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Vannacci a Cernobbio con un giorno d’anticipo, Calenda diserta, Monti: “Lo incalzerò sull’Europa”. E il Generale apre a Meloni

Il generale arriva un giorno in anticipo, con il trolley e la battuta pronta. Ma il vero terreno di scontro a Cernobbio si chiama Europa, e ad aspettarlo c’è Mario Monti.

Vannacci a Cernobbio con un giorno d’anticipo, Calenda diserta, Monti: “Lo incalzerò sull’Europa”. E il Generale apre a Meloni

Oggi Vannacci a Cernobbio, Mario Monti pronto a incalzarlo sull’Europa

Roberto Vannacci ha scelto l’anticipo. Il leader di Futuro Nazionale si è presentato a Villa d’Este con un giorno di margine sul programma ufficiale, aggirandosi tra gli oltre 200 manager e imprenditori arrivati sul lago di Como per la 52esima edizione del Forum Ambrosetti. Trolley in mano, camicia blu, pantaloni color cachi e sneakers bianche: un’immagine informale in un contesto che di informale ha ben poco. Il suo debutto è fissato per oggi, sabato 5 settembre, quando affiancherà l’ex premier Mario Monti in un panel dal titolo “Il progetto europeo tra integrazione e sovranità: il punto di vista italiano”, moderato dalla giornalista di Bloomberg Francine Lacqua. Ma dietro l’apparente normalità del format, secondo la ricostruzione di Federico Fubini sul Corriere della Sera, si nasconde una scelta precisa da parte di Monti: quando gli è stato proposto il confronto, il senatore a vita ha posto una sola condizione, che il dibattito fosse pubblico e non coperto dalla regola delle conversazioni riservate tipica del Forum.

Non sarà un terreno comodo per il generale. A Villa d’Este non potrà contare sui suoi consueti video realizzati con l’intelligenza artificiale per martellare sui temi abituali: remigrazione, identità nazionale, l’intesa con la Russia, la difesa delle famiglie “italiane”. Monti, dal canto suo, porta in dote un curriculum difficile da battere: un decennio da commissario europeo a Bruxelles e la gestione, da presidente del Consiglio, del salvataggio dell’Italia durante la crisi del debito e la difesa della moneta unica.

Per l’ex premier, l’obiettivo del confronto è mettere alla prova le contraddizioni dei leader più critici verso l’Unione europea – non solo Vannacci, ma anche il trentenne presidente del Rassemblement National Jordan Bardella, che interverrà nello stesso panel subito prima del generale. Sulle proposte di Vannacci, Monti non usa mezzi termini: gran parte di quanto propone il generale sarebbe in contrasto con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, pienamente in vigore dal Trattato di Lisbona. Ma la vera domanda che intende porre riguarda cosa farebbero concretamente Vannacci e Bardella per i rapporti tra Italia e Francia e per le politiche europee, se arrivassero al governo – provando così a smascherare la contraddizione di chi promette di smantellare l’Europa pur volendone conservare tutti i vantaggi.

Vannacci apre a Meloni, ma pone condizioni

Intanto, sul fronte della politica italiana Vannacci lancia un segnale diverso. In un’intervista al quotidiano Il Dubbio, il generale apre a un possibile asse con Giorgia Meloni, pur segnando i paletti: “Un filo politico con la premier può esserci perché la nostra collocazione è naturalmente a destra, ma Futuro Nazionale non farà la ruota di scorta: serve un accordo scritto, pubblico e verificabile su remigrazione, sicurezza, fisco, energia e interesse nazionale, compreso lo stop ad armi e denaro all’Ucraina senza una strategia. Nessuna cambiale in bianco”.

Non manca, però, una valutazione critica sull’operato dell’esecutivo: “Un governo non si giudica con il cronometro, ma dai risultati. Giorgia Meloni ha dimostrato carisma e capacità politica e il suo governo ha garantito stabilità. Tuttavia, in quasi quattro anni, la svolta promessa si è vista troppo poco: su tasse, immigrazione, Green deal e politica estera è rimasta troppa continuità con l’agenda Draghi”, afferma Vannacci, rivendicando così un’identità distinta da quella della maggioranza di cui pure riconosce l’affinità di collocazione.

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Calenda diserta: “Genuflessione all’ultimo populista”

La partecipazione di Vannacci al Forum ha acceso anche la miccia della polemica politica. Carlo Calenda, segretario di Azione, ha annunciato su X che non parteciperà, denunciando il “trattamento preferenziale” riservato al generale rispetto alle altre forze di opposizione, che si confrontano insieme in un’unica sessione. Una “genuflessione all’ultimo populista”, per il leader di Azione, respinta dal patron del Forum, Valerio De Molli, cha ha rivendicato la tradizione di Villa d’Este di dare spazio a tutte le posizioni politiche perché il pubblico possa valutarle autonomamente.

Al netto delle polemiche, la kermesse di Villa d’Este si conferma un appuntamento di primo piano: tra gli ospiti della 52esima edizione figurano sette delegazioni di governo, due commissari europei, il presidente del Consiglio europeo, il premier albanese Edi Rama e gran parte dell’esecutivo Meloni, Matteo Salvini in testa, oltre a Matteo Renzi. Nella tradizionale sessione dedicata alle opposizioni saranno presenti anche Angelo Bonelli, Giuseppe Conte ed Elly Schlein – ma non Calenda, che ha già annunciato la sua assenza.

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