Ci aveva pensato Zingaretti a tirare il freno al mano allo slancio del sindaco Marino che aveva promesso agli americani di Trigoria un nuovo Stadio in tempo per la stagione 2017. Ma sui progetti definitivi del nuovo impiato di Tor di Valle pesano innumerevoli dettagli e la scadenza posta a febbraio resterà sulla carta.
Il progetto definitivo del nuovo stadio della Roma e delle opere collegate non sarà pronto prima di marzo con un inevitabile slittamento dei tempi di realizzazione dell’opera. Una volta completato infatti il progetto dev’essere ripresentato al Comune, che ne dovrà verifichere la congruità con i criteri di utilità pubblica approvati dall’assemblea capitolina e poi tutto l’incartamento passerà alla conferenza dei servizi allargata a livello regionale.
La legge prevede che la procedura si debba concludere con deliberazione della Regione Lazio entro 180 giorni dalla presentazione del progetto. Va in proposito precisato che la scansione dei tempi procedurali delle conferenze di servizi è disciplinata dalla legge 241/1990, che prevede tra l’altro la possibilità di sospenderne i termini per l’acquisizione dei necessari nulla osta come ad esempio la Valutazione d’Impatto Ambientale”.
Ottenuti i permessi definitivi la convenzione urbanistica emetterà le disposizioni di apertura dei cantieri e gli eventuali bandi dii concorso per le opere pubbliche: i tempi di costruzione calcolati dall’assessore all’urbanistica Caudo sono di due anni e mezzo.
Nel frattempo per Totti e compagni c’è da rimettere in piedi una stagione, dopo la bocciatura in Champions, l’eliminazione in Coppia Italia e un secondo posto in campionato lontano ormai 7 punti dalla Juve e da difendere dall’assalto delle terze. E la tifoseria della curva Sud sta cominciando a prendere le distanze dal’allenatore francese. Sotto accusa una condiziona fisica non all’altezza e un approccio alla partita da parte dei giocatori a dir poco fallimentare.
E’ il Guerin Sportivo, vera e propria bibbia dei calciofili a fare le pulci alla squadra di Garcia. Una squadra che “non è riuscita a gestire l’assenza di Gervinho, che quando cala di tensione non riesce a sostenere i 38 anni e mezzo di Totti, il declino di Maicon, l’usura di De Rossi, una certa mancanza di chiarezza con certi giocatori (Florenzi su tutti, visto quest’anno in cinque posizioni diverse), la sopravvalutazione di Iturbe, uniti alla sfortuna galattica di Strootman”.
Il mercato di riparazione con Doumbia, Ibarbo e Spolli, il difensore argentino arrivato in extremis, non solo non esalta la curva, ma fa segnare un nuovo rosso nei conti della società già vicino ai 50 milioni di euro. Per Pallotta&partners si parla già di ristrutturazione.


