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Gay Village, riapre la Repubblica dell’Eur. Stato libero, musica e “matrimoni omo”

Gay Village, riapre la Repubblica dell’Eur. Stato libero, musica e “matrimoni omo”
Maurizio Costanzo Laurea 5
Vladimir Luxurya e il regista Matteo Garrone, insieme alla neo consigliere Imma Battaglia presentano la stagione 2013 del parco del Ninfeo. All’apertura del 20 Anna Falchi, Fabio Canino, Federico Zampaglione e Maurizio Costanzo. L’investimento è di 2,5 milioni di euro per 400 posti di lavoro sino al 14 settembre. LA GALLERY
Gay Village, riapre la Repubblica dell’Eur. Stato libero, musica e “matrimoni omo”

“Stato libero con confini ma senza limiti”. Torna il Gay village, appuntamento tradizionale dell’estate romana che inaugura la stagione 2013 giovedì sera e animerà le notti della Capitale fino al 14 settembre.
Sigla d’apertura con la supervisione del regista Matteo Garrone, direzione artistica di Vladimir Luxuria, 40 giorni di programmazione dal giovedì al sabato con ingresso gratuito fino alle 21. Spazio incontri, concerti, palco dance floor, ristoranti, bar e appuntamenti legati al benessere. La stagione del Gay village e’ stata presentata in via dei Cerchi da Luxuria e da Imma Battaglia, neo eletta in Assemblea capitolina con Sel.

“Il Gay village rappresenta lo Stato in cui vorremmo vivere, dove tutte le persone hanno i loro diritti e vivono liberamente e dove tutti possono essere uguali e indiscriminatamente diversi”, ha detto Battaglia, sottolineando che l’iniziativa che anche quest’anno di terrà nel Parco del Ninfeo all’Eur vuole essere un “contenitore che non esclude nessuno”, tant’è che come ogni anno, “abbiamo invitato tutte le istituzioni”.
Si comincia il 20 giugno con l’inaugurazione, alla quale parteciperanno anche Anna Falchi, Fabio Canino, Federico Zampaglione e Maurizio Costanzo. Tra gli ospiti che si succederanno fino a settembre, Virginia Raffaele, Iaia Forte, Lina Wertmuller, Paola Turci.
In programma anche una serata ricordo dedicata a don Gallo e vari appuntamenti legati al sociale come una mostra mercato itinerante sul tema della lotta all’Aids. Spazio anche al cinema con la quarta edizione del Gender docufilm festival. In totale, per l’organizzazione del Gay village, dove lavoreranno circa 400 persone, sono stati investiti 2,5 milioni di euro.
“Da noi sarà possibile celebrare matrimoni dello stesso sesso e non ci sarà spazio per l’omofobia e per la violenza di genere – ha concluso Luxuria – saremo in uno Stato libero, inteso anche come stato mentale”.