La seduta della commissione salute chiusa in anticipo per la mancanza del numero legale. Un giorno come tanti in Regione Lazio al centro dell’ultimo scandalo per l’assenteismo dei consiglieri. “Mentre Zingaretti passa il tempo a vantarsi del lavoro svolto in Regione, i dati del rapporto Uil/Eures sulla produttività del Consiglio Regionale del Lazio riflettono il desolante spettacolo a cui assistiamo fin dal nostro insediamento e che denunciamo in aula ogni volta che i numeri lo rendano necessario”. Denuncia Devid Porrello, capogruppo M5S in Regione Lazio dopo le anticipazioni del dossier che sottolinea come gli eletti al parlamentino regionale, che costano in ognuno in media oltre 133 mila euro l’anno ai contribuenti, si siano riuniti in tre anni di governo Zingaretti solo 55 volte, meno di due al mese con una durata media di ciascuna riunione del consiglio regionale di 4 ore e 7 minuti. Sommando questo dato alle presenze in commissione, l’impegno di ogni consigliere regionale del Lazio è stato, sempre negli ultimi tre anni di legislatura, di 161 giornate lavorative, un giorno a settimana: con 18 leggi approvate nel 2015, il Lazio è all’ultimo posto tra le cinque grandi regioni che hanno rinnovato i propri organi amministrativi tra il 2013 e il 2014.
“In questi tre anni – spiega il Capogruppo pentastellato – abbiamo varato leggi di quattro articoli in cinque sedute perché non c’era mai il numero legale per l’approvazione degli emendamenti, abbiamo visto leggi di Giunta passare solo grazie al voto attribuito d’ufficio al mai presente Zingaretti e osservato consiglieri di maggioranza e opposizione venire in aula, firmare e andare via. Leodori deve richiamare i consiglieri regionali al proprio dovere e non cedere a chi preferisce l’ozio dorato all’attività legislativa. Riavvicinare i cittadini a via della Pisana, abbandonata anche dagli operatori dell’informazione, è l’unica strada per salvare l’istituzione regionale dal degrado in cui da decenni è abbandonata da una classe politica assente e senza senso civico.”

