Non sono stati emessi tre scontrini su cinque nel 2013. E’ quanto emerge dal consuntivo dell’anno appena concluso della guardia di finanza del Comando Regionale Lazio e di Roma. Dal bilancio emergono numeri in forte aumento in tutti i comparti operativi: dalla tradizionale lotta all’evasione fiscale al contrasto delle frodi al bilancio dell’Unione Europea, dello Stato e degli enti locali, dalla salvaguardia dell’economia dalle varie forme di concorrenza sleale all’aggressione dei patrimoni illeciti accumulati dalle organizzazioni criminali.
I dati sono stati resi noti nel corso di un incontro tenutasi presso la sede del Comando Regionale, in via Nomentana, alla presenza, tra gli altri, del Generale di Divisione Carmine Lopez, Comandante Regionale del Lazio, e del Generale di Brigata Ivano Maccani, Comandante Provinciale di Roma. Sono stati 16.952 i controlli del comando provinciale di Roma volti a riscontrare la corretta osservanza dell’obbligo di emettere ricevute o scontri. Ben 10.460, pari a 61,74 del totale, si sono chiusi con esito irregolare, con quindi una mancata emissione di tre scontrini su cinque. Nell’anno precedente su 18.210 controlli 9.502 sono risultati irregolari.
Sono state 2.920 verifiche e 5.989 controlli quelli effettuati dalla guardia di finanza del Lazio nel 2013 nell’ambito dell’attività di contrasto all’evasione fiscale. Ciò ha consentito il recupero e la tassazione di materia imponibile per oltre 9,5 miliardi di euro e la constatazione di circa 810 milioni di Iva evasa, con la denuncia all’Autorità giudiziaria di 1.324 responsabili per reati tributari
Per quanto riguarda il comando provinciale di Roma sono stati recuperati a tassazione di materia imponibile 8,6 miliardi di euro, con un incremento dell’11 per cento rispetto al 2012, nonché constatati oltre 626 milioni di iva evasa e rilevate ritenute fiscali non operate o non versate per 290 milioni di euro. Contribuiscono al conseguimento di questi numeri 650 evasori totali, imprenditori e lavoratori autonomi inottemperanti agli obblighi di dichiarazione delle imposte sui redditi, dell’iva e dell’irap, responsabili di aver occultato redditi per circa 3,6 miliardi di euro ed iva per oltre 260 milioni di euro. Sono 956 le persone denunciate, di cui 13 arrestate, per violazioni tributarie, ed ammonta ad oltre 291 milioni di euro il valore dei beni loro sequestrati per equivalente con un incremento del 798,83 per cento rispetto al 2012. Individuati inoltre 800 lavoratori in nero ed oltre mille irregolari, impiegati presso 325 datori di lavoro. Nel Lazio le fiamme gialle hanno individuato 1.038 lavoratori in nero e 2.534 irregolari.

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Il bilancio della Guardia di Finanza. Nel 2013 ben tre scontrini su 5 non sono stati emessi. Recuperati 9,5 miliardi di euro di tasse non pagate e 810 milioni di imposta sul valore aggiunto. Su 18 mila cittadini controllati più della metà non era in regola

