di Fabio Carosi
Zero dirigenti, zero vicedirettori, una squadra agguerrita di 40 persone che i riconoscimenti se li guadagnano sul campo come un gruppo di “quelli che alla radio ci vivono” e una corazzata che miete successi. Persino quando “la stella” Fiorello è in ospedale per i postumi dell’incidente in vespa.
“Il nostro segreto è la multimedialità – spiega Flavio Mucciante, dall’agosto del 2009 alla guida della rete ammiraglia Rai – oggi chi vuole acquistare una radio come oggetto singolo non la trova perché è all’interno degli elettodomestici e noi la pensiamo e la facciamo così: un oggetto che passa per l”etere, transita sul web, sui social e poi invade la televisione con le sue immagini e i suoi contenuti. Insomma, una specie di ultraradio che arriva persino su Instagram”.
E infatti i video che nascono negli studi romani di via Asiago oltre che sul web spesso vengono “catturati” nei talk show, come è accaduto di recente a Ballarò. E poi l’eterna ricerca di innovazione. “Fiorello è un esempio – continua Mucciante – la sua trasmissione è interamente realizzata senza alcuna mediazione tecnica ma con un semplice smartphone. Segno questo che siamo di fronte veramente all’ultraradio, un oggetto che usa gli altri oggetti per replicarsi all’infinito”.
I numeri disegnano una costante crescita dell’intrattenimento e della musica in quell’eterna corsa con i network privati. Ancora il direttore Mucciante: “Dall’inizio del 2014 Radio2 segna un aumento del 15 per cento della raccolta pubblicitaria, quasi 10 punti sopra la media del mercato ed è il risultato che ci attendevamo quando nell’autunno scorso abbiamo trasformato il palinsesto”.
Anche gli ascolti premiano il lavoro: nella fascia compresa tra le 6 e le 9 del mattino Radio2 è quarta assoluta con aumenti di audience che vanno dal 15 al 30% con punte del 50 per cento intorno alle sette del mattino. Il Ruggito del coniglio, Un giorno da pecora, Max Giusti e Fiorello sino a Caterpillar e SeiUnoZero sono gioielli dell’etere che si accompagnano a una scelta musicale diversa. “Sì, perchè noi abbiamo un’idea della musica che va controcorrente – dice il direttore – forse sarà la mia deformazione giornalistica, ma io sono convinto che la musica sia un forte contenuto editoriale da far conoscere e diffondere”. Niente “music control”, quindi ma attenzione agli artisti al di fuori dei circuiti commerciali e alla novità del mondo anglosassone insieme a proposte originali come gli speciali, in chiave musicale, su Nelson Mandela o sull’anniversario della strage di Capaci, dove abbiamo fatto ascoltare gli audio più toccanti delle vittime di mafia. E poi, ancora, la partnership conThe Voice grazie alla quale abbiamo ricevuto oltre mille file in soli 7 giorni via rete per far votare in radio il nostro candidato”.
E nei prossimi mesi?
“Stiamo pensando ai Mondiali di calcio, porteremo nelle piazze romane il pullman-regia di Radio2 per un cocktail di musica e calcio in diretta”.
Mucciante, c’è ancora qualcosa che in radio non ha fatto e che vorrebbe realizzare?
“Mmh, in verità c’è un’idea ma è un po’ complessa per la logistica. Un viaggio tra le autostrade digitali e quelle reali: vorrei fare il giro d’Italia in pullman con l’aiuto degli ascoltatori di Radio2 per raccontare il Paese. Il Paese che cambia”.
Mi perdoni, ma quella storia delle videocassette di Cicciolina che non trova e che Rosario Fiorello ricorda ogni giorno?
“Ahahhaa Rosario è terribile. Speriamo che guarisca in fretta, ci manca”.

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L’INTERVISTA. “Orfano” di Fiorello ancora a riposo, il direttore Flavio Mucciante sceglie Affaritaliani.it per un bilancio del nuovo palinsenso. “Siamo un oggetto che usa altri oggetti per replicarsi”. Ascolti e pubblicità in crescita da record. E su Rosario e le cassette di Cicciolina…



