Altro che twitter e social multe. Da una verifica effettuata dal sindacato Ospol “è emerso il fallimento della politica sanzionatoria messa in atto dal Campidoglio sulla questione delle multe che nel mese di Gennaio 2014, anche con l’attivazione del sistema twitter e altre invenzioni fallaci, ha prodotto il 20% in meno delle contravvenzioni elevate nel Gennaio 2013 (gennaio 2013 multe cds n. 54.000 – gennaio 2014 multe cds. 39.00).
E il crollo delle sanzioni – e degli introiti per il Campidoglio – è l’occasione per i vigili urbani per lanciare l’ultima offensiva contro il comandante. Scrive il sindacato che riunisce la maggior parte degli agenti addetti alla viabilità: “Appare sconcertante il nuovo rilevamento delle contravvenzioni al codice della strada messo in pista dal Campidoglio tramite twitter o addirittura l’istituzione di una nuova tipologia di infrazione : “querela per contravvenzioni altrui” che oltrepassa ogni confine di leicità in materia di sanzioni amministrative. Ogni iniziativa formalizzata in atto contravvenzionale attingendo notizie tramite twitter mette a rischio sia l’operatore di Polizia Locale che ha l’obbligo di constatare di persona l’infrazione, sia il il cittadino “riferente” che abusivamente si trasforma in poliziotto ausiliario, sia l’amministrazione comunale che si avvale del social network per invitare il privato a pubblicare la targa di un automezzo, egualmente privato, porta ad una violazione illegale della privacy del titolare dell’automezzo fotografato”.
Quindi un avvertimento a cittadini e Comune: Occorre constatare come la sedicente “denuncia” del privato, oltre alla sua totale inattendibilità sotto il profilo del “fare fede”, se recepita, sotto qualsiasi forma, in atti pubblici costituisce un falso ideologico, commesso, tanto dall’organo “ricevente”, quanto dall’abusivo “querelante”, mentre la divulgazione di notizie in veritiere e di inviti, espliciti o impliciti che siano, rivolti alla popolazione tramite strumenti mediatici, a commettere quel tipo di reati (ossia, delitti, a norma di Codice penale), integra gli estremi della istigazione a delinquere”.
L’OSPOL attiverà un sportello per i cittadini, coadiuvato dall’Ufficio Legale, per ogni esigenza in materia di ricorsi da effettuare presso il Prefetto o il Giudice di Pace.

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LA DENUNCIA. Il sindacato Ospol contesta la “moda” delle sanzioni via twitter: “Appare sconcertante il nuovo rilevamento delle contravvenzioni al codice della strada messo in pista dal Campidoglio… La “querela per contravvenzioni altrui” oltrepassa ogni confine di leicità. E la denuncia è “un falso ideologico”


