Finisce senza reti l’anticipo serale della 13esima giornata di Serie A tra Chievo e Lazio. Al Bentegodi, gara piacevole nel primo tempo che scade nella ripresa per la stanchezza delle due squadre. Nel finale è decisivo Bizzarri con due miracoli su Mauri e de Vrij. Per il Chievo un punto che permette di agganciare l’Atalanta a 10 punti in classifica ma soprattutto allunga a 4 partite la striscia positiva con Maran in panchina. I biancocelesti di Pioli invece non vincono da tre turni e restano al sesto posto con il rischio di scivolare più in basso.
Pioli sceglie il Chievo per sperimentare Radu al centro della difesa ma i veri grattacapi arrivano a centrocampo. Pesa l’assenza di Lulic, squalificato, e la soluzione di Mauri in avanti stavolta non produce gli effetti sperati. Non che il capitano demeriti, ma Pioli gli chiede praticamente da subito di giocare alle spalle di Djordjevic e questo va di fatto a snaturare il 4-3-3 originale, lasciando il serbo troppo solo e in balia delle maglie clivensi. Merito anche della perseveranza con cui la mediana di Maran si organizza a specchio con le intenzioni laziali. Birsa parte da destra e serve a bloccare, quando vi riesce, la vena offensiva di Braafheid.
Dall’altra parte e’ una bella sfida tra Hetemaj (la sua tigna al 35′ genera una mischia che per poco non buca Marchetti) e un Basta ancora un po’ arrugginito, i due finiscono per annullarsi. Traccheggia faticando a trovare il giusto dinamismo il povero Gonzalez ancora in ritardo di forma e smaltato dalle lunghe panchine. Da quella parte il solo Biglia prova a mettere ordine nel traffico gialloblu, dove Radovanovic e Izco alla lunga mettono fuori il muso permettendo ai padroni di casa di spingere quando rubano palla in difesa e ripartire.
Davanti bene Paloschi, meno Meggiorini (meriterebbe il giallo un calcione rifilato sul costato di Basta), ma il Chievo comunque le sue azioni pericolose le produce. Dopo le prime avvisaglie di sola Lazio (al 12′ Mauri appoggia in mezzo, Parolo a rimorchio non inquadra), e’ Zukanovic al 20′ a sfiorare il gol con un piattone che finisce tra i guantoni di Marchetti. Nella parte centrale del primo tempo il Chievo attende e si schiaccia e al 25′ arriva al tiro addirittura deVrij con un bolide da trenta metri. Nella ripresa Maran riparte con Birsa trequartista alzando il baricentro e anche il pressing che soffoca la manovra laziale. L’ingresso di Felipe Anderson per Candreva non migliora la spinta sulla corsia esterna e neanche la manovra, il Chievo inizia a crederci a al 17′ potrebbe passare se Izco aggiustasse la mira in diagonale. Quella che non manca a Mauri, che al 27′ impegna seriamente Bizzarri, che si ripete al 44′ su un colpo di testa a botta sicura di de Vrij. Nel finale Pioli rivoluziona l’attacco facendo entrare Keita, Anderson e Klose e arriva piu’ freschezza. Il Chievo si salva con Bizzarri, il grande ex, che a 37 anni ha tolto il posto all’under 21 Bardi.

“La partita l’abbiamo fatta, abbiamo provato a vincerla e comandare il gioco ma non siamo stati agevolati dal terreno. La prestazione c’e’ stata, ci e’ mancato il gol, il blitz. Saremmo stati soddisfatti solo con la vittoria, ma e’ altrettanto vero che la squadra ci ha provato fino all’ultimo”. Lo ha detto Stefano Pioli, dopo lo 0-0 contro il Chievo al Bentegodi. Per il tecnico biancoceleste, qualche critica sulle scelte del tridente offensivo completato da Mauri: “Questi erano quelli del tridente che fino a tre partite fa era il miglior attacco del campionato. Abbiamo creato, ma ripeto ci e’ mancato il guizzo”. Gara che ha visto un po’ appannato anche Antonio Candreva, uscito per scelta tecnica nella ripresa: “Aveva cominciato bene – spiega Pioli – poi si stava spegnendo e pensavo che la squadra avesse bisogno di piu’ brillantezza. Keita e Felipe Anderson? Abbiamo tanti giocatori con qualita’ e offensivi, loro devono essere bravi a farsi scegliere. Sono bravi nell’uno contro uno ma devono crescere ancora sul piano della profondita’”.






