per il campo che per gli avversari. Purtroppo in campo abbiamo commesso tanti errori e la squadra si e’ rivelata spesso lunga e ha fatto fatica ad andare a recuperare palloni”, ha precisato Pioli ai microfoni di Stadio Sprint su Raidue, glissando sulle ipotesi di un innesto in attacco e soprattutto sulla presunta partenza di Ledesma verso l’Inter. “La cosa piu’ importante – ha concluso Pioli – per noi e’ recuperare i giocatori infortunati, qualcuno rientrera’ gia’ dalla prossima gara. Questi saranno gli innesti piu’ importanti. Su Ledesma nessuno mi ha avvisato di questa possibilita’. E’ un professionista valido, non ho notizie al riguardo e non credo ci sia questa possibilita’”
IL MANUZZI. Quella della Lazio è una vera e propria giornata nera al Manuzzi di Cesena con la squadra di Pioli che affonda contro i romagnoli. Il tecnico biancoceleste l’aveva prevista: “Non sara’ facile”. Cosi’ e’ stato. La differenza l’impegno sul campo: da una parte Defrel balla tra le maglie della scompaginata difesa biancoceleste, dall’altra Klose si sveglia solo dopo l’ingresso di Perea ma il gol del tedesco serve solo per la statistica. Tre punti d’oro invece per Di Carlo, che ricomincia ad annusare il profumo di salvezza andando a -4 dal Cagliari quartultimo.
IL TABELLINO. Squalificati Biglia e Radu, in mezzo al campo Ledesma regista non funziona e Cataldi appare involuto rispetto alle sue primissime apparizioni. Dietro, poi, tra Cana e Mauricio, e’ la danza degli errori. Per Defrel e per Brienza che gli agisce alle spalle e’ un invito a nozze. E tra le linee si sbizzarrisce anche Djuric.
La Lazio trova grandi difficolta’ nel far girare palla, anche perche’ il Cesena applica un pressing asfissiante e i biancocelesti finiscono per ingarbugliarsi in continue palle alte e imprecise.La squadra di Pioli si avvicina al gol solo in confuse mischie, il Cesena aspetta le ripartenze e Defrel per due volte (in una disturbato da Giorgi) semina scompiglio in area avversaria ma niente di piu’. La Lazio si scuote al 21′ con Candreva, ma il suo tiro e’ centrale. Poco dopo altra gran botta di Parolo dalla distanza, Leali blocca in due tempi. Al 26′ il Cesena reclama due rigori (sembra giusta la decisione di non concederli), poi Cataldi prova a piazzarla senza fortuna. I biancocelesti passano al 34′, ma Mauri e’ in fuorigioco quando serve Candreva ed e’ giusto annullare. Al 40′ sussulto Cesena: Brienza inventa, Djuric arriva in ritardo.
Si riprende e Brienza innesca subito Defrel: miracolosa l’uscita di Marchetti. La Lazio soffre, non riesce ad essere incisiva palla a terra. Le occasioni sono sporadiche e quasi causali: al 33′ Klose viene soffocato in corner, sugli sviluppi Mauricio di testa spara alto. Cesena vicinissimo al vantaggio con Brienza, ma e’ bravo Marchetti a respingere anche con l’aiuto del palo. E’ il momento di massima pressione per i romagnoli, che al 16′ passano con Defrel: libero di calciare, il francese lascia partire un bolide da venti metri che si insacca sotto l’incrocio per il vantaggio del Cavalluccio.La Lazio non riesce a sbloccarsi nemmeno con l’ingresso di Keita, mentre Defrel e’ una furia e alla mezzora impegna ancora Marchetti in angolo.
Al 32′ la Lazio capitola ancora: se ne va ancora Defrel sulla destra (forse con un fallo su Mauricio), il cross supera Marchetti ma sulla linea e’ Cataldi a farsi autogol nel tentativo di respingere. Pioli prova ancora a correggere: dentro Perea, fuori Mauri. E con qualcuno che gli apre gli spazi, Klose al primo tiro sorprende Leali per l’1-2. Reazione tardiva e utile a nulla.
L’OLIMPICO. Dopo il pareggio interno con l’Empoli che frena la corsa al titolo dei giallorossi in campionato, un altra batosta per per Garcia, arriva dall’infermeria. Iturbe ha riportato un trauma distorsivo al ginocchio destro con lesione al legamento collaterale esterno e una distorsione alla caviglia destra con interessamento capsulo-legamentoso.
“La ruota della fortuna non gira per noi” così Rudi Garcia, su Sky Sport ha commentato il pessimo momento della sua squadra. “Siamo in un momento in cui abbiamo tanti problemi e quindi dobbiamo salutare la reazione della squadra sotto di un gol e con un uomo in meno Una reazione da grande squadra. Nel secondo tempo abbiamo provato di tutto per vincere, ma la ruota della fortuna non gira per noi in questo momento, visto anche l’infortunio di Iturbe e la traversa di Astori. Le cose andranno meglio quando avro’ delle scelte da fare, in questo momento non ho scelte”.Forse qualche aiuto arrivera’ dal mercato… “Doumbia e’ fatto.Vedremo se lui e Gervinho tornano lunedi’ o continuano in Coppa d’Africa. In questo momento dobbiamo continuare con la rosa che abbiamo e guardare alla prossima gara in Coppa Italia contro la Fiorentina”.
IL TABELLINO. La prima occasione da rete della gara se la costruisce Pucciarelli, bravo a lasciare sul posto Yanga-Mbiwa e a convergere al centro, ma e’ Maicon a chiudere bene la diagonale. Sul capovolgimento di fronte ci prova Holebas dal limite, ma il suo tiro finisce fuori di un metro. Sfortunata al 25′ del primo tempo la Roma, che perde Iturbe per un infortunio, sostituito da Florenzi. E proprio il neo entrato ha sui piedi la palla per battere la porta difesa da Sepe, ma e’ bravissimo Rugani in scivolata a coprirgli lo specchio. Dalla parte opposta a dieci minuti dal termine si propone anche Saponara sul filo del fuorigioco e si presenta a tu per tu con De Sanctis, rinviene da dietro Manolas che commette fallo da ultimo uomo e Russo giustamente concede rigore ed espulsione per il difensore greco.Si incarica del tiro dal dischetto Maccarone, che porta in vantaggio la sua squadra. Garcia allora opera la sua seconda sostituzione, togliendo dal campo Totti ed inserendo Astori in difesa. La Roma prova a reagire con Ljajic, ma l’Empoli fa muro al centro dell’area ed impedisce al serbo ogni angolo di tiro.All’ultimo affondo della prima frazione di gioco, l’arbitro caccia dal campo anche Saponara per doppia ammonizione (molto dubbio il fallo di mano dell’ex Milan che gli costa il rosso) e ristabilisce la parita’ numerica. La Roma esce comunque dal campo tra i fischi.
Nella ripresa i giallorossi si rendono subito pericolosi con Nainggolan dalla distanze e all’11’ pareggiano grazie a Maicon, che con un preciso tocco a giro batte Sepe su assist di Pjanic.L’atmosfera si scalda e al 17′ Astori colpisce la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Tre minuti dopo, inserimento di Florenzi che arriva a tu per tu con Sepe, ma Mario Rui e’ provvidenziale nel recupero. Con il passare dei minuti la spinta romanista si affievolisce e il match si chiude con l’ennesimo pareggio per gli uomini di Garcia

