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Piazza Vittorio, il suk dei senza legge. Tasse e rifiuti: evasione da 600mila euro

Controlli a tappeto dei Vigili nelle attività commerciali dell’Esquilino, con più di una sorpresa: al piano superiore di un barbiere, dietro una porta occultata da una finta parete, era stato allestito un locale adibito a centro benessere non autorizzato

Quaranta tra funzionari e personale della Polizia di Roma Capitale, Aequa Roma, ASL e servizio veterinario hanno operato oggi nelle strade adiacenti Piazza Vittorio Emanuele II e precisamente in via Ricasoli, Via Mamiani e Via Principe Amedeo. I controlli, terminati in tarda mattinata, hanno evidenziato su 32 esercizi commerciali controllati numerose irregolarità, sia dal punto di vista contributivo che sotto il profilo della sicurezza ed igiene dei luoghi di lavoro.
La Polizia di Roma Capitale ha accertato numerose irregolarità legate ai titoli autorizzativi, alla mancata esposizione dei prezzi di vendita, alla sorvegliabilità dei locali, etc. Notificati numerosi inviti a produrre documenti che all’atto del controllo sono risultati mancanti, necessari per verificare la regolarità dell’attività commerciale. Non solo irregolarità amministrative o fiscali: al piano superiore di un barbiere, dietro una porta occultata da una finta parete, era stato allestito un locale adibito a centro benessere non autorizzato. All’interno di altri locali sono stati, inoltre, trovati sporcizia e rifiuti vari, in violazione delle più elementari norme igieniche – sanitarie. E’ in corso di accertamento la presunta vendita congiunta di prodotti all’ingrosso ed al dettaglio, vietata dai regolamenti comunali nelle aree del centro storico, per la quale è prevista la sanzione della chiusura oltre al pagamento di una sanzione di circa 15.000 euro.

Complessivamente dall’attività è emersa un’evasione/elusione ai tributi locali, così distinti: mancato versamento dei tributi dovuti per la TARI (Tassa sui rifiuti) per 543.929 euro; omessi versamenti ai fini COSAP (somma dovuta a seguito di rilascio di concessione, per l’occupazione degli spazi e delle aree pubbliche) per 7.128 euro, evasione del CIP (Canone Iniziative Pubblicitarie) per 45.451 euro Gli Uomini della Polizia Roma Capitale hanno accertato irregolarità amministrative elevando verbali per circa 25.000,00 euro.
I funzionari della ASL, infine, hanno formulato diverse prescrizioni finalizzate alla chiusura di un’altra attività commerciale, a seguito di gravi carenze igienico-sanitarie rilevate non solo nei locali tecnici ma anche nelle aree riservate alla somministrazione al pubblico.