Una struttura unica in Europa che punta a sensibilizzare il pubblico sui reati che deturpano un patrimonio che è di tutti, soprattutto delle generazioni future: la natura. Per questo fine è nato il primo Museo del Criminale Ambientale realizzato dal Corpo Forestale dello Stato e dal Bioparco della Capitale.
Sette le sezioni del Museo: incendi, inquinamento e rifiuti, bracconaggio, taglio illegale, maltrattamento animale e tecniche investigative, in cui i visitatori potranno conoscere più da vicino la gravità dei fenomeni. Tra i reati in particolare spicca il commercio illegale di fauna e flora in via d’estinzione, attività spesso associata alla criminalità organizzata.
Tra gli animali protagonisti dell’esposizione, le avocette e le testuggini vive nell’area dedicata agli incendi boschivi, e gli storni splendenti purpurei nella zona legata alle foreste pluviali. Nella parte centrale viene mostrata per la prima volta al pubblico, una selezione degli oltre 71mila reperti conservati dal Corpo Forestale dello Stato, esemplari imbalsamati, parti e prodotti derivati, confiscati e custoditi dal Servizio che regolamenta il commercio internazionale di specie di flora e fauna in via di estinzione, della Forestale.
Spazio anche agli strumenti usati dall’”investigatore della natura” nella sua indagine: laboratorio mobile della Forestale, metodo delle Evidenze Fisiche per l’innesco di un incendio boschivo, criminal profiling e collaborazione internazionale con Europol e Interpol. Anche i bambini potranno farsi fotografare come “investigatori della natura”, giunti al termine della loro avventura.
Inoltre in diversi punti del Museo saranno a disposizione dei totem con touchscreen e uno schermo dove visionare immagini, filmati e presentazioni Powerpoint. Non mancano reperti originali come l’Elicottero mod. 109AII dell’Agusta Westland, partner dell’iniziativa, in dotazione al Corpo Forestale dello Stato, e sale speciali come la “Scena del Crimine”, una teca esplicativa che illustra i compiti del medico veterinario forense, del biologo, del genetista e del chimico nell’identificare i colpevoli dei reati, a cura del Centro di Referenza Nazionale di Medicina Veterinaria Forense dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana.
“Ci abbiamo messo un anno a costruire questo museo e ne è valsa la pena perché è un gioiello per la città di Roma – Fondazione Bioparco Federico Coccia – Verranno da tutta Europa a visitare questo gioiello. Cercheremo di far crescere i bambini con un’altra mentalità, più rispettosa di flora e fauna, soprattutto degli animali a cui tanto teniamo. I bambini conosceranno il mondo del crimine ambientale e sapranno che ci sono uomini cattivi che uccidono gli animali per tot euro”.

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Apre il primo Museo totalmente dedicato ai reati ambientali. Una struttura unica in Europa nata per far crescere grandi e bambini con un’altra mentalità, più rispettosa di flora e fauna, soprattutto degli animali




