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La storia della ragazza rinchiusa in cantina per 24 anni dal padre ancora in libreria

La storia della ragazza rinchiusa in cantina per 24 anni dal padre ancora in libreria
L’INFERNO E RITORNO
Nel 2010 Paolo Sortino aveva raccontato in un romanzo conturbante (“Elisabeth”, Einaudi) la tragica storia (vera) della ragazza austriaca chiusa per 24 anni in cantina dal padre, Josef Fritzl. Ora esce per Piemme “L’inferno e ritorno”: anche il francese Régis Jauffret ricostruisce la stessa mostruosa vicenda…
La storia della ragazza rinchiusa in cantina per 24 anni dal padre ancora in libreria
La storia della ragazza rinchiusa in cantina per 24 anni dal padre ancora in libreria

Il libro di  Régis Jauffret – Amstetten, Austria, 1984. Angelika compie diciotto anni, l’ultimo compleanno che festeggerà al piano di sopra della villetta in cui vive con la famiglia. Ben presto suo padre, Josef Fritzl, la rinchiuderà in cantina: un bunker costruito sotto gli occhi di tutti da lui in persona, ingegnere, senza destare sospetti. Per la ragazza è l’inizio di un incubo: ventiquattro lunghi anni di segregazione e abusi che il padre infliggerà ad Angelika e ai figli che avrà da lei, esercitando su quel “popolo della cantina” il proprio desiderio di onnipotenza, concedendo o negando l’acqua e la luce, inducendo o placando la fame e la sete.

IN AUSTRIA ANCHE IL CASO DI NATASHA


Natascha Kampusch, nata a Vienna nel 1988, fu vittima di un rapimento all’età di 10 anni. Dopo otto anni di segregazione riuscì a liberarsi fuggendo dal proprio rapitore, Wolfgang Přiklopil, il 23 agosto del 2006… Nel 2010 è uscito il suo primo libro: “3096 Tage” (“3096 giorni”) in cui racconta la propria prigionia…

 

IL LIBRO DI PAOLO SORTINO

 

Paolo Sortino ad Affaritaliani.it: “Mi ha ispirato la tragica storia di Elisabeth Fritzl…” (l’intervista dell’8 novembre 2010)

Paolo Sortino, continuare a cercare la felicità nel male più folle e inspiegabile. Su “Elisabeth” (Einaudi)

Nel silenzio più totale di moglie, vicini, autorità: nessuno ha mai sentito né visto nulla.Un romanzo-verità in cui – come in A sangue freddo di Truman Capote – Régis Jauffret ricostruisce una notizia di cronaca che ha fatto il giro del mondo e il caso giudiziario che ne è seguito. Da una parte indaga in prima persona, evidenziando errori e colpevoli omissioni dell’inchiesta ufficiale. Dall’altra, immagina parole e rituali della quotidianità mostruosa nel sottosuolo, ipotizza il futuro delle vittime, si cala nella mente del carnefice. Alla ricerca di spiegazioni e verità che solo dentro un romanzo sembrano tollerabili…

L’AUTORE – RÉGIS JAUFFRET: nato nel 1955 a Marsiglia, è autore di numerosi romanzi, tra cui Il banchiere (Barbès, 2011). È considerato una delle voci più significative della narrativa francese contemporanea. Le sue opere, che scavano nelle zone d’ombra della psiche, gli hanno valso numerosi premi letterari, tra cui il Prix France Culture-Télérama e il Prix Femina.

L'INFERNO E RITORNO