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Accise diesel, scende lo sconto: quanto si paga dal 18 settembre

Dal 18 settembre lo sconto fiscale sul diesel scende. A parità di prezzi, un pieno da 50 litri può costare 2,40 euro in più

Accise diesel, scende lo sconto: quanto si paga dal 18 settembre
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Dal 18 settembre diminuisce lo sconto fiscale applicato al gasolio. La riduzione complessiva tra accisa e Iva passa da circa 17 a 12,2 centesimi al litro, con un aumento teorico alla pompa di circa 4,8 centesimi.

Accise diesel, cosa cambia dal 18 settembre

Il taglio fiscale sul gasolio non scompare, ma viene progressivamente ridotto. Il precedente intervento aveva mantenuto fino al 17 settembre uno sconto complessivo di circa 17 centesimi al litro, considerando l’effetto dell’accisa e dell’Iva.

Con il nuovo decreto approvato dal Consiglio dei ministri, dal 18 al 25 settembre l’accisa sul gasolio viene fissata a 572,90 euro per mille litri, contro un livello ordinario di 672,90 euro.

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Tradotto sul prezzo finale, il nuovo beneficio vale circa 12,2 centesimi al litro, Iva compresa. Rispetto ai circa 17 centesimi applicati fino al 17 settembre, la differenza è di 4,8 centesimi.

A parità di tutte le altre componenti del prezzo, quindi, 20 litri di gasolio costerebbero circa 96 centesimi in più. Su un rifornimento da 50 litri l’aumento teorico arriva a 2,40 euro, mentre su 60 litri è di circa 2,88 euro.

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Il prezzo effettivamente esposto dai distributori può però muoversi anche per effetto delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, dei costi di approvvigionamento e dei margini della rete. La riduzione dello sconto fiscale non significa quindi che ogni distributore aumenterà automaticamente il listino esattamente di 4,8 centesimi.

Accise diesel, nuovo aumento dal 26 settembre

La seconda scadenza è fissata al 26 settembre. Da quel giorno e fino al 5 ottobre l’accisa salirà a 622,90 euro per mille litri. Lo sconto rispetto all’aliquota ordinaria sarà quindi di 5 centesimi al netto dell’Iva, pari a circa 6,1 centesimi al litro sul prezzo finale.

Tra il periodo 18-25 settembre e quello successivo ci sarebbe dunque, a condizioni di mercato invariate, un’ulteriore differenza di circa 6,1 centesimi al litro.

Rispetto allo sconto applicato fino al 17 settembre, dal 26 settembre il beneficio fiscale si ridurrebbe complessivamente di circa 10,9 centesimi al litro. Su un pieno da 50 litri significa una differenza teorica di 5,45 euro.

Il governo ha indicato che dopo il 5 ottobre entrerà in gioco il meccanismo delle accise mobili, destinato a modulare il prelievo in relazione all’andamento dei prezzi energetici e dell’extragettito fiscale.

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