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“Roma Ladrona” acqua passata. Salvini sindaco per un giorno

“Roma Ladrona” acqua passata. Salvini sindaco per un giorno
salvini piazza del popolo 02
Piazza del Popolo si è trasformata per un pomeriggio nel pratone di Pontida con tanto di trattori degli allevatori, bandiere della Serenissima Repubblica di Venezia e manifestanti in mutande e campanacci. A sorpresa (ma non troppo) i romani fanno sentire la loro voce sotto il palco di quel Matteo venuto dal Nord. “Renzi a casa e già che c’è, vada via anche Marino”. LA GALLERY
“Roma Ladrona” acqua passata. Salvini sindaco per un giorno
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“Roma Ladrona” acqua passata. Salvini sindaco per un giorno
“Roma Ladrona” acqua passata. Salvini sindaco per un giorno
“Roma Ladrona” acqua passata. Salvini sindaco per un giorno

di Alberto Berlini

“Roma Ladrona?” Acqua passata ai romani Matteo Salvini piace eccome. Se Piazza del Popolo si è trasformata per un pomeriggio nel pratone di Pontida con tanto di trattori degli allevatori, bandiere della Serenissima Repubblica di Venezia e manifestanti in mutande e campanacci, i cittadini della Capitale fanno sentire la loro voce sotto il palco di quel Matteo venuto dal Nord.
Una piazza chiusa, blindata da uno schieramento di forze dell’ordine che non si vedeva da tempo. Blindati di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza sbarrano le vie del Centro Storico nei punti più sensibili, pattuglie dei vigili urbani cercano alla bene e meglio di calmare i pochi automobilisti che si avventurano verso le zone blindate dal Questore. Se la zona di Piazza Vittorio dove si fronteggiano gli opposti schieramenti di Casapound e antagonisti dei centri sociali è una vera e propria zona rossa, piazza del Popolo si presenta come un fortino con al centro il palco allestito per il comizio di Matteo Salvini. Controlli agli zaini, vie d’accesso sbarrate, si entra solo se si dimostra un comportamento non ostile. Peccato che appena dentro si incontra il riconoscibilissimo servizio d’ordine di Casapound con tanto di caschi alla cintura.

Bar e tavole calde fanno affari d’oro, un po’ meno i commercianti di via del Babuino semideserta dove pochi turisti si aggirano smarriti immortalando una giornata ad alta tensione. Dai tavoli si sentono accenti lombardi e veneti mentre a decine i manifestanti brindano: rigorosamente birra italiana sui tavoli.
Ma chi pensa che il popolo di Salvini sia rigorosamente venuto dal Nord si deve stupire: i romani in piazza ci sono e non sono pochi. Ma Roma ladrona l’avete dimenticata? “Se ne dicono tante di cazzate. Come si chiamava quello là, ah si Bossi, avrebbe dovuto dire politici ladri”.
E la secessione?
“Erano slogan, ora sono cambiati. Il fronte è comune contro le politiche del governo e contro quelle del nostro sindaco”.
E sì, perché tra i due Matteo spunta il nome di Ignazio Marino, e “Renzi a casa” diventa “Marino a casa”. A piazza c’è il popolo arrabbiato ma anche i cittadini curiosi.
“Vediamo se almeno questo è diverso. Almeno parla in un modo tale che posso capirlo. Ho sessant’anni – racconta Giuseppe – ne ho sentite tante di promesse. Oggi sentiamo che cosa ci racconta”.
E questi fazzoletti verdi, le bandiere di un nord lontano nello spazio e nel tempo?
“Questa è la Capitale, di bandiere ne abbiamo viste. Ora vediamo gli uomini che ci stanno dietro”.