di Pierfrancesco Pacoda
L’edizione 2013 della Notte della Taranta ha sicuramente un significato storico. E’ andato infatti a compimento, in tempi molto rapidi, un processo iniziato solo lo scorso anno con il video clip di ‘Non vivo più senza te’ di Biagio Antonacci, forse la più riuscita operazione di marketing penetrante realizzata con la collaborazione della Regione Puglia. Quel piccolo film, infatti, ha definito i confini di un neo tarantismo pop al quale il grande festival di Melpignano ha scelto, con accortezza, di votare il suo futuro. Che è quello, dal sapore televisivo, di ragni melodici danzanti per il piacere delle folle di turisti che sono ormai i veri fruitori ultimi di una manifestazione che sembra disegnata su misura per il consumo delle platee televisive che devono poi riempire le spiagge del Salento. La Notte della Taranta è loro, sono loro, quelli delle settimane in campeggi e villaggi turistici a essere investiti della perfetta direzione artistica che ha (giustamente) individuato in Emma Marrone la più autentica depositaria della tradizione del ragno che guarisce dalla malattie. Con buona pace di Ernesto de Martino che avrebbe sicuramente accolto con entusiasmo la voce della starlet di ‘Amici’ finalmente al servizio della sua terra.
Un investimento in immagine che fa della Notte il più impressionante trailer promozionale pensato per il turismo democratico e di massa, lontano, certo, dalla ricerca, ma non per questo meno importante sul terreno della sperimentazione dei linguaggi mediatici. La Notte è un invito a immergersi in una autenticità ricostruita con intelligenza, come proprio il video di Biagio Antonacci anticipava nell’estate 2012.Questa è la tradizione della Taranta con la quale dobbiamo oggi fare i conti, quella modellata come un souvenir che ognuno potrà portare con se, finite le vacanze, per rivivere, nella propria nebbiosa città, la stessa sensuale intensità di quei tramonti evocati da ‘Non vivo più senza te’, che, in poche immagini, ci aveva fatto immergere in un mondo ‘ideale’ che purtroppo dura solo pochi giorni. Dove donne bellissime si muovono sinuose su un ritmo accattivante che ci invita a visitare il Salento. Per questo appare inevitabile immaginare che possa essere proprio Biagio Antonacci il direttore artistico dell’edizione 2014 della Notte.


