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Insulti e offese, scatta la follia. La strada diventa una giungla

Insulti e offese, scatta la follia. La strada diventa una giungla
il sorpasso
IL SONDAGGIO. Dopo aver commesso un’infrazione, metà degli automobilisti confessa di non rispondere alle provocazioni. Gli altri, urlano dal finestrino, applaudono e si vendicano alzando il dito medio. Ma c’è anche agli epiteti si vendica attaccandosi cl clacson. Nel traffico i comportamenti che fanno perdere l’equilibrio sono l’eccessiva velocità, la guida nervosa, la distanza di sicurezza, l’uso disinvolto delle frecce direzionali e la mancata precedenza. I DATI
Insulti e offese, scatta la follia. La strada diventa una giungla

Diciamoci la verità, almeno una volta. Di fronte alla scorrettezza all’incrocio, apostrofare con il classico “cornuto” l’automobilista “avversario”, non basta più. Così c’è anche chi si è preso la briga di realizzare un sondaggio su come reagiscono gli automobilisti (e le signore automobiliste) di fronte a un’infrazione al Codice della strada: insomma, chi insulta chi e con quale epiteto
Partiamo dalle offese: in testa alla classifica c’è chi guida, reo di aver commesso un’infrazione, nel senso che l’epiteto è diretto alla persona. Quindi il classico “cornuto” più la serie di insulti del colorito slang romano. Subito dopo “l’ira stradale” colpisce i prefetti e gli istruttori di scuola guida, seguiti dal ritorno degli insulti alla famiglia: mamme e sorelle in primis. Ma su queste risposte emerge la classica matrice maschilista.
Ma, ad insulto ricevuto, come reagiscono i romani al volante? Fortunatamente più della metà degli intervistati si dimostra maturo e paziente: il 54% afferma infatti di rimanere indifferente e non rispondere alle provocazioni. Purtroppo non tutti i romani sono civili e pazienti, infatti il 46% risponde per le rime o reagisce malamente agli insulti. Tra quelli che reagiscono spicca un 54% di quelli che rispondono insultando e urlando dal finestrino; più raffinato l’applauso ironico di un altro 19% ma c’è addirittura un 30% che non conosce proprio l’eleganza e risponde alzando senza problemi il dito medio.
Ecco di seguito la classifica delle reazioni più comuni degli automobilisti offesi: in testa c’è chi risponde all’insulto gridando in stile “camionista ubriaco”. Poi il classico dito medio, quindi l’applauso. In coda il british style con le scuse, seguito dalla vendetta a colpi di clacson.
Infine, la società assicurativa che ha curato l’insolita ricerca, la Direct Line, ha redatto la speciale classifica delle azioni che trasformano la città in una “guerra continua”. A far perdere il già scarso equilibrio di chi guida è soprattutto l’eccessiva velocità, causa di critiche per il 19% degli intervistati, compensata dall’eccessiva calma recriminata al 16%. Ulteriori pecche che indispettiscono gli altri guidatori sono il nervosismo al volante (10%), il mancato rispetto delle distanze di sicurezza (10%) e la distrazione (8%). Inoltre, sempre secondo i dati del sondaggio Direct Line, il 14% degli intervistati ammette di essere vittima di insulti per le frenate improvvise, mentre un altro 9% per lo stacco della frizione scorretto. Maltrattati anche coloro che non utilizzano le freccee (5%) e chi non rispetta le precedenze (1%).