L’ondata di caldo è arrivata, in città si boccheggia e in migliaia si gettano a capofitto alla ricerca di quello che è il “tesoro” più ambito: coppa o cono non importa basta che sia fresco, pardon “gelato”. Niente di meglio per una pausa pranzo o per spezzare il pomeriggio, ma non tutti i gelati sono uguali. E anche se proprio in questo weekend si apre all’auditorium la fiera più golosa dell’estate non ha tutti si placano i bollenti spiriti.
I gelatieri romani sono sul piede di guerra contro quella che considerano un’invasione. Venerdì apre infatti all’Auditorium Parco della Musica la prima edizione del Gelato Festival, una kermesse nata a Firenze e che per la prima volta sbarca a Roma. “Ci avevano assicurato ampi spazi per le gelaterie artigianali di Roma – sbotta Claudio Pica, Segretario dell’Associazione Esercenti Bar di Roma e Provincia – invece poi non si sono fatti più risentire, per cui noi non parteciperemo. Noi ci battiamo affinché si dia la priorità al “vero” gelato, quello fatto con materie prime naturali, tanto più ora che con la riduzione dei consumi si è visto un calo costante dei prodotti industriali, anche del 5-6%. Non possiamo mischiare due anime completamente diverse, il gelato artigianale è un’eccellenza che va protetta e anche i consumatori lo sanno e si sono trasformati in scrupolosi assaggiatori”.
La golosa carovana approdata al Parco della Musica dovrà quindi vedersela con una città che ha il primato di spesa in Italia, 135 milioni l’anno quasi cento euro a famiglia, e che ha visto l’apertura di 80 laboratori artigianali solo nell’ultimo biennio, “Anche se tra questi esiste un 15-20% di pecore nere che dobbiamo combattere – ammette Pica – e lo faremo con l’apertura di una scuola per gelatieri in maniera da certificare il prodotto. Così come non è accettabile che si abbindolino turisti con il ‘gelatone’ come nel caso della gelateria di Piazza di Spagna che ha rifilato un cono da 16 euro. Per un buon gelato ce la si cava con una cialda da 2, massimo 3 euro, il prezzo medio a Roma è tra i 18 e i 22 euro al chilo, chi fa spendere di più sta sfruttando il consumatore”.
Una guerra a colpi di palette, per fortuna con munizioni golose che in molti sono pronti ad “assaggiare”. Per la prima battaglia il terreno è già scelto: i degustatori sono chiamati a raccolta al Parco della Musica dal 21 al 23 giugno. Gelatieri dall’Italia e dall’estero metteranno in mostra le loro creazioni dalle 12 alle 24, con decine di eventi per assaggiare i gusti più creativi e originali. Non mancheranno inoltre eventi gastronomici per mostrare come dal dolce freddo sia possibile preparare una varietà di ricette gustose e originali.
Per entrare nel mondo del Gelato Festival è necessaria una card al costo di 12 euro che da diritto anche a 5 assaggi: poco più di due euro l’uno, il prezzo è giusto, la battaglia può iniziare.


