Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » La baby gang è multietnica. In 5 seminano la paura

La baby gang è multietnica. In 5 seminano la paura

Arrestati 5 ragazzini tra i 15 e i 17 anni che avevano messo in piedi una banda per rapinare gli adolescenti nei centri commerciali e alle fermate del metrò. Con un coltello intimavano alle vittime di consegnare soldi, telefoni e oggetti personali. Poi si scambiavano messaggi sul bottino e organizzavano altri colpi. Il “capo” era un vietnamita. Su Fb si vantavano delle loro prodezze; avevano scelto come base piazza di Spagna

Hanno tra i 15 e i 17 anni. Due italiani, un vietnamita, un albanese e un bengalese poco più che maggiorenne. Un vera baby gang che ha terrorizzato gli adolescenti , minacciandoli con un coltello per farsi consegnare danaro, smartphone, tablet e quanto altro avessero con loro. Le vittime prescelte erano i ragazzini a passeggio nei grandi centri commerciali o alle fermate della metropolitana.
Alle loro gesta, però, hanno posto fine gli uomini della Polizia di Stato del Commissariato Vescovio, diretto dal dottor Fabrizio Sullo, che hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.
Le indagini, protrattesi per diversi mesi, sono scaturite dalle denunce presentate dai genitori di giovanissimi studenti che si erano malauguratamente imbattuti nella baby gang all’esterno di un grande centro commerciale situato nella parte nord di Roma dove, attirati con uno stratagemma nei garage sotterranei, erano stati accerchiati e derubati.
Gli investigatori, dopo aver individuato uno dei responsabili, sono risaliti all’intero organigramma della “banda” attraverso un incrocio certosino di dati ed eventi delittuosi nonchè di modus operandi riscontrati in occasione di analoghi episodi, che avevano spesso in comune la presenza di un giovane con caratteristiche somatiche asiatiche, considerato dagli altri “il capo”.
E’ emerso anche che i giovanissimi, attraverso messaggi incrociati fra loro, erano soliti ostentare i proventi delle razzie, calcolando l’ammontare delle somme da dividersi e programmando i colpi futuri da eseguire. L’autorità giudiziaria, concordando con le risultanze investigative, ha emesso i provvedimenti nei confronti dei componenti della baby gang, eseguiti nei giorni scorsi dagli agenti del Commissariato Vescovio.

“Abbiamo fregato altri bambocci”. Cosi, tra l’altro, si sarebbero vantati su Facebook gli appartanenti alla baby gang, tutta composta da maschi, sgominata dagli agenti della polizia di Stato del commissariato Vescovio diretto da Fabrizio Sullo. Non solo, i minori erano soliti postare sul social network anche le foto dei “bottini” divulgandole ad amici anche su Whatsup e prendendo in giro gli appartenenti alla banda che si erano dimostrati più titubanti durante i colpi. Le indagini sono state avviate nell’ottobre scorso sulla base della denuncia di alcuni genitori di ragazzini caduti nella rete della baby gang all’esterno del centro commerciale a Bufalotta, dove, attirati con uno stratagemma nei garage sotterranei, erano stati accerchiati e derubati. Circa 15 i “colpi” contestati ai danni di maschi coetanei compiuti prevalentemente nel centro commerciale Porta di Roma. Le indagini comunque proseguiranno.
 Il gruppo si era formato e si incontrava a piazza di Spagna dove sono solite riunirsi diverse comitive di giovani. “Movente” del loro agire era “la bella vita”: con i tablet e smartphone rubati e poi rivenduti, erano infatti soliti comprarsi abiti e accessori di valore, con cui vantarsi con gli amici, oltre che frequentare diverse discoteche. Solo uno dei quattro, un italiano, andava ancora a scuola ed e’ incensurato. Gli altri hanno precedenti per rapine e furto aggravato.
Anagnina, Centocelle e Porta Maggiore, i luoghi di provenienza dei ragazzi. Le rapine avvenivano anche a Villa Borghese e in prossimita’ della metro Re di Roma.