di Patrizio J. Macci
Il Conte Dracula è a Roma. Non lo sapeva nessuno e lui era l’ultimo ad avere interesse a divulgare la notizia. Ci ha pensato il “book hunter” Simone Berni a scovarlo. Indefesso cacciatore di libri rari e inabissati nel nulla, Berni ha rintracciato una delle prime rarissime edizioni del “Dracula” di Bram Stoker tra gli scaffali della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma “Castro Pretorio” dove c’è una preziosa immagine del vampiro più famoso della storia. La sua collocazione esatta è IT\ICCU\BVE\0356047 all’interno della classificazione bibliotecaria.
Purtroppo la copia conservata a Roma non possiede la copertina illustrata originale (una delle prime prodotte per questo libro). L’esemplare del volume, ingiallito dal tempo, vale un discreto gruzzolo in euro ed è stato il pretesto per l’autore della scoperta per compiere un’impresa mai realizzata. Riunire in un solo volume tutte le copertine delle prime edizioni delle sue avventure pubblicate fino ai primi anni cinquanta in un libro stampato da un piccolo e combattivo editore marchigiano, Simone Pasquali della Bibliohaus di Macerata. Le edizioni sfuggenti, misteriose, oramai disperse in giro per il mondo riunite tutte in un volume “Dracula di Bram Stoker -Il mistero delle prime edizioni”. Il “principe della notte” fotografato in tutte le sue “orribili” copertine segnaletiche. C’è voluto un anno intero di ricerche e un tour de force per mezza Europa: Cluj-Napoca, Bucarest, Praga, Ostrava, Bratislava, Mosca. Ultima tappa, Budapest. Qui è successo quello che nessuno poteva immaginare. Alla Országos Széchényi Könyvtár (Biblioteca Nazionale Széchenyi), è venuta alla luce un’edizione di Dracula di Bram Stoker che nessuna bibliografia “ufficiale” contemplava. Si tratta della prima traduzione del Dracula, stampata da Rákosi Jenö nel 1898, appena un anno dopo l’uscita in Inghilterra. Ma quello che ha stupito è la presenza di una copertina illustrata, cosa rarissima a quei tempi. Il personaggio ritratto non ha ancora lo sguardo misterioso e aggressivo del vampiro del nostro immaginario, ma somiglia a un vegliardo barbuto con un sorriso beffardo, un Rasputin dal volto senza tempo: ha più di cento anni ma li porta benissimo. Ha seppellito anche un dittatore nelle tenebre della dimenticanza, il rumeno Nicolae Ceausescu che in vita impedì la pubblicazione in Romania di qualsiasi volume che narrasse le gesta del Vampiro senza riuscirvi. Temeva che oscurasse la sua immagine.
Il Conte oltre che in Inghilterra, nazione nella quale voleva trasferirsi, è riuscito a viaggiare per tutto il mondo in maniera discreta e silenziosa, attraversando un secolo intero spiando i lettori – minaccioso e assetato – da milioni di copertine del suo libro.

