di Elisa Silvestrin
Da Parma a Roma per studiare la Dolce Vita, i locali notturni e scoprire i segreti che animano di notte la città eterna. Si muove come un manager che pianifica un business ma ha solo 21 anni, di professione fa la fotomodella e ha un unico obiettivo di vita: tornare nel suo Paese, il Togo e lì inventarsi il lavoro che non c’é: aprire un locale notturno in pieno stile europeo, “perché quando due anni fa sono tornata a mettere i piedi nella mia terra – racconta ad Affaritaliani.it – ho scoperto che quel pezzo d’Africa è cambiato: ora è in progressione continua e per questo ho pensato di tornare indietro e aprire due tipi di attività commerciali. Voglio due lavanderie a gettone e una discoteca. Giusto il tempo di finire di mettere i soldi da parte e volo via”.
Capricci adolescenziali? Neanche tanto. Ilham Midjuyawa, 21 anni, nera come l’ebano e un sorriso smaliziato che però tradisce l’innocenza che accompagna la furbizia dell’eta, ha così organizzato una doppia trasferta romana da Parma, città in cui vive. Prima uno shooting fotografico con Roberto Ronconi “perché il lavoro di modella mi permette di vivere e mi fa impazzire sentire il mio corpo scoperto da un obiettivo” e poi si è tuffata nella movida come un osservatore. A differenza delle coetanee che nei locali vanno per ballare e socializzare, Ilham ha prima studiato la mappa della città che non dorme e poi ha seguito un itinerario speciale: un’ora in ciascun locale, dal celebre Gilda sino alla notte dei jazz, per capire come si organizza l’intrattenimento dei nottambuli, le dinamiche, le formule e il ruolo dei pierre. E per studiare che un pezzo di Roma può essere replicato nella lontana Togo ci ha messo due giorni.
Diplomata perito in economia aziendale, parla inglese francese e un italiano perfetto, (misure 87-58-88 in 1 metro e 70 centimetri di altezza) Ilham è arrivata in Italia insieme alla famiglia quando aveva 8 anni. Papà operaio con l’hobby dei computer e mamma pasticciera, a 17 anni ha cercato di capitalizzare la sua pelle diversa e la sue energia che traspira da ogni poro e che non passa inosservate: subito a Milano per un’agenzia fotografica che ha apprezzato e stimolato la sua capacità unica di essere veloce. “Io non vendo la mia bellezza – dice timidamente – ma la mia capacità di posare. Sono la classica modella che recepisce subito le idee del fotografo e le mette in pratica”.
Di sé dice fiera: “Sono autoironica (infatti mi chiamano la pecora nera della famiglia) , appassionata e decisa”. E lo ha capito anche il fotografo Roberto Ronconi che, di fronte ad una adolescente frizzante come una bottiglia di Perrier, è impazzito per consegnare il book di un b&b romano insolito e unico: sei stanze a tema a pochi passi dal centro che presto inaugurerà l’attività nel segno del lusso e del glamour. Per le sue prime immagini ha scelto Ilham, il cioccolatino (come ama farsi chiamare) che con la sua pelle nera esalta ogni colore. A partire dal bianco. Finito il servizio di nuovo la movida, “perché giocare e lavorare va bene – racconta la ragazza – ma quando è il momento di pensare al futuro non c’è nulla che mi trattenga: andrò in Togo e aprirò un locale notturno e due lavanderie. Parola di Ilham”.

